08 Oct, 2026 - 16:06

Perugia, torna Umbria Fashion: Jo Squillo e Anton Giulio Grande protagonisti della quarta edizione

Perugia, torna Umbria Fashion: Jo Squillo e Anton Giulio Grande protagonisti della quarta edizione

La moda come linguaggio creativo, ma anche come occasione per mettere in relazione giovani talenti, imprese e mondo della formazione.

È attorno a questo obiettivo che si prepara a tornare a Perugia Umbria Fashion 2026, la manifestazione ideata da Laura Cartocci, ex modella e presidente di Un’idea per la vita Onlus, in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori. 

Due giornate a ingresso libero, con oltre 50 ospiti, dedicate a sfilate, interviste, talk, premiazioni e incontri tra i protagonisti della moda, del giornalismo, dell’arte e dell’imprenditoria. Testimonial dell’edizione sarà Jo Squillo, mentre tra gli ospiti di punta figura lo stilista di alta moda Anton Giulio Grande.

La quarta edizione conferma così una formula che negli anni ha cercato di superare i confini della tradizionale passerella, facendo della moda un punto d’incontro tra professionalità, competenze e storie di successo. Accanto allo spettacolo, il programma riserva infatti uno spazio significativo agli studenti degli istituti a indirizzo moda, ai giovani designer e alle realtà produttive del territorio, con l’obiettivo di favorire occasioni di confronto e avvicinare le nuove generazioni al mondo del lavoro.

La manifestazione sarà condotta da Manuela Marinangeli e coinvolgerà personalità del panorama nazionale e umbro. Tra gli appuntamenti annunciati figurano incontri con la giornalista del Corriere della Sera Michela Proietti, il direttore di Novella 2000 Luca Burini, la giornalista e conduttrice Penny Alfieri, l’attrice e presentatrice Lucrezia Lucchetti e il make-up artist Alioscia Mussi.

Servizio a cura di Manuela Puletti

Umbria Fashion 2026 a Perugia, moda e giovani talenti alla Sala dei Notari

L’appuntamento del 17 e 18 ottobre si inserisce nel percorso avviato da Umbria Fashion per valorizzare le competenze presenti sul territorio e creare occasioni di contatto tra chi si forma e chi opera già nella filiera.

Brand, lavorazioni sartoriali, produzioni di accessori, scuole specialistiche, istituti professionali e università sono chiamati a dialogare in una manifestazione che considera la creatività non soltanto come espressione artistica, ma anche come possibile punto di partenza per nuove opportunità occupazionali.

È una prospettiva che assume un significato particolare in un comparto nel quale la qualità manifatturiera, la capacità progettuale e la formazione tecnica continuano a rappresentare elementi centrali.

Per i giovani che si affacciano al mondo della moda, infatti, la possibilità di mostrare il proprio lavoro davanti a professionisti e aziende può diventare un’occasione di visibilità, ma anche un primo contatto con le dinamiche concrete del settore.

La stessa Laura Cartocci, nel presentare l’edizione 2026, ha ribadito la continuità della formula e il rinnovamento degli ospiti: “Sì, il format rimane sempre quello, ovviamente rinnoviamo gli ospiti.” Un’impostazione che punta a mantenere riconoscibile l’identità dell’evento, aggiornandone al tempo stesso i contenuti e i protagonisti.

Il risultato è una proposta nella quale sfilate e intrattenimento convivono con incontri dedicati alle professioni, riconoscimenti alle eccellenze e iniziative rivolte agli studenti.

La dimensione territoriale resta uno degli elementi caratterizzanti. L’obiettivo è dare spazio alle realtà umbre, favorendo il confronto tra istituzioni, imprese e mondo della formazione e valorizzando le esperienze professionali nate nella regione. 

Tre contest tra cioccolato, olio e vino: le eccellenze umbre diventano moda

Tra i punti centrali dell’edizione 2026 figurano i tre contest dedicati alle eccellenze del territorio: cioccolato, olio e vino. Materie e prodotti fortemente legati all’identità umbra diventano così fonti d’ispirazione per progetti creativi differenti, chiamati a tradurre colori, consistenze e caratteristiche in abiti e soluzioni sartoriali.

Il concorso Giovani Fashion Designer 2026 è dedicato alla realizzazione di un capo originale ispirato al cioccolato. L’iniziativa mette in relazione progettazione, artigianato e identità territoriale, chiedendo ai partecipanti di interpretare una materia prima attraverso il linguaggio della moda.

La collaborazione con La Città del Cioccolato di Perugia offrirà inoltre al vincitore la possibilità di esporre il proprio capo all’interno della struttura, estendendo la visibilità del progetto oltre le giornate della manifestazione.

Ai nostri microfoni, Cartocci ha richiamato proprio il legame tra i concorsi e le produzioni che caratterizzano il territorio: “Intanto partiamo dai due contest, il concorso legato alle eccellenze del (nostro, ndr) territorio. Quest'anno abbiamo l'olio, il vino e il cioccolato.”

La dichiarazione introduce il tema dei contest, che nel programma ufficiale sono tre: oltre al concorso dedicato ai giovani fashion designer, sono previsti un progetto rivolto agli istituti professionali post diploma a indirizzo moda, ispirato all’olio, e un contest per gli studenti delle scuole superiori umbre, chiamati a realizzare abiti ispirati al vino.

Per il vincitore del concorso Giovani Fashion Designer sono previste anche opportunità formative e professionali. Tra queste figurano un tirocinio di tre mesi presso Fabiana Filippi, a Giano dell’Umbria, la partecipazione ad attività legate alla Milano Fashion Week 2027 e iniziative di approfondimento presso aziende del comparto. Il percorso contempla inoltre visite aziendali e ulteriori occasioni di visibilità per il lavoro realizzato.

