È stata la denuncia presentata da un uomo di 50 anni a far partire gli accertamenti che hanno portato i Carabinieri a individuare due giovanissimi ritenuti coinvolti in un episodio di violenza avvenuto nel centro di Spoleto. Al termine dell’attività investigativa, i militari della Compagnia di Spoleto hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Perugia due ragazzi di 13 anni. Per entrambi viene ipotizzata la partecipazione a un’aggressione con lesioni personali aggravate.
L’episodio si sarebbe verificato all’interno del parco pubblico di Piazza della Vittoria, una delle zone centrali della città. L’uomo si trovava seduto su una panchina quando sarebbe stato raggiunto dai due adolescenti. Da quel momento, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.
Il cinquantenne avrebbe infatti subito un’aggressione fisica che gli avrebbe provocato ferite al volto e al torace. Le conseguenze non sarebbero state soltanto immediate: per le lesioni riportate è stato necessario il ricorso alle cure mediche.
La ricostruzione dell’accaduto parte dalla denuncia presentata dalla persona offesa alla Stazione dei Carabinieri di Spoleto. Agli investigatori è stata riferita la dinamica dell’episodio avvenuto nell’area verde di Piazza della Vittoria.
L’uomo, secondo gli elementi successivamente acquisiti, si sarebbe trovato tranquillamente all’interno del parco, intento a riposarsi su una panchina. Sarebbe stato avvicinato da due ragazzi molto giovani che, dopo averlo fatto allontanare dalla panchina, avrebbero dato vita a un’aggressione.
Il motivo all’origine della vicenda sarebbe stato, stando alla ricostruzione investigativa, del tutto futile. Nonostante questo, l’uomo sarebbe stato colpito ripetutamente.
I due giovani avrebbero utilizzato calci e pugni, raggiungendo il cinquantenne in particolare al volto e nella zona del costato. L’aggressione avrebbe provocato conseguenze fisiche significative, tanto da rendere necessario l’intervento dei sanitari.
Dopo quanto accaduto, l’uomo si è recato al Pronto Soccorso locale. Gli accertamenti medici hanno evidenziato lesioni personali per le quali è stata stabilita una prognosi di trenta giorni.
È stato quindi il diretto interessato a rivolgersi ai Carabinieri, fornendo agli investigatori gli elementi iniziali dai quali partire per fare luce sulla vicenda. L’area nella quale si sarebbe verificato il pestaggio è stata successivamente passata al setaccio dagli investigatori, che hanno cercato elementi utili a ricostruire la sequenza degli avvenimenti e a identificare chi fosse coinvolto.
La svolta nelle indagini sarebbe arrivata grazie alla videosorveglianza presente in Piazza della Vittoria. I militari hanno acquisito le immagini registrate dagli impianti presenti nella zona e hanno proceduto alla loro analisi.
Il materiale video avrebbe fornito indicazioni ritenute utili per ricostruire l’accaduto e individuare i due ragazzi che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero partecipato all’aggressione. L’esame delle registrazioni ha quindi consentito agli investigatori di concentrare gli accertamenti su due tredicenni. Al termine dell’attività svolta, entrambi sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura per i Minorenni di Perugia.
L’ipotesi di reato formulata nei loro confronti è quella di concorso in lesioni personali aggravate. Trattandosi di minori, la posizione dei due ragazzi sarà ora esaminata dall’autorità giudiziaria competente nell’ambito del procedimento previsto per gli adolescenti.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio legato alla sicurezza nelle aree pubbliche della città e all’attenzione riservata dalle forze dell’ordine agli episodi che vedono coinvolti giovani.
Per i Carabinieri della Compagnia di Spoleto, l’indagine rappresenta il risultato di un’attività sviluppata a partire dalla segnalazione della vittima e proseguita attraverso la raccolta degli elementi disponibili sul posto. Le immagini degli impianti di videosorveglianza hanno avuto un ruolo centrale nell’individuazione dei due presunti responsabili, permettendo agli investigatori di dare un volto ai giovani indicati nell’attività d’indagine.
L’attenzione dell’Arma resta rivolta anche alle zone cittadine maggiormente frequentate dalla popolazione, con controlli finalizzati alla prevenzione di episodi di violenza e di comportamenti riconducibili alla devianza giovanile.