Un’inchiesta televisiva nazionale sulle liste d’attesa della sanità ternana, un nuovo confronto con la Regione Umbria sul futuro ospedale e sulla clinica privata e possibili cambiamenti nella rappresentanza del Comune all’interno di ASM.
Sono alcuni dei temi affrontati dal sindaco Stefano Bandecchi durante una cena con gli Amici di Bandecchi, organizzata in un locale del quartiere Gabelletta.
L’incontro, nato come un appuntamento informale tra sostenitori, si è trasformato in un’occasione per anticipare alcune delle questione più delicate dell'agenda cittadina.
Tra una domanda e l’altra, il primo cittadino ha parlato delle criticità della sanità, del confronto con la Regione previsto verso la fine del mese e delle tensioni legate alla gestione dei rifiuti e agli equilibri della società partecipata ASM.
Al centro anche il rapporto tra gli indirizzi dell’amministrazione comunale e le posizioni assunte dai rappresentanti chiamati a esprimerli negli organismi societari.
Servizio di Maria Sole Giardini
Sul fronte sanitario, Bandecchi ha anticipato l’arrivo a Terni di una troupe televisiva nazionale per realizzare un’inchiesta sulle liste d’attesa, descritte nel corso dell’incontro come bloccate. Nel resoconto della serata non sono stati precisati il nome dell’emittente, la data delle riprese o gli ambiti specifici che saranno oggetto dell’approfondimento.
L’annuncio riporta l’attenzione su uno dei temi più delicati per i cittadini: i tempi necessari per accedere a visite, esami diagnostici e prestazioni sanitarie. Per conoscere la portata dell’iniziativa televisiva occorrerà attendere ulteriori dettagli, ma il sindaco ha indicato la questione come uno dei dossier sui quali intende mantenere alta l’attenzione.
Un altro passaggio è previsto verso la fine di ottobre, quando, secondo quanto anticipato da Bandecchi, dovrebbe esserci un nuovo confronto con la Regione Umbria. Sul tavolo figurano il progetto del nuovo ospedale di Terni e quello della clinica privata, due questioni che si intrecciano con la programmazione sanitaria e con il futuro dell’offerta assistenziale sul territorio.
Per il nuovo ospedale, il percorso regionale è entrato nella fase di valutazione delle alternative progettuali. Nel luglio 2026 è stato presentato il documento di fattibilità che individua tre aree da approfondire: Sabbione, Campitello e Colle Obito. A settembre la Giunta regionale ha avviato le attività preparatorie per il dibattito pubblico sulle opzioni considerate.
Durante la cena, Bandecchi ha richiamato anche il progetto della clinica privata, sostenendo che potrebbe contribuire ad alleggerire la pressione sul pronto soccorso cittadino. L’effettivo impatto di una nuova struttura dipenderà tuttavia dalle prestazioni previste, dalla sua organizzazione e dal rapporto con i servizi già presenti nella rete sanitaria.
È sulla società partecipata ASM che il confronto si è fatto più acceso. Bandecchi ha ripercorso il comportamento dei tre rappresentanti riconducibili agli Amici di Bandecchi all’interno della società, soffermandosi sulle posizioni assunte durante la votazione legata alla vicenda dei rifiuti e della tariffa.
Nel suo racconto, il sindaco ha riferito di due astensioni e di un voto contrario, distinguendo tra chi, essendo appena arrivato, avrebbe scelto di non esprimersi e chi, invece, avrebbe dovuto attenersi all’indirizzo politico del Comune. Il punto contestato riguarda proprio la coerenza tra la posizione assunta dall’amministrazione e quella espressa da chi è chiamato a rappresentarla.
Bandecchi ha quindi annunciato l’intenzione di avviare un’iniziativa per chiedere la sostituzione di uno dei rappresentanti del Comune in ASM, contestandone la posizione rispetto all’indirizzo espresso dall’amministrazione.
Al centro del ragionamento del primo cittadino c’è il rapporto tra l’autonomia dei singoli componenti e il ruolo di rappresentanza dell’ente. Bandecchi ha riconosciuto la libertà di esprimere le proprie opinioni, sottolineando però che chi ricopre un incarico in rappresentanza del Comune debba tener conto degli indirizzi dell’amministrazione.
Il sindaco ha poi ribadito la propria contrarietà alla permanenza nell’incarico di chi, a suo giudizio, non sostiene le scelte dell’ente che rappresenta, contestando anche l’opportunità di mantenere una funzione retribuita senza condividerne gli indirizzi.
L’annuncio apre dunque la prospettiva di un possibile cambiamento nella rappresentanza del Comune all’interno di ASM. Al momento, tuttavia, non risulta formalizzata alcuna revoca: resta da capire se l’iniziativa annunciata da Bandecchi si tradurrà in un provvedimento concreto e quali procedure saranno eventualmente necessarie per procedere alla sostituzione.
La tensione in ASM si inserisce nella controversia sull’aumento della Taric, la tariffa puntuale sui rifiuti, e sul ruolo di ACEA negli equilibri della società. La questione ha alimentato negli ultimi giorni il confronto tra il Comune e i soggetti coinvolti nella gestione del servizio, con Bandecchi contrario agli incrementi a carico delle famiglie e delle attività economiche ternane.
Il sindaco ha contestato la necessità di aumentare la tariffa, sostenendo che ASM disponga di risorse sufficienti per contenere i costi senza trasferire ulteriori oneri sui cittadini.
In un comunicato pubblicato dal Comune l’8 ottobre, Bandecchi ha richiamato gli utili della società, la distribuzione dei dividendi e le somme lasciate in riserva, sostenendo che l’azienda avrebbe margini per evitare l’aumento. Nel documento, il sindaco ha riferito di oltre cinque milioni di euro di utili, di tre milioni distribuiti come dividendi (1,6 milioni al Comune di Terni e 1,4 milioni ad ACEA) e di due milioni lasciati in riserva.
Numeri utilizzati dall’amministrazione per sostenere la propria contrarietà agli aumenti e contestare gli accordi societari che, secondo Bandecchi, limiterebbero la capacità del Comune di far valere le proprie decisioni.
Il nodo riguarda anche il peso di ACEA e il meccanismo del voto doppio richiamato dal sindaco. È su questo terreno che la polemica tariffaria si intreccia con la questione politica dei rappresentanti in ASM: per Bandecchi, chi siede negli organismi societari in rappresentanza del Comune dovrebbe sostenere la linea definita dall’amministrazione.
Resta da chiarire se la contestazione si tradurrà in una modifica degli assetti della partecipata o in un nuovo confronto interno.
Nel corso della cena è stata annunciata anche la nascita di due nuovi club degli Amici di Bandecchi, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del gruppo sul territorio e ampliare le occasioni di incontro tra il sindaco e i suoi sostenitori.
Si tratta del "Club Amici di Bandecchi Drago" e del "Club Amici di Bandecchi Acciaio", fondati rispettivamente da Claudio Milioni e Romina Botondi.