21 Sep, 2026 - 19:00

Ternana, il centrocampo a tre è la vera svolta per mister Lisuzzo?

Ternana, il centrocampo a tre è la vera svolta per mister Lisuzzo?

Torna il sorriso in casa Ternana. Dopo un avvio di campionato complicato, con appena un punto conquistato nelle prime tre giornate di Serie D e una prestazione particolarmente negativa sul campo della neopromossa Mezzolara, dove le Fere erano state sconfitte per 2-1, al quarto tentativo è arrivata la tanto attesa vittoria. E non si è trattato soltanto di un successo importante per la classifica.

La Ternana ha infatti superato il Tau Altopascio per 3-0 al Liberati, regalando ai propri tifosi una prestazione convincente nella giornata dedicata al campione motociclistico ternano scomparso cent’anni fa. Tre gol, tre punti e soprattutto una risposta sul piano del gioco che può rappresentare un nuovo punto di partenza per la squadra allenata da mister Lisuzzo.

Dopo settimane nelle quali il tecnico aveva dovuto cercare la soluzione migliore per dare equilibrio a una rosa costruita per competere ai vertici del campionato, contro il Tau è arrivata anche una novità tattica destinata a essere osservata con grande attenzione. Il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-5-2 ha modificato gli equilibri della Ternana, offrendo alla squadra maggiore presenza in mezzo al campo e permettendo ad alcuni giocatori di esprimere meglio le proprie caratteristiche.

Il successo contro il Tau non cancella le difficoltà delle prime giornate, ma può rappresentare un segnale importante. La classifica impone ancora di inseguire, con la vetta distante sei punti, ma le Fere sembrano aver trovato una base tattica sulla quale costruire il proprio percorso.

Ternana, Lisuzzo cambia modulo: il centrocampo a tre valorizza Hraiech

La novità più evidente nella vittoria contro il Tau Altopascio riguarda il sistema di gioco. Lisuzzo ha abbandonato il 4-3-1-2 per affidarsi al 3-5-2, una soluzione che ha permesso alla Ternana di aumentare la densità nella zona centrale del campo e di sfruttare maggiormente le qualità dei propri centrocampisti.

Tra i giocatori che sembrano aver beneficiato maggiormente del nuovo assetto c’è sicuramente Saber Hraiech. L’ex Gubbio ha scelto di sposare il progetto rossoverde scendendo di categoria dopo una stagione positiva disputata in Serie C con la formazione eugubina. La sua capacità di coprire ampie porzioni di campo, inserirsi e accompagnare l’azione offensiva trova nel centrocampo a tre un contesto particolarmente adatto.

Non è un caso che Hraiech abbia avuto un ruolo decisivo in due dei tre gol realizzati dalla Ternana. La sua interpretazione da centrocampista box to box consente alle Fere di avere un giocatore capace di collegare i reparti e di arrivare con maggiore continuità negli ultimi trenta metri.

Accanto a lui sono arrivate risposte importanti anche da Pepe e Marino, protagonisti di una prestazione positiva. Il centrocampo a tre permette infatti di distribuire meglio i compiti e di evitare che la squadra debba affidarsi eccessivamente alle giocate individuali per sviluppare la propria manovra.

Ma il nuovo sistema può avere effetti positivi anche su un altro elemento di esperienza della rosa: Mattia Proietti. Il centrocampista è entrato soltanto nel finale contro il Tau, ma le sue caratteristiche sembrano sposarsi perfettamente con un sistema che gli consentirebbe di agire da riferimento centrale e di partecipare alla costruzione dal basso.

La capacità di Proietti di gestire il pallone, dettare i tempi e dare ordine alla manovra può rappresentare un’arma importante nel momento in cui Lisuzzo deciderà di utilizzarlo dall’inizio. In un centrocampo a tre, il giocatore potrebbe avere maggiori possibilità di esprimere le proprie qualità nella gestione del possesso e nell’impostazione dell’azione.

Anche gli esterni hanno beneficiato del cambio di modulo. Biodini e Ballabile hanno avuto un ruolo importante nella vittoria contro il Tau, garantendo ampiezza e profondità. Nel 3-5-2, infatti, il lavoro dei quinti diventa fondamentale per allargare il campo e permettere agli interni di muoversi maggiormente dentro il terreno di gioco.

 
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