Il buon momento di Francesco Passaro continua. Sulla terra rossa del Challenger di Palermo, il tennista perugino martedì ha messo in mostra una condizione strepitosa, prendendosi il pass per il secondo turno, domando lo spagnolo Oriol Roca Batalla con il punteggio di 6-1, 7-6.
Il match si apriva con il sapore della classica sfida infinita: l'ennesimo capitolo di una rivalità che quest'anno li aveva già visti incrociare le racchette tre volte. Passaro sapeva di avere le chiavi per scardinare il gioco del catalano, già battuto a Todi e Targu Mures, e ha iniziato premendo subito sull'acceleratore.
Il primo set è stato un monologo di Passaro: un break fulmineo, un servizio impenetrabile e un parziale specchiato di 6-1 che non ha lasciato diritto di replica all'avversario.
La vera battaglia, però, si è accesa nel secondo parziale. Avanti 2-0, Passaro ha subito il ritorno d'orgoglio di Roca Batalla. Il culmine del dramma sportivo è arrivato sul 6-5, quando lo spagnolo ha annullato ben sei match point con le unghie e con i denti.
Ma nel momento della massima pressione, il perugino non ha tremato: nel tie-break è volato via sul 5-0, blindando poi la qualificazione sul 7-4. Ora lo attende un secondo turno infuocato: sarà derby azzurro contro Caniato.
Alle 17 si accenderanno i riflettori su una sfida che promette scintille e grande tennis. Da una parte della rete scende in campo Francesco Passaro: testa di serie numero 4 del tabellone ed ex numero 89 del mondo, pronto a far valere tutta la sua esperienza e voglia di mettersi in mostra.
A sbarrargli la strada verso i quarti di finale ci sarà però una delle frecce più affilate del tennis azzurro del momento, Carlo Alberto Caniato. Il giovane talento veronese sta vivendo un momento di forma strepitoso.
Nelle ultime settimane, Caniato, ha letteralmente inserito il turbo, scalando oltre 200 posizioni in classifica fino a raggiungere il gradino numero 318 ATP, spinto dai pesantissimi risultati conquistati con il trionfo al Challenger 50 di Biella e la splendida finale al Challenger 75 di Genova.