La Ternana Women inaugura la sua seconda stagione consecutiva in Serie A davanti al proprio pubblico e lo fa contro un Como Women che arriva a Narni con una squadra rinnovata e un'identità già riconoscibile. Sulla panchina lariana c'è Paolo Tramezzani, tecnico che ha lavorato sulla continuità del gruppo e su un sistema capace di alternare costruzione, ampiezza e transizioni rapide. Le prime uscite nella Women's Cup hanno fornito indicazioni interessanti: il Como ha pareggiato con il Milan, perso di misura contro la Juventus e poi superato il Como 1907 nel derby.
Numeri e risultati raccontano soltanto una parte dell'avversaria che attende le rossoverdi domenica 27 settembre alle 12:30 al Moreno Gubbiotti. Per capire davvero cosa troverà la Ternana Women nella prima giornata di Serie A, bisogna entrare nelle caratteristiche tattiche della squadra di Tramezzani e nelle individualità che possono determinare la sfida.
Il Como si presenta infatti all'appuntamento con un gruppo nel quale convivono giocatrici confermate e nuovi innesti, con l'obiettivo di aumentare qualità e alternative in ogni reparto. Per le rossoverdi, dunque, non basterà conoscere i nomi: sarà necessario capire come la formazione lariana interpreta le diverse fasi della partita.
Il primo elemento da osservare è la struttura tattica. Nelle prime gare ufficiali della stagione, Tramezzani ha utilizzato una disposizione riconducibile al 3-4-1-2, con tre difensori, quattro giocatrici nella zona centrale e sulle corsie, una calciatrice alle spalle delle due punte.
Nadine Nischler è stata spesso utilizzata proprio nella posizione più avanzata del centrocampo, con il compito di collegare la manovra e dare una soluzione tra le linee. La sua posizione permette al Como di avere una giocatrice in grado di ricevere alle spalle della prima pressione e di cercare rapidamente le attaccanti.
Il sistema, però, non va letto come una disposizione rigida. Le esterne hanno un ruolo importante nell'ampiezza e possono spingersi in avanti per accompagnare l'azione, mentre le centrocampiste hanno il compito di garantire collegamenti e coperture. Il Como cerca quindi di occupare il campo in maniera ampia quando ha il pallone e di sfruttare gli spazi quando riesce a recuperarlo.
È proprio nelle transizioni che può emergere una delle caratteristiche più interessanti della squadra. Contro la Juventus, una delle azioni più pericolose costruite dal Como è nata da una ripartenza sulla corsia sinistra, con Bergersen arrivata al cross per Bernardi.
Per la Ternana questo significa soprattutto una cosa: attenzione alle palle perse. Se le rossoverdi dovessero perdere il possesso con molte giocatrici sopra la linea della palla, il Como potrebbe avere spazio per attaccare immediatamente la profondità.
La qualità del centrocampo rappresenta probabilmente una delle armi più interessanti della squadra di Tramezzani. Chidiac, Nesbeth, Nischler e Vigilucci possono offrire caratteristiche differenti e permettono al tecnico di avere diverse soluzioni nella gestione del pallone e nelle transizioni.
La presenza di Nischler in posizione avanzata aggiunge inoltre una variabile difficile da controllare. Se la giocatrice riesce a ricevere tra le linee, può girarsi e cercare rapidamente le punte oppure accompagnare personalmente l'azione.
Un'altra caratteristica da tenere in considerazione è l'utilizzo delle corsie esterne. La struttura a quattro del centrocampo consente al Como di allargare la squadra e di cercare superiorità o spazio sulle fasce. Da quelle zone possono arrivare cross e palloni verso le attaccanti, ma anche cambi di gioco utili per sorprendere una difesa troppo stretta.
C'è poi il capitolo delle palle inattive. Nel derby contro il Como 1907, il gol decisivo di Valery Vigilucci è arrivato sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Un singolo episodio non può naturalmente bastare per definire una caratteristica strutturale, ma rappresenta comunque un dettaglio che la Ternana dovrà considerare nella preparazione della partita.
Il pericolo maggiore potrebbe arrivare dalle transizioni. Il Como può diventare particolarmente insidioso quando recupera il pallone e riesce a verticalizzare rapidamente prima che l'avversaria abbia il tempo di ricomporre la propria struttura.
La Ternana dovrà quindi prestare attenzione soprattutto alla gestione delle proprie esterne. Quando una squadra che utilizza un sistema con quattro giocatrici di centrocampo porta gli elementi laterali molto avanti, esiste il rischio di lasciare spazio alle spalle. È proprio quella zona che il Como può provare ad attaccare con immediatezza.
Un altro tema riguarda la zona centrale. Lasciare troppo spazio tra centrocampo e difesa potrebbe permettere a Nischler di ricevere con maggiore libertà. Da quella posizione il Como può aumentare la velocità della propria manovra e cercare le due attaccanti.
Anche i calci piazzati meritano attenzione. Corner e punizioni laterali possono rappresentare occasioni nelle quali la fisicità e i tempi di inserimento delle giocatrici lariane diventano importanti.
È probabilmente questo il confronto tattico più interessante della partita. La struttura a tre del Como offre infatti una possibile chiave che la Ternana potrebbe provare a sfruttare: attaccare rapidamente gli spazi quando le esterne lariane salgono.
