Nessun nuovo dimensionamento scolastico, conferma degli indirizzi già previsti e dei corsi serali, ma anche nuove opportunità formative per gli studenti ternani. È il quadro delineato dal Piano Provinciale di dimensionamento e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028, approvato all’unanimità dalla Conferenza provinciale sulla scuola riunita nella mattinata di oggi, 25 settembre, nella sala del Consiglio di Palazzo Bazzani.
La decisione arriva al termine del percorso avviato nelle conferenze di ambito e già recepito dalla delibera del Consiglio provinciale. Il documento conferma per il prossimo anno scolastico l'assenza di nuovi accorpamenti tra direzioni e istituti e, allo stesso tempo, mantiene tutti gli indirizzi, compresi quelli non ancora attivati, prevedendo inoltre l'attivazione di tutti i corsi serali.
Sul piano dell'offerta formativa arrivano anche due novità: l'istituzione di una classe primaria a tempo pieno con indirizzo “Montessori” e di un indirizzo a didattica differenziata sempre “Montessori” all'Istituto Comprensivo “Benedetto Brin” di Terni, indicato come l'unica realtà in Umbria, e l'approvazione dell'indirizzo Made in Italy al Liceo delle Scienze Umane “Angeloni” di Terni.
Il nodo principale affrontato dalla Conferenza resta quello del dimensionamento della rete scolastica. Per l'anno 2027/2028 la Provincia di Terni ha scelto di non procedere a nuovi accorpamenti, confermando una posizione già espressa dall'amministrazione nel precedente iter di programmazione. Una decisione che assume un peso particolare alla luce della conformazione del territorio provinciale, caratterizzato dalla presenza di numerosi centri di dimensioni ridotte e di diverse aree montane. È proprio sulla necessità di garantire la permanenza dei servizi nei territori più esposti agli effetti della contrazione demografica che il vice presidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti, ha concentrato il proprio intervento di apertura dei lavori, portando anche i saluti del presidente Stefano Bandecchi.
“Quella di non procedere a nuovi dimensionamenti è stata sempre la linea della Provincia di Terni”, ha detto il vice Presidente Francesco Maria Ferranti. “La nostra Provincia è composta da numerosi territori minori, di cui molti montani. La scelta sui dimensionamenti è stata fatta soprattutto per difendere queste realtà e garantire il mantenimento dei servizi, tra cui quelli scolastici, a fronte di fenomeni penalizzanti come la decrescita demografica e lo spopolamento. La Provinciacontinuerà nel suo impegno concreto a sostegno del mondo della scuola e in stretto rapporto con tutte le dirigenze scolastiche”.
Il tema, dunque, non riguarda soltanto l'organizzazione amministrativa degli istituti, ma si lega direttamente alla presenza dei servizi nei diversi territori. La scuola viene considerata all'interno di una rete più ampia di presidi che, soprattutto nei centri minori e nelle aree montane, assume un ruolo rilevante anche rispetto alla tenuta delle comunità locali.
La scelta della Provincia si colloca quindi nel tentativo di evitare che la riduzione della popolazione si traduca automaticamente in una contrazione della rete scolastica, mantenendo gli istituti attualmente presenti e salvaguardando la possibilità di garantire i relativi servizi.
Un altro elemento qualificante del provvedimento riguarda l'offerta formativa. Il piano approvato dalla Conferenza mantiene tutti gli indirizzi, compresi quelli che non risultano ancora attivati.
Si tratta di una scelta che consente di conservare all'interno della programmazione provinciale l'intero ventaglio dei percorsi previsti, senza procedere a una riduzione preventiva dell'offerta. A questa decisione si aggiunge la conferma dell'attivazione di tutti i corsi serali, mantenendo quindi anche questa componente all'interno del quadro previsto per il 2027/2028.
Il risultato è una programmazione che, sul fronte dell'offerta, non si limita alla conservazione dell'esistente ma mantiene aperta la possibilità di sviluppare percorsi differenti in funzione delle esigenze delle singole realtà scolastiche.
Tra le novità approvate dalla Conferenza provinciale c'è quella relativa all'Istituto Comprensivo “Benedetto Brin” di Terni, dove viene istituita una classe primaria a tempo pieno con indirizzo “Montessori” e un indirizzo a didattica differenziata sempre “Montessori”. La nota della Provincia sottolinea inoltre la particolare rilevanza della scelta nel quadro regionale, indicando il “Benedetto Brin” come l'unica realtà in Umbria interessata da questo specifico percorso.
L'inserimento del nuovo indirizzo rappresenta quindi uno degli elementi di maggiore innovazione contenuti nel Piano per il prossimo anno scolastico. Insieme alla decisione di non modificare la struttura della rete attraverso nuovi dimensionamenti, la programmazione provinciale introduce così una nuova articolazione dell'offerta all'interno di un istituto comprensivo del capoluogo.
L'altra novità riguarda il Liceo delle Scienze Umane “Angeloni” di Terni, per il quale la Conferenza ha approvato l'indirizzo Made in Italy.
Anche questa previsione entra a pieno titolo nel nuovo Piano Provinciale dell'offerta formativa per il 2027/2028 e amplia il quadro dei percorsi disponibili nel sistema scolastico ternano. Le due decisioni, quella sul percorso Montessori al “Benedetto Brin” e quella sul Made in Italy all'“Angeloni”, rappresentano gli elementi di maggiore novità rispetto alla conferma della rete e degli indirizzi già esistenti.
Durante la Conferenza è intervenuto anche Fabiano Paio, attuale reggente dell'Ufficio scolastico regionale, ambito territoriale di Terni. Nel suo intervento Paio ha ricordato l'impegno dell'Ufficio scolastico regionale nell'affrontare le problematiche che interessano attualmente il sistema scolastico, con particolare riferimento a personale e strutture.
Si tratta di questioni che accompagnano il percorso di programmazione della rete e dell'offerta formativa e che costituiscono, insieme alle dinamiche demografiche e territoriali, una parte rilevante del quadro nel quale vengono assunte le decisioni per il nuovo anno scolastico.
Con l'approvazione unanime del 25 settembre, il Piano Provinciale di dimensionamento e dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2027/2028 conclude il proprio passaggio a livello provinciale. Il documento sarà ora trasmesso alla Regione Umbria per competenza, in vista del successivo varo definitivo nell'ambito del programma regionale.
La decisione della Conferenza provinciale fissa intanto le coordinate della proposta ternana: nessun nuovo dimensionamento, mantenimento di tutti gli indirizzi, conferma dei corsi serali e introduzione di due nuove opportunità formative. Una linea che tiene insieme la tutela della rete esistente e l'ampliamento dell'offerta, con uno sguardo rivolto in particolare ai territori più piccoli e alle realtà chiamate a confrontarsi con decrescita demografica e spopolamento.
Per la provincia di Terni, il passaggio di oggi segna dunque una tappa formale ma significativa nella costruzione della scuola del 2027/2028. Il prossimo passaggio sarà ora quello regionale, al quale spetterà il varo definitivo del piano.