Esordio amaro per Piero Braglia sulla panchina del Gubbio. Al ritorno alla guida della formazione rossoblù, il tecnico toscano deve fare i conti con una sconfitta per 2-0 sul campo dello Spezia, capolista del girone B di Serie C. A decidere la sfida sono le reti di Sganzerla e Mazzocchi, entrambe arrivate nel corso del primo tempo. Un risultato che prolunga il momento negativo degli eugubini, arrivati alla quarta sconfitta consecutiva in campionato.
La situazione in classifica si fa sempre più complicata, con il Gubbio che si trova attualmente al quartultimo posto e ha bisogno di invertire rapidamente la rotta per allontanarsi dalle zone pericolose. Il cambio in panchina, con l’avvicendamento tra Di Carlo e Braglia, non ha prodotto nell’immediato la reazione sperata. Al termine della partita, il nuovo allenatore ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi sugli errori commessi, sulle differenze di preparazione rispetto agli avversari e sugli aspetti da migliorare.
Al termine della gara contro lo Spezia, Piero Braglia ha individuato negli episodi e negli errori individuali alcuni dei fattori decisivi per la sconfitta del Gubbio. Come riportato dalla Gazzetta della Spezia, il tecnico toscano ha commentato le due reti subite nel primo tempo, sottolineando come la squadra abbia comunque provato a rimanere in partita.
"Sul primo gol non so se ha sbagliato il portiere, mentre il secondo gliel’abbiamo regalato per un errore in uscita. Queste cose determinano la partita, è un peccato perché poi in campo ci siamo stati, ma è mancato qualcosa nel ripartire. Mi aspettavo di più da qualche ragazzo perché in settimana li ho visti meglio. In alcuni frangenti mi sono sembrati quasi rassegnati".
Uno degli aspetti evidenziati da Braglia riguarda il poco tempo avuto a disposizione per preparare la squadra dopo il suo arrivo sulla panchina rossoblù. Il tecnico ha ricordato come il lavoro svolto nei primi giorni non possa essere sufficiente per correggere immediatamente tutte le difficoltà, soprattutto nel confronto con un avversario che ha avuto più tempo per assimilare i meccanismi di gioco.
"Abbiamo lavorato quattro giorni, cercando di mettere le pedine per le loro caratteristiche, mentre loro si vede che hanno due mesi di lavoro anche perché poi il loro allenatore è bravo, è stato un mio giocatore e gli ho fatto i complimenti. Però c’è da riconoscere che ha avuto tempo di lavorare, noi per sfruttare i giocatori, anche chi c’era fuori, bisogna lavorare e prepararsi bene".
Il nuovo tecnico del Gubbio dovrà ora lavorare per rendere la squadra più efficace e trovare le soluzioni necessarie per uscire da un momento particolarmente delicato. La sconfitta contro la capolista rappresenta un ulteriore ostacolo in una fase della stagione nella quale i rossoblù hanno bisogno di ritrovare punti e fiducia.
Nel corso della sua analisi, Braglia ha posto l’accento anche sull’atteggiamento mostrato dalla squadra in alcuni momenti della partita. Pur riconoscendo una certa ordine sul piano del gioco, l’allenatore ha evidenziato la mancanza di iniziativa e la troppa passività di alcuni calciatori, aspetti che hanno impedito al Gubbio di rendersi maggiormente pericoloso.
"Se sbagli rincorri, loro non hanno problemi perché provano le giocate, hanno le idee chiare e giocano a calcio. Tutto sommato siamo stati ordinati e ripeto c’è mancato lo spunto. Troppo passivi alcuni giocatori, non hanno fatto ciò che ho visto in settimana; non bisogna pensare che sono arrivato e posso sistemare tutto subito, devi però rischiare e prendere iniziativa. Dobbiamo essere bravi a metterci a posto".
Il messaggio del tecnico è chiaro: il lavoro da fare è ancora molto e non riguarda soltanto gli aspetti tattici. Per provare a risalire la classifica, il Gubbio dovrà recuperare convinzione, ridurre gli errori che compromettono le partite e mostrare maggiore personalità nelle diverse fasi di gioco.
Foto Simone Grilli.