Il terzo ko di fila certifica la crisi in casa Perugia, crollato ieri sera 2-0 sul campo del Grosseto. Se questa crisi è piccola o meno, sempre crisi è. Serve uscirne. Una cosa è certa inoltre, il Grifo non sa più vincere: l'ottimo avvio da sette punti in tre gare è ormai un lontano ricordo. I numeri dell'ultimo periodo fotografano un blackout totale: zero gol fatti, otto subiti e due espulsioni in tre partite. Della squadra aggressiva, intensa e dominante ammirata a inizio campionato è rimasta soltanto un'ombra sbiadita. I biancorossi sembrano aver spento la luce, mostrando una preoccupante involuzione sia sul piano del gioco che del carattere (a parte la reazione nel finale di gara). Quello di Grosseto non è un semplice passo falso, ma un verdetto pesante che impone riflessioni immediate.
Aimo Diana modifica la formazione di partenza, inserendo Angeli, Stramaccioni e Tozzuolo a protezione di Zelezny, Quirini e Papazov larghi, Langella, Kabashi e Ladinetti sulla mediana, con la coppia Seha-Vergani in avanti. L’avvio non sembra affatto male. Il Perugia comincia con il piglio giusto, cercando di guadagnare metri e di schiacciare i locali. Si tratta però di un giropalla sterile. Un forcing che non crea reali pericoli. È un undici che imbastisce la manovra ma svanisce sul più bello, mancando di quella verticalizzazione, di quella foga o di quell'estro utili a rompere l’equilibrio. Il Grosseto attende senza scoprirsi. Successivamente, proprio mentre il primo tempo pare destinata a chiudersi a reti inviolate, accade l’imprevisto. In pieno recupero il direttore di gara nota dei contatti in mischia e concede il penalty ai padroni di casa. Dagli undici metri Gori non sbaglia: 1-0. Un colpo durissimo per i biancorossi. Al rientro in campo ci si attenderebbe una reazione d’orgoglio. Invece capita il pasticcio che spegne ogni speranza. Papazov, già sanzionato, colleziona la seconda ammonizione lasciando i suoi in inferiorità numerica. Un errore fatale.
Senza concedere nemmeno il tempo per riorganizzarsi, Gaddini disegna una traiettoria balistica magistrale su calcio di punizione che beffa Zelezny: 2-0. Discorso archiviato in anticipo e umore perugino sotto i tacchi. Diana azzarda allora una rivoluzione totale gettando nella mischia Van Amersfoort, Sabbatani, Borsoi, Carriero e Cisco. Qualche fiammata isolata, specialmente sull'asse Cisco - Van Amersfoort, comincia ad accendersi. Risulta tuttavia un tentativo tardivo e decisamente insufficiente. Il Grifo abbozza timide trame offensive, senza dare mai l'impressione concreta di poter raddrizzare un destino ormai segnato. Solo in pieno recupero emerge un sussulto caratteriale. Troppo tardi. Il Grosseto blinda la propria porta senza subire particolari minacce, incassando una vittoria pesante che il Perugia regala clamorosamente agli avversari. È ormai impossibile continuare a cercare scuse o aggrapparsi alla sfortuna.
La casualità può determinare un singolo scontro. Certamente non giustifica tre battute d'arresto di fila. Meno che mai l'assenza di marcature in tre turni. Tantomeno otto gol incassati. Evidenzia piuttosto un gruppo smarrito che, oltre ai punti, ha azzerato l'autostima emersa nelle prime giornate. Questo Perugia naviga in acque torbide. E in terra toscana non ha mostrato la reazione necessaria. Il campionato resta lungo, ma serve un'immediata inversione di rotta. Quei sette punti iniziali non devono svanire nel nulla in sole tre settimane. Conta rialzarsi alla svelta: per il blasone, per i tifosi, per il futuro...
GROSSETO (4-2-3-1): Marcu; Pitti, Ampollini, Brenna, Mannelli (25′ st Montini); Damiani, Fiorini (40′ st Fantacci); Fiorini, Sabattini (25′ st Fabri), Gaddini (29′ st Andreoli); Gori (40′ st Tosi). A disposizione: Cabella, Menicucci, Della Mora, Ciraudo, Gallucci, Gonnelli, Alfani, Lorenzelli, Mastroianni, Lorenzini, Brancato, Hasani. Allenatore: Indiani.
PERUGIA (3-5-2): Zelezny; Tozzuolo, Angeli, Stramaccioni (20′ st Borsoi); Quirini, Kabashi, Ladinetti (33′ st Cisco), Langella (20′ st Carriero), Papazov; Vergani (12′ st van Amersfoort), Seha (12′ st Sabbatani). A disposizione: Moro, Strappini, Riccardi, Renault, Conti, Dottori, Canotto. Allenatore: Diana.
ARBITRO: Lucio Felice Angelillo di Nola
MARCATORI: 46′ pt Gori rig., 18′ st Gaddini.
NOTE: Prima del calcio d’inizio osservato un minuto di silenzio in ricordo di Sandro Mazzola. Espulso al 15′ st Papazov per doppia ammonizione. Ammoniti Papazov, Langella, Pitti, Tozzuolo, Mannelli, Brenna. Recupero tempo: 3′ pt, 6′ st.