Ha preso ufficialmente il via la 32esima edizione di UmbriaLibri, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura, promossa dalla Regione Umbria. Con la direzione artistica affidata per il secondo anno consecutivo al Premio Strega Nicola Lagioia, già direttore del Salone del Libro di Torino, la kermesse si appresta a conquistare l'acropoli perugina per un intenso fine settimana tra narrativa, saggistica, poesia, arte e fumetto.
Al taglio del nastro ai Giardini Carducci, dove si trova la mostra mercato dell’editoria umbra, erano presenti tra gli altri, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e il vicepresidente regionale con delega alla Cultura, Tommaso Bori.
"La cultura - ha affermato la governatrice - è uno strumento di libertà, rinascita ed emancipazione per i nostri giovani. Questa è diventata la vera cifra politica della nostra amministrazione. Lo dimostrano il grande sogno e la rinascita di UmbriaLibri, ma anche la nostra recente partecipazione da protagonisti al Salone del libro, dove abbiamo portato un messaggio straordinario di pace".
Per Bori l'edizione 2026 è "un’avventura entusiasmante. Abbiamo voluto valorizzare l’editoria umbra – ha aggiunto – dandole una nuova casa, una grande tensostruttura luminosa e trasparente che, permettendo di far intravedere il verde e il cielo della nostra regione, crea uno spazio aperto e suggestivo per far emergere al meglio il lavoro di tutti i nostri editori".
Il vicepresidente regionale a conferma degli investimenti, ha ricordato anche l'innovazione del nuovo Testo unico della cultura e la presenza al Lucca Comics dove "saremo anche l’unica regione ad avere uno spazio istituzionale e dove porteremo la 'nona arte', i fumetti e i manga prodotti in Umbria. È un anno di traguardi storici che ricorderemo a lungo" ha concluso.
"Quest'anno UmbriaLibri è al tempo stesso un laboratorio, una festa e un’occasione di approfondimento - ha osservato Lagioia -. Come diceva Warburg per la sua biblioteca, abbiamo strutturato il programma con la speranza che il pubblico si imbatta in libri e incontri che non sapeva di cercare, scoprendo qualcosa di inaspettato".
Se il è stato un anno di sperimentazione 2025 con il debutto di Lagioia alla direzione artistica, oram ha sottolineato "questa è la vera edizione di esordio: un festival itinerante e ricco, diviso tra le tappe di Perugia e quella di fine novembre a Terni, pensato con due programmi diversi per invitare tutti a esplorare l'eccezionale patrimonio e la lunga tradizione dell'editoria umbra".
Il tema di UmbriaLibri 2026 è 'Il ramo d'oro', che incarna bene la volontà di movimento, reale e ideale dell'evento. Questo il fil rouge che attraversa UmbriaLibri 2026, mettendo in relazione autori, opere e linguaggi, " facendo dialogare idealmente Perugia e Terni per poter parlare a tutto il territorio regionale" ha evidenziato Bori.
Il riferimento è al ramo, oggetto magico e rituale, che nell’Eneide permette a Enea di scendere nell’Averno e incontrare i morti. Secoli dopo, l'antropologo scozzese James George Frazer, sotto quel titolo pubblicò il suo celeberrimo saggio, un'indagine che rivoluzionò l'approccio allo studio della magia e delle comunità umane.
Nella struttura del programma si rintraccia questa impronta di ascendenza "antropologica" che propone, attraverso autori e spunti differenti, riflessioni su alcuni grandi temi dell'umanità. Nel mezzo anche diversi omaggi: a Umberto Eco, nel decennale dalla scomparsa, al poeta perugino Sandro Penna, a 120 anni dalla nascita e a Dario Fo, nel centenario sempre dalla nascita.
Il festival a Perugia andrà avanti fino a domenica 18 ottobre per poi spostarsi a Terni dal 20 al 22 novembre. Qui il programma completo.