La Ternana 1925 cambia guida tecnica: Enrico Barilari è ad un passo dal diventare il nuovo allenatore dei rossoverdi al posto di Lisuzzo. Si attende solo l'ufficialità. Il tecnico, 52 anni e originario di Levanto, in provincia di La Spezia, è il nome scelto per aprire un nuovo capitolo sulla panchina della formazione umbra.
Prima di firmare con le Fere, il tecnico deve risolvere il contratto che lo lega al Pineto, squadra da cui è stato esonerato lo scorso 27 settembre.
Dalla lunga formazione nei settori giovanili alla vittoria della Serie D con il Sestri Levante, fino alle esperienze tra i professionisti: Enrico Barilari arriva alla Ternana con un percorso costruito soprattutto in Liguria.
Il risultato più importante della sua carriera resta la promozione conquistata nel 2022-2023 con i rossoblù, seguita dalla salvezza in Serie C nella stagione successiva. Ora il tecnico è stato scelto per sostituire Andrea Lisuzzo sulla panchina rossoverde.
Nato a Levanto, in provincia della Spezia, il 7 marzo 1974, Barilari ha mosso i primi passi da allenatore nel calcio giovanile. Dal 2010 al 2018 ha lavorato nel vivaio dello Spezia, prima di passare alla Lavagnese, dove è rimasto per due stagioni.
Nel 2020 è approdato al settore giovanile del Sestri Levante: un passaggio che avrebbe preparato il suo ingresso nel calcio delle prime squadre.
La sua è stata una gavetta portata avanti anche accanto a un’attività lavorativa fuori dal campo: per anni ha affiancato all’impegno da allenatore la gestione di un negozio di alimentari. Un percorso lontano dai riflettori, prima dell’occasione che ne ha cambiato la carriera.
La svolta è arrivata nell’estate del 2022, quando il Sestri Levante gli ha affidato la prima squadra. Alla prima stagione Barilari ha conquistato la promozione dalla Serie D alla Serie C, chiudendo il campionato 2022-2023 con 94 punti. È il successo che più di ogni altro ha caratterizzato il suo profilo di allenatore.
L’anno successivo ha confermato il valore del lavoro svolto ottenendo la permanenza tra i professionisti. Il Sestri Levante ha concluso il campionato al quindicesimo posto, nonostante la necessità di disputare le gare interne lontano dal proprio stadio, utilizzando impianti a Carrara, Vercelli e, per una partita, Genova. La salvezza è arrivata quindi in una stagione complicata anche sotto il profilo logistico.
Nel complesso, il biennio alla guida della prima squadra ligure comprende 84 partite, con una media di 1,83 punti a incontro: un dato che unisce il campionato della promozione e quello successivo in Serie C.
Nell’estate del 2024 Barilari è passato al Sorrento, ancora in Serie C. L’esperienza si è interrotta il 19 gennaio 2025, con l’esonero dopo 22 partite e una media di 1,18 punti a gara. Dopo i risultati ottenuti in Liguria, si è trattato della prima tappa meno fortunata del suo percorso tra le prime squadre.
Nel novembre 2025 è arrivata la chiamata del Foggia. Il primo incarico sulla panchina rossonera è durato fino a febbraio 2026: 13 partite e una media di 0,92 punti. Il club lo ha poi richiamato nell’aprile dello stesso anno per l’ultima gara di campionato, in una stagione conclusa con la retrocessione dei pugliesi. Le due parentesi vanno quindi considerate separatamente, non come un incarico continuativo.
Dopo il Foggia, Barilari ha iniziato la stagione 2026-2027 sulla panchina del Pineto. Anche questa esperienza si è conclusa con un esonero, arrivato il 27 settembre 2026. Il bilancio è stato di 8 giornate con una media punti dello 0,88.
La scelta della Ternana lo riporta ora in Serie D, la categoria nella quale ha ottenuto il suo maggiore successo. Il precedente del Sestri Levante rappresenta il riferimento più significativo per leggere il suo arrivo: Barilari ha già guidato una squadra dalla quarta serie ai professionisti e l’ha poi mantenuta in Serie C.
Sul piano tattico, il 4-3-3 viene indicato come il suo sistema preferito, ma durante l’esperienza al Sestri Levante Barilari ha utilizzato anche il 4-2-3-1, il 4-4-2 e il 3-5-2.
Il suo percorso mostra dunque una disponibilità a cambiare assetto, anziché affidarsi esclusivamente a un unico modulo. Questo non anticipa, tuttavia, quale sarà la disposizione scelta per la Ternana.