L'ormai "classica" truffa del finto incidente sventata fortunatamente per tempo grazie al figlio della vittima che ha subito chiamato i Carabinieri. È accaduto a Perugia dove un sedicente "delegato del giudice" ha contattato telefonicamente un'anziana 81enne chiedendole di consegnargli i gioielli perché la sua auto era stata coinvolta in una rapina. Ma quando il malfattore si è presentato a bussare alla porta della signora, ha trovato i Carabinieri ad attenderlo.
L'anziana aveva ricevuto una strana telefonata, all'altro capo c'era un uomo che asseriva di essere un delegato del giudice. Il soggetto sostenendo che l'autovettura a lei intestata fosse stata impiegata in una presunta rapina, stava cercando di convincerla ad affidargli i monili in oro in suo possesso per verificare che non corrispondessero a quelli rubati. Questa la scusa utilizzata. In casa però c'era anche il figlio della donna che ascoltata la telefonata in corso, si è accorto del raggiro e ha immediatamente allertato il 112, il Numero Unico di Emergenza. L’operatore della Centrale Operativa ha rassicurato l’uomo, dandogli indicazioni su come la madre dovesse interagire con il presunto truffatore. Poco dopo il finto "delegato del giudice" si è presentato al domicilio della signora per farsi consegnare l'oro. Qui è stato bloccato in flagranza di reato dai militari tempestivamente giunti sul posto.
Il 55enne è stato tratto in arresto per l'ipotesi di reato di tentata truffa aggravata. Condotto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di via Ruggia, dopo il rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia ha voluto cogliere l'occasione per "rinnovare l’invito ai cittadini a prestare la massima attenzione a questo tipo di raggiri, sempre più diffusi e spesso rivolti agli anziani. È importante non fidarsi di chi si presenta come appartenente alle Forze di polizia o a enti pubblici chiedendo denaro o oggetti di valore, non aprire la porta a sconosciuti e verificare sempre con un familiare o contattando il 112 in caso di dubbi".
Le truffe ai danni degli anziani rappresentano un fenomeno odioso e, come dimostrano i tanti fatti di cronaca di questo tipo, c'è chi non si fa scrupoli ad approfittarsi delle loro fragilità. In questo scenario è della massima importanza imparare a riconoscere le truffe più diffuse per evitare perdite economiche e tutti i disagi emotivi che inevitabilmente ne conseguono.
Il truffatore, proprio come nel caso di cui sopra, spesso telefona paventando una situazione di pericolo che riguarda i congiunti della vittima, come un figlio o un nipote. Mette urgenza e si presenta come figura rassicurante, spacciandosi spesso un appartanente alle forze dell'ordine, come un carabiniere, un finanziere o un poliziotto. In questi frangenti è bene mantenere la calma e avvisare subito una persona di fiducia prima di prendere decisioni economiche, evitando di agire sotto pressione, prendendo tempo e segnalando ogni sospetto alle vere forze dell’ordine.
Nella casistica delle truffe agli anziani non mancano poi neanche i falsi tecnici di luce, gas o acqua che si presentano alla porta con la scusa di controlli o guasti. Bisogna ricordare che nessun operatore entra in casa senza appuntamento e che è sempre obbligatorio per loro esibire il tesserino identificativo. Anche di fronte a questa eventualità, non aprire la porta e chiamare direttamente l’azienda per confermare l'eventuale visita.