06 Oct, 2026 - 21:00

Terni, ASM aumenta i rifiuti: scontro Comune-Acea e Bordoni svela i numeri sulla rottamazione

Terni, ASM aumenta i rifiuti: scontro Comune-Acea e Bordoni svela i numeri sulla rottamazione

Il consiglio di amministrazione di ASM, con i voti di ACEA e l’astensione del nuovo presidente Niccolò Paoloni, ha approvato l’aumento della tariffa TARIC sullo smaltimento dei rifiuti a Terni. Una decisione assunta nonostante il consiglio comunale avesse bocciato il Piano economico finanziario (PEF) presentato dalla multiutility all’AURI, l’autorità regionale per rifiuti e idrico. 

La delibera odierna fa fallire sul nascere il tentativo di mediazione rimasto aperto fino al pomeriggio a Palazzo Spada tra il direttore generale del Comune, Claudio Carbone, e i tecnici della municipalizzata. A far passare la manovra è stata la maggioranza dei consiglieri di espressione Acea, guidati dall’amministratore delegato Tiziana Buonfiglio. Il Comune di Terni, intenzionato a blindare il tributo dopo un biennio all’insegna dell’invarianza fiscale, prepara ora la reazione istituzionale.Nel frattempo, sul fronte delle entrate comunali si apre una seconda faglia: l’assessore ai tributi Michela Bordoni, intervistata da Tag24 Umbria+, ha svelato i numeri della rottamazione quinquies delle cartelle, il cui costo per l’ente raggiungerebbe quota 3 milioni di euro, aprendo un confronto serrato con le associazioni di categoria.

Aumento tariffa TARIC Terni: il blitz in CdA ASM e la rottura con Palazzo Spada

La spaccatura consumata nel vertice societario di ASM sposta l’asse delle relazioni tra il socio privato e l’amministrazione comunale su un piano di scontro aperto. Il voto favorevole dei membri indicati dal partner industriale capitolino, combinato con l'astensione del vertice di garanzia Paoloni, ha scavalcato l'indirizzo politico espresso dall'aula consiliare, che aveva respinto il piano tariffario d'ambito.

Il sindaco Stefano Bandecchi ha annunciato l’intenzione di andare fino in fondo nella rinegoziazione dei patti parasociali, in scadenza il prossimo anno, per restituire a Palazzo Spada un peso decisionale proporzionato alle quote e al territorio.

“La posizione di Acea non ci sorprende”, ha spiegato l’assessore Bordoni a TagUmbria +. “Da quando un anno fa abbiamo avviato i tavoli tecnici con la direzione generale e il sindaco, il tema dei rincari è sempre rimasto sul piatto. Non si è riusciti a trovare una sintesi con ACEA. Non è accettabile che la cittadinanza debba farsi carico di aumenti tariffari così impattanti, a maggior ragione dopo gli sforzi compiuti dall’ente per mantenere fermi i costi negli ultimi due anni attraverso una ricognizione puntuale del patrimonio immobiliare comunale”.

Il nodo strutturale, secondo la giunta, affonda nelle inefficienze complessive del sistema e nel peso dei crediti non riscossi. Bordoni ha puntato l'indice contro due fattori critici: la gestione delle quote inesigibili, ovvero bollette emesse e mai pagate che rischiano di ricadere sui contribuenti virtuosi, e il modello regionale di smaltimento.

“Ci chiediamo quali valutazioni siano state fatte al momento del closing tra ASM e Acea sugli inesigibili”, ha sottolineato l'assessore. “A ciò si aggiunge un assetto regionale che costringe a conferire a Orvieto pur disponendo a Terni di impianti dedicati, caricando sulle tariffe costi di trasporto del tutto evitabili”.

Patti parasociali e ciclo dei rifiuti: la strategia di Palazzo Spada

L’amministrazione comunale intende portare il dossier oltre i confini locali. "Sul fronte tariffario, Palazzo Spada ha già formalizzato la richiesta di confronto ad Arera e alla Regione Umbria per ridiscutere i criteri di efficientamento del ciclo dei rifiuti e le componenti di costo caricate nel PEF - chiarisce l'assessore Michela Bordoni -. L'obiettivo è dimostrare l'irragionevolezza di un incremento che penalizza l'utenza a fronte di margini operativi non sfruttati all'interno del bacino provinciale".

La partita determinante resta tuttavia quella societaria. La scadenza dei patti parasociali fissata al 2027 rappresenta il punto di leva con cui il sindaco Bandecchi punta a ridisegnare la governance di ASM.

"Cito le parole del sindaco - continua l'assessore alle partecipate -: da uomo dlele istituzioni devo attuare quello che è stato deciso, ma non siamo assolutamente soddisfatti di come AURI, Regione e ASM gestiscono la partita dei rifiuti per i cittadini, costi sempre crescenti".

L'intenzione è limitare l'autonomia gestionale del partner operativo romano, riequilibrando i poteri di veto e le competenze decisionali sulle scelte tariffarie e sugli investimenti che incidono direttamente sulla pressione fiscale locale.

Il nodo della rottamazione quinquies: a Terni vale tre milioni di euro

Parallelamente al fronte rifiuti, il vertice con le associazioni di categoria ha acceso i riflettori sulla sostenibilità dei conti comunali legata alla sanatoria fiscale nazionale. I tecnici comunali hanno quantificato in circa 3 milioni di euro il gettito derivante da sanzioni e interessi che verrebbe meno in caso di adesione integrale dell'ente alla rottamazione quinquies.

“La normativa stabilisce che l’adesione non deve compromettere gli equilibri di bilancio”, ha ribadito Bordoni a TagUmbria + al tavolo con le categorie economiche.

“Se dobbiamo assorbire un disavanzo da 3 milioni, il rischio reale è dover intervenire con tagli su capitoli nevralgici: dalla vigilanza privata notturna, attivata a tutela del patrimonio pubblico, alla manutenzione del verde urbano, fino alle agevolazioni per trasporto scolastico e mense. Non poniamo veti ideologici, ma dobbiamo verificare insieme chi siano i reali beneficiari della misura, evitando sgravi a fondo perduto per una percentuale risibile di contribuenti”.

Palazzo Spada contrappone alla sanatoria di matrice statale il proprio modello di riscossione ordinaria, fondato su un regolamento che consente piani di rientro fino a 72 rate anche in presenza di procedure esecutive avviate. Un'esperienza di riorganizzazione del magazzino tributario e di digitalizzazione con il Portale Unico del Contribuente che approderà al Senato il prossimo 13 ottobre per un'audizione parlamentare.

La trattativa locale con le associazioni di categoria proseguirà il 22 ottobre, con un focus mirato sul recupero dell'evasione sommersa e sulla composizione dell'IMU.

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