C'è una denuncia per l'accoltellamento avvenuto a Terni nei pressi di via Porta San Giovanni lo scorso 7 settembre. Secondo quanto riferito dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni si tratta di un giovane cittadino straniero, regolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora e gravato da precedenti di polizia, ritenuto responsabile dei reati di lesione personale e rapina aggravate.
Erano le 19.30 di lunedì scorso quando i militari sono intervenuti insieme al personale del 118 in una delle vie del centro di Terni. Davanti ai loro occhi c'era un giovane ferito, connazionale dell'indagato, colpito alla gamba sinistra da una coltellata nei pressi del Chiken Hut.
Soccorso immediatamente, nonostante un'iniziale reticenza, le indagini svolte dai Carabinieri sono riuscite a stringere il cerchio attorno all'aggressore. Dopo l'episodio è subito partita un’accurata attività info-investigativa che ha consentito ai militari di risalire al presunto autore. I Carabinieri hanno collegato un nome parziale fornito a caldo dalla vittima con alcune pregresse vicende penali condivise da entrambi in materia di spaccio di sostanze stupefacenti. È in questo modo che l'uomo ha assunto un volto, che è stato infine riconosciuto dalla parte offesa.
A fronte delle evidenze investigative raccolte, due giorni dopo l’episodio, la vittima, refertata con sette giorni di prognosi, si è presentata in caserma per formalizzare la denuncia-querela. Qui dal suo racconto è anche emerso che la lite tra i due era culminata con la sottrazione del cellulare del denunciante. Un reato che ha definito con precisione il quadro della denuncia dove insieme alle lesioni personali si è aggiunta l'ipotesi di reato per rapina aggravata. L'indagato è stato deferito in stato di libertà.
I coltelli e più in generale le armi bianche, ricorrono con una certa frequenza nei casi di cronaca. Nel nostro Paese non è consentito uscire di casa con un coltello a meno ché non ci sia "un valido e giusticato motivo". In questa casistica rientrano, ad esempio, l'escurisionismo, la caccia, la pesca o anche alcuni tipi lavoro. Fuori da queste situazioni, i coltelli sono sempre vietati e portarli fuori dalla propria abitazione costituisce il reato di porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Appena qualche giorno fa ad Orvieto sono scattate tre denunce proprio per questo reato. Destinatari tre uomini che, fermati dai Carabinieri ad un posto di blocco, avevano con loro alcuni coltelli. Secondo la ricostruzione fornita dai militari, i tre fin dai primi istanti si erano mostrati molto nervosi. Inoltre, quando gli era stato chiesto perché si trovassero in zona, avevano fornito risposte vaghe e non erano stati in grado di giustificare la loro presenza. Un quadro che ha indotto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti, procedendo alla perquisizione sia personale che veicolare. Ed è così che occultati in diversi punti dell’abitacolo del mezzo e tra gli effetti personali degli occupanti, sono stati rinvenuti quattro coltelli a serramanico.
Ancora nell'ultimo periodo, stavolta ad Umbertide, è stato denunciato un uomo per lo stesso motivo. Secondo quanto riferito dal Comando provinciale dei Carabinieri di Perugia, il soggetto, un 37enne, si trovava in evidente stato di alterazione psicofisica e stava brandendo un coltello a serramanico di grandi dimensioni nei pressi di un negozio. Giunti sul posto, i militari hanno ingaggiato una delicata trattativa con l'uomo che alla fine ha consegnato spontaneamente l'arma che è stata immediatamente sequestrata. Il 37enne, interrogato, non sarebbe stato in grado di fornire una giustificazione valida per il possesso e il porto del coltello in un luogo pubblico.