La notizia dell'addio alla BMW risale ormai a qualche settimana fa, ma per Danilo Petrucci è ancora oggi uno dei momenti più difficili della sua carriera. Il pilota azzurro, nato a Terni nel 1990, dovrà affrontare a 36 anni il bivio più delicato della sua lunga esperienza nel mondo del motociclismo.
Dopo oltre dieci anni in MotoGP e tre stagioni di alto livello in Superbike, oggi sembra essere finito ai margini delle corse. Per questo, in Umbria e in tutta Italia, l'attenzione resta focalizzata sul suo futuro e su cosa farà il prossimo anno.
Petrucci non avrebbe certo immaginato di concludere la sua esperienza con BMW in questo modo. Scegliere la casa tedesca sembrava la soluzione ideale dopo tre ottime stagioni con la Ducati del Barni Racing. Nel 2024 e nel 2025 il ternano aveva chiuso il Mondiale Superbike al quinto posto, conquistando per due volte il Trofeo Indipendenti, riconoscimento riservato ai piloti dei team privati.
Le aspettative erano alte, ma il 2026 si è trasformato in una sorta di incubo. La BMW ha deciso di non confermarlo per il 2027 e il suo posto sarà preso da Brad Binder, in arrivo dalla MotoGP e dalla KTM. Per Petrucci resta una situazione difficile da accettare. In ogni caso, però, il pilota ternano dovrà rialzarsi in tempi brevi per trovare una nuova soluzione.
La delusione del ternano è emersa chiaramente nelle sue parole dopo Gara 1 a Cremona, chiusa al 14° posto. Petrucci ha ammesso che, tornando indietro di un anno, avrebbe scelto BMW altre cento volte. Il problema è che quella decisione lo ha poi portato nel baratro. Ancora più significative sono state le dichiarazioni sul suo futuro: sembra infatti che nessuno sia più interessato a lui.
Una frase pesante per un pilota che negli anni ha costruito una carriera importante grazie a risultati, personalità e capacità di conquistare il pubblico. Il confronto con il passato rende tutto ancora più amaro. Proprio a Cremona, due anni prima, Petrucci aveva conquistato la pole position e tutte e tre le gare del weekend con la Ducati. Oggi, invece, quel periodo è soltanto un dolce ricordo che appartiene al passato.
A 36 anni, Petrucci dovrà capire quale strada prendere. Resiste ancora una possibilità con la BMW, ma dall'altra parte dell'oceano. Per il ternano si è aperta infatti l'ipotesi MotoAmerica, il principale campionato motociclistico professionistico degli Stati Uniti e del Nordamerica. Per il ternano sarebbe la soluzione ideale, anche perché gli consentirebbe di rimanere all'interno della famiglia BMW e continuare a correre in Superbike.
Al momento, però, non c'è ancora nulla di ufficiale. È anche una questione anagrafica ed economica. Petrucci ha ammesso che oggi le squadre tendono a puntare sui piloti più giovani, spesso meno costosi. Il ternano dovrà quindi aspettare e capire se BMW vorrà ancora puntare su di lui o se per il 2027 si aprirà una strada completamente diversa.