Il valore dell’iniziativa risiede dunque anche nella possibilità di trasformare una competizione creativa in un’esperienza più ampia, che mette i partecipanti in contatto con realtà produttive e professionisti. Non soltanto una sfilata nella quale presentare il proprio lavoro, ma un’occasione per conoscere da vicino un settore che richiede preparazione tecnica, capacità progettuale e conoscenza delle sue dinamiche professionali.

Jo Squillo e Anton Giulio Grande, i grandi ospiti della quarta edizione

Tra i nomi più attesi di Umbria Fashion 2026 ci sarà Jo Squillo, cantautrice e conduttrice televisiva da tempo legata al mondo della moda. La sua presenza rappresenta uno degli elementi di richiamo della manifestazione e si inserisce in un programma che vuole mettere in dialogo linguaggi differenti, dalla musica alla comunicazione, fino alla creatività sartoriale.

E' stat inoltre annunciata la partecipazione di Anton Giulio Grande, stilista di alta moda e presidente della Calabria Film Commission. Il couturier sarà protagonista di un fashion show dedicato alle sue creazioni e di un incontro nel quale ripercorrerà il proprio percorso. A lui spetterà inoltre il compito di premiare il vincitore del concorso Giovani Fashion Designer 2026.

La presenza di una figura affermata dell’alta moda italiana assume un rilievo particolare proprio in relazione alla componente formativa dell’evento. Il confronto con professionisti che hanno costruito una carriera nel settore può rappresentare un’occasione per avvicinare gli studenti alle possibilità offerte dalla filiera, facendo emergere il lavoro, le competenze e le scelte che si trovano dietro una collezione.

Tra le novità annunciate da Cartocci c’è anche un incontro inedito tra arte e moda, con il coinvolgimento dell’artista MaMo. “Abbiamo anche una grande sorpresa. L'artista Mamo, che tutti conoscete, metterà le sue opere su tessuto.”

L’intervento porterà le opere dell’artista direttamente sulla materia tessile, dando vita a una contaminazione tra linguaggi visivi e progettazione della moda. Una scelta coerente con l’impostazione della manifestazione, che accanto alle sfilate tradizionali vuole lasciare spazio a sperimentazioni e percorsi creativi capaci di superare le divisioni tra discipline.

Talk, interviste e premi: il programma di Umbria Fashion 2026

Il programma si svilupperà nell’arco delle due giornate, con una successione di appuntamenti dedicati alla moda, all’arte, al giornalismo, all’impresa e alla solidarietà.

L’apertura di sabato 17 ottobre è prevista alle 15.30, con i saluti istituzionali e i primi momenti in passerella. Nel pomeriggio sono in calendario il talk Moda e lavoro: le professioni più richieste in Umbria dal fashion system, una serie di riconoscimenti e il fashion show Indossare l’arte, curato da Sandford&Gosti e legato al gemellaggio tra Perugia e Seattle attraverso i rispettivi artisti.

Tra gli appuntamenti di sabato figurano inoltre l’intervista alla giornalista Michela Proietti, la premiazione dei Talenti umbri e il fashion show dell’imprenditore e art-player MaMo. La giornata darà spazio anche al lavoro delle realtà del territorio e alle esperienze che intrecciano creatività, cultura e impresa.

Domenica 18 ottobre il programma riprenderà con Jo Squillo, testimonial dell’edizione, e con il fashion show curato da MaMo per Un’idea per la vita Onlus, in occasione del quale la conduttrice sarà proclamata madrina dell’associazione. Seguirà il talk L’arte dello styling, con la designer e consulente d’immagine Francesca Capaccioli e la costumista e stilista Maria Rosa De Sica.

Spazio anche al Premio Canto Valentina Giovagnini, assegnato alla cantante Giorgia Bazzanti, e a un momento dedicato al ricordo dell’imprenditore Arnaldo Caprai.

Il pomeriggio domenicale sarà particolarmente orientato alla valorizzazione delle nuove generazioni, con la sfilata dei capi realizzati dagli studenti degli istituti superiori umbri a indirizzo moda e la premiazione del contest scolastico.

A chiudere la manifestazione sarà il fashion show di Anton Giulio Grande, seguito dall’intervista Storie di successo e dalla premiazione del concorso Giovani Fashion Designer 2026.

Moda e solidarietà, il legame con il territorio

La componente solidale resta parte integrante dell’identità di Umbria Fashion. La manifestazione è legata a Un’idea per la vita Onlus e affianca alla promozione della moda iniziative e riconoscimenti dedicati a esperienze di impegno sociale.

Un elemento che contribuisce a distinguere il progetto da una semplice rassegna di sfilate e che rafforza il collegamento tra cultura, comunità e responsabilità sociale.

L’evento coinvolge inoltre istituzioni locali e regionali, insieme a rappresentanti del mondo produttivo e culturale. La partecipazione di ospiti provenienti da ambiti differenti permette di allargare il confronto sulle prospettive del comparto e sulla necessità di creare condizioni favorevoli affinché i giovani possano costruire il proprio futuro anche in Umbria.

È un tema che riguarda non soltanto la moda, ma più in generale il rapporto tra competenze, opportunità e permanenza dei talenti nei territori. In questo senso, la manifestazione prova a mettere in relazione la visibilità offerta dalla passerella con occasioni concrete di conoscenza e confronto, coinvolgendo scuole, aziende e professionisti.

A chiudere idealmente il programma è l’invito della stessa ideatrice a vivere da vicino la due giorni dedicata alla moda, ai giovani talenti e alle eccellenze del territorio: “Sicuramente mi sono dimenticata qualcuno, però venite alla Sala dei Notari il 17 e il 18 ottobre.”

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