Momenti di grande apprensione stamattina a San Martino in Campo, in provincia di Perugia, dove alcuni automobilisti avevano segnalato la presenza di un giovane che minacciava di gettersi da un cavalcavia dell'E45, in direzione Terni. Un gesto estremo che l'umanità e la prontezza dei poliziotti sono riuscite, fortunatamente, a scongiurare. A riferire l'accaduto è la Questura di Perugia.
A chiamare il Numero Unico di Emergenza, il 112, sono stati gli automobilisti che transitavano in zona, riferendo che prossimità dello svincolo di Torgiano, il giovane aveva scavalcato il guardrail e si era portato nella zona oltre la rete di protezione.
Immediato l'intervento da parte della Polizia di Stato di Perugia. Gli agenti delle volanti, una volta sul posto, hanno prima provveduto a bloccare il traffico in sicurezza e poi tramite la Sala Operativa, richiesto l’ausilio del personale della Polizia Stradale, dei Vigili del Fuoco e di un’ambulanza del 118. Ed è lì che con il giovane, classe 1997, è cominciato il lavoro più delicato.
In attesa dell’arrivo del personale, gli operatori hanno preso contatti con il giovane, parlando con lui e tentando di tranquillizzarlo. Mentre uno di loro continuava ad intrattenerlo, un altro agente ha scavalcato il guardrail e raggiunto il 29enne, riuscendo a bloccarlo e ammanettato ad una rete di protezione metallica.
Nel frattempo sono arrivati anche i Vigili del Fuoco dalla sede centrale di Perugia, che hanno impiegato un'autoscala e predisposto il carro teli sotto al cavalcavia. Una volta posto in sicurezza, il giovane è stato trasportato in ambulanza presso il locale nosocomio per tutte le cure del caso. Completata l'operazione il traffico è ripreso regolarmente.
In questa occasione la Questura perugina ha voluto sottolineare come gli "operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, accanto all’attività quotidiana di controllo del territorio, di prevenzione e repressione dei reati, svolgono anche un fondamentale servizio di soccorso pubblico per la comunità, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità". Un aspetto che sintetizza bene i valori più alti che animano lo spirito di servizio degli operatori.
A ulteriore riprova, un episodio verificatosi a Perugia lo scorso mese di luglio. A chiamare in Centrale era stata una donna che minacciava di togliersi la vita ingerendo dell'acido. Una segnalazione che aveva fatto scattare immediatamente il protocollo di emergenza e mobilitato le pattuglie presenti sul territorio. Giunti all'indirizzo fornito, gli agenti avevano tentato di mettersi in contatto con lei, ma invano: al citofono non rispondeva. Aiutati dai vicini di casa, erano riusciti ad arrivare al portone dell'appartamento ma dopo aver bussato, non avevano ottenuto risposta.
Senza perdere tempo, l'hanno forzato ed entrando, hanno visti confermati i loro timori. La donna era distesa sul divano e appariva in condizioni particolarmente critiche. In attesa dell'arrivo del 118, i poliziotti hanno provveduto a metterla in posizione di sicurezza per evitare possibili complicazioni e ridurre il rischio di soffocamento, mantenendola costantemente sotto controllo fino all’arrivo dell’ambulanza. Un intervento rapido in cui l'efficace coordinamento tra forze dell'ordine e personale sanitario, ha consentito di salvarle una vita.