Un falso maresciallo dei Carabinieri, la storia di una rapina in gioielleria e la richiesta di raccogliere oro e preziosi per evitare conseguenze giudiziarie al marito.
È il copione che, secondo la ricostruzione dei militari, sarebbe stato utilizzato per tentare di raggirare un’anziana di 88 anni a Spoleto. La donna aveva già disposto sul letto i gioielli in suo possesso e li stava mostrando alla giovane presentatasi alla sua porta quando l’arrivo della nuora ha interrotto la presunta truffa.
Per la vicenda, una 21enne di origini campane è stata arrestata in flagranza dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Spoleto, con l’ipotesi di reato di tentata truffa aggravata. Dopo essersi accorta di essere stata scoperta, la giovane si sarebbe allontanata a piedi dall’abitazione, venendo però rintracciata e bloccata dai militari a poca distanza, con il supporto del personale della Polizia Locale di Spoleto.
L’intervento era scattato nel pomeriggio di martedì 20 ottobre, dopo una segnalazione al Numero unico di emergenza 112. La vicenda è poi approdata davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Spoleto, che ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti della 21enne la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Napoli.
Secondo quanto riferito dal Comando provinciale dei Carabinieri di Perugia, il tentativo di truffa sarebbe iniziato con una telefonata all’anziana. Un uomo si sarebbe presentato come un maresciallo dei Carabinieri in servizio alla Stazione di Spoleto, facendo leva sulla propria falsa identità istituzionale per convincere la donna della necessità di collaborare a un’indagine.
Il sedicente militare avrebbe raccontato di una rapina in gioielleria nella quale sarebbe stato coinvolto il marito della donna. Con il pretesto di contribuire a scagionarlo, l’avrebbe quindi persuasa a raccogliere denaro e oggetti preziosi da consegnare a una collaboratrice che si sarebbe presentata di lì a poco nella sua abitazione.
Una ricostruzione costruita, secondo gli investigatori, facendo leva sulla preoccupazione per un familiare e sulla fiducia riposta nelle forze dell’ordine. L’anziana, ignara del presunto raggiro, avrebbe seguito le indicazioni ricevute al telefono, preparando i gioielli e gli oggetti d’oro in suo possesso in vista della consegna.
È in questo momento che la vicenda ha avuto una svolta. Quando la giovane è arrivata a casa dell’88enne, la donna aveva già disposto i preziosi sul letto e glieli stava mostrando. L’ingresso della nuora, che avrebbe intuito immediatamente quanto stava accadendo, ha però impedito che la consegna andasse a buon fine.
La presenza della familiare ha interrotto il presunto tentativo di truffa. Compresa la situazione, la nuora ha intimato alla giovane di allontanarsi. A quel punto, secondo la ricostruzione fornita dall’Arma, la 21enne avrebbe abbandonato l’azione e sarebbe fuggita a piedi.
La segnalazione al 112 ha consentito di attivare tempestivamente l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Spoleto. I militari, giunti sul posto, hanno avviato le ricerche nelle immediate vicinanze dell’abitazione e sono riusciti a individuare e bloccare la giovane a breve distanza.
Alle operazioni ha contribuito anche il personale della Polizia Locale di Spoleto, che stava transitando lungo la strada al momento dell’intervento. Gli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti hanno portato all’arresto in flagranza della 21enne per l’ipotesi di tentata truffa aggravata.
L’intervento ha impedito che i preziosi venissero consegnati alla giovane, secondo quanto emerge dalla ricostruzione diffusa dai Carabinieri. La tempestività della segnalazione e l’intervento della nuora si sono rivelati determinanti per interrompere la situazione prima che il presunto raggiro fosse portato a termine.
Dopo essere stata arrestata, la giovane è stata trattenuta nelle camere di sicurezza della Compagnia dei Carabinieri, su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Spoleto titolare delle indagini, in attesa dell’udienza di convalida.
All’esito dell’udienza, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Spoleto ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti della 21enne l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Napoli.
Il provvedimento rappresenta l’esito della fase immediatamente successiva all’intervento dei militari. La vicenda resta tuttavia al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovrà essere valutata nel corso del procedimento penale, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Come precisato dal Comando provinciale dei Carabinieri di Perugia, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. In ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza, all’indagata non può essere attribuita alcuna responsabilità fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.