È iniziata la settimana che conduce al debutto della Ternana Women in Serie A. Domenica 27 settembre, alle 12:30, il Como Women sarà ospite al Moreno Gubbiotti di Narni per la prima giornata di campionato. Un appuntamento atteso da tutto l’ambiente rossoverde e anche da Marika Massimino, pronta a vivere la sua quinta stagione consecutiva con la maglia della Ternana.
Il conto alla rovescia è ufficialmente partito. Dopo settimane di allenamenti, test, Women’s Cup e Coppa Italia, la Ternana Women si prepara finalmente a confrontarsi con il campionato. Domenica non ci saranno più prove generali: in palio ci saranno i primi tre punti della stagione, in una sfida che metterà subito le rossoverdi davanti a un avversario già protagonista della massima serie nella passata annata.
Per Massimino, però, il significato di questa settimana va oltre il semplice esordio. Il difensore rossoverde conosce bene l’ambiente e ha attraversato diverse tappe del percorso della Ternana Women, vivendo direttamente la crescita del progetto.
“È sicuramente la settimana più bella perché non aspettavamo altro. È finita l’attesa ed è arrivata l’ora della prova, non vediamo l’ora di giocare”.
La Women’s Cup ha rappresentato una prima occasione per misurarsi con alcune delle realtà più strutturate del calcio femminile italiano, mentre il percorso in Coppa Italia ha regalato alle rossoverdi una risposta importante. Al Massimino di Catania è arrivato un netto 5-1, risultato che ha permesso alla squadra di passare il turno e di presentarsi all’inizio del campionato con maggiore fiducia.
Massimino sottolinea proprio l’importanza del percorso compiuto nelle settimane precedenti.
“Sicuramente è stato un percorso precampionato importante, che ci ha messo a dura prova perché abbiamo affrontato squadre forti. Il risultato con il Catania ci è servito sì per il passaggio del turno ma anche per ricaricare le pile, perché vincere aiuta ad affrontare meglio una settimana importante come questa”.
Il successo in Sicilia, dunque, non viene considerato soltanto per il valore del passaggio del turno. La vittoria ha rappresentato anche un passaggio utile sul piano mentale, soprattutto dopo un precampionato nel quale la squadra ha dovuto confrontarsi con avversarie di alto livello.
Ora, però, il contesto cambia. Il campionato richiederà continuità, capacità di leggere momenti diversi delle partite e soprattutto una risposta costante sul piano fisico e mentale.

Il primo ostacolo della nuova Serie A sarà il Como Women, formazione che nella scorsa stagione ha chiuso il campionato all’ottavo posto. Un avversario che Massimino conosce e che non viene sottovalutato alla vigilia dell’appuntamento del Gubbiotti.
“Arriverà qui con la stessa nostra determinazione e voglia di fare la partita. Anche l’anno scorso si è dimostrato un avversario ostico e non sarà da meno. Per affrontare questa e tutte le prossime partite c’è bisogno di una parola: sacrificio. Che tra l’altro è ciò che ha cercato di trasmetterci il mister”.
Il riferimento è a Marino Defendi, alla prima esperienza da allenatore nel calcio femminile dopo essere stato scelto dalla società rossoverde per guidare la squadra nella seconda stagione consecutiva in Serie A. Il concetto di sacrificio diventa quindi una delle chiavi indicate dalla centrocampista per affrontare il nuovo campionato.
La Ternana Women riparte dalla salvezza conquistata nella scorsa stagione, ma con l’obiettivo di alzare progressivamente l’asticella. Per riuscirci servirà un gruppo capace di mantenere compattezza e concentrazione lungo tutto il percorso.
In questo senso, la presenza di giocatrici che hanno già vissuto la Serie A può avere un peso importante. Massimino è una delle calciatrici che meglio rappresentano la continuità del progetto: quella contro il Como sarà infatti la sua quinta stagione consecutiva con la maglia della Ternana Women.
Cinque anni nei quali la società è cambiata insieme alla squadra, passando attraverso categorie, obiettivi e sfide differenti. Un percorso che la centrocampista racconta senza separare la propria crescita da quella del club.
“Non so esattamente quanto io sia cresciuta, però so che l’ho fatto simultaneamente a una società che è partita da zero. Abbiamo affrontato qualsiasi cosa insieme e penso che questo ci abbia fatto crescere entrambe. L’asticella però si sta alzando sempre di più e bisogna stare al passo, mettendocela tutta!”.