Se il Como porta molte giocatrici nella metà campo offensiva, una perdita di possesso può lasciare campo alle spalle della linea di centrocampo. La Ternana potrebbe cercare proprio quelle situazioni, accelerando l'azione dopo il recupero del pallone invece di permettere alle avversarie di sistemarsi.
Anche la pressione sulla prima costruzione può diventare importante. Se le rossoverdi riusciranno a impedire al Como di uscire con ordine dalla propria metà campo, potranno ridurre anche la possibilità di servire Nischler tra le linee.
La soluzione, quindi, potrebbe essere un pressing ragionato: non necessariamente una pressione costante e indiscriminata, ma la capacità di scegliere il momento nel quale andare ad aggredire la costruzione lariana.
Un'altra chiave sarà il cambio di gioco. Se il Como concentra molti uomini e donne in una zona del campo, la Ternana può cercare rapidamente il lato opposto, soprattutto quando le esterne avversarie sono già impegnate nella fase offensiva.
Tra le calciatrici che la Ternana dovrà osservare con maggiore attenzione c'è Nadine Nischler. La centrocampista è una delle giocatrici più importanti nella struttura offensiva della squadra e la sua posizione tra le linee può creare problemi se non viene controllata.
Nischler ha avuto diverse occasioni per mettersi in evidenza nelle prime gare ufficiali, partecipando alla costruzione delle azioni offensive e cercando anche la conclusione dalla distanza.
Un altro nome da segnare è quello di Veronica Bernardi, attaccante italiana utilizzata nel reparto offensivo. La giocatrice aveva già trovato la rete nel primo test stagionale contro la Juventus e rappresenta una delle soluzioni alle quali Tramezzani può affidarsi negli ultimi metri.
Da considerare anche Agnete Kristine Nielsen, attaccante danese arrivata per rafforzare il reparto offensivo. La sua presenza offre al Como un riferimento avanzato e una soluzione per attaccare l'area. Contro il Milan si era resa pericolosa anche sugli sviluppi di un calcio d'angolo.
Tra le giocatrici da seguire c'è poi Valery Vigilucci, centrocampista che ha già trovato il gol decisivo nel derby contro il Como 1907. Il suo inserimento nell'area avversaria può rappresentare un'altra variabile da tenere sotto osservazione.
Il reparto centrale è uno dei settori sui quali si concentrano molte delle possibilità offensive del Como. Chidiac, Nesbeth, Nischler e Vigilucci possono alternarsi nella gestione del pallone e negli inserimenti, offrendo a Tramezzani diverse soluzioni durante la partita.
La squadra lariana non sembra quindi dipendere esclusivamente dalle proprie attaccanti. La costruzione parte dal centrocampo e può svilupparsi attraverso le corsie, con le giocatrici esterne chiamate a garantire ampiezza.
Anche Sophie Howard rappresenta un elemento di esperienza nella linea difensiva. La giocatrice è stata utilizzata al centro della difesa a tre nelle prime uscite ufficiali.
Tra i pali, invece, Tramezzani ha dato spazio ad Astrid Gilardi, impiegata nelle gare della Women's Cup.
La Serie A Women's Cup ha rappresentato il primo vero banco di prova per il gruppo di Tramezzani. Il Como ha iniziato con il pareggio per 1-1 contro il Milan, rimontando lo svantaggio con la rete di Borbye all'80'.
Successivamente è arrivata la sconfitta per 1-0 contro la Juventus, in una gara nella quale le lariane hanno comunque avuto alcune opportunità per trovare il pareggio.
La risposta è arrivata nel derby, vinto 2-1 contro il Como 1907. Il successo ha permesso alla squadra di chiudere il percorso nella competizione con quattro punti, dopo una vittoria, un pareggio e una sconfitta.
Il dato interessante è però anche un altro: il Como ha avuto modo di affrontare immediatamente squadre di livello differente e di testare una rosa rinnovata in situazioni tattiche diverse.
Per la Ternana, dunque, non ci sarà di fronte una squadra ancora alla ricerca della propria identità. Le prime partite hanno già mostrato una struttura sulla quale Tramezzani può lavorare e alcune caratteristiche che le rossoverdi dovranno provare a limitare.
La sfida del Moreno Gubbiotti potrebbe quindi diventare soprattutto una partita di gestione degli spazi. Il Como può fare male quando riesce a trovare Nischler tra le linee, utilizzare le fasce e trasformare rapidamente un recupero del pallone in un'azione offensiva.
La Ternana può rispondere cercando di togliere tempo e spazio alla costruzione lariana, ma anche sfruttando le zone che possono aprirsi alle spalle delle esterne quando queste vengono coinvolte nella fase offensiva.
Sarà importante anche la capacità delle rossoverdi di leggere i momenti della gara. Aggredire quando il Como è vulnerabile, abbassare il ritmo quando serve e soprattutto non concedere ripartenze evitabili potrebbe diventare determinante nell'economia dei novanta minuti.
Il primo appuntamento della nuova Serie A Women sarà quindi anche un confronto tra due squadre che arrivano alla sfida con caratteristiche tattiche precise. Il Como ha qualità, ampiezza e giocatrici capaci di muoversi tra le linee; la Ternana dovrà cercare di trasformare queste caratteristiche in altrettante situazioni sulle quali costruire la propria partita.
Conoscere l'avversaria, in questo caso, significa molto più che conoscerne i nomi. Significa capire come gioca il Como Women, dove può fare male e soprattutto quali spazi la Ternana può provare ad attaccare. La risposta arriverà dal campo, domenica a Narni.