20 Oct, 2026 - 16:00

La Carmen diventa un progetto collettivo. A Terni la riscrittura tra danza e partecipazione

La Carmen diventa un progetto collettivo. A Terni la riscrittura tra danza e partecipazione

Due progetti di ricerca che si incontrano per dare vita a una riscrittura originale di uno dei classici intramontabili dell'opera: la Carmen di Georges Bizet. Ne è nato uno spettacolo che fonde approcci diversi tra danza e partecipazione. Il titolo è 'Carmen_Nous sommes toustes des étoiles' e l'appuntamento con la presentazione al pubblico è per domenica 25 ottobre alle 16 in Piazza della Repubblica a Terni. 

Una riscrittura contemporanea e inclusiva della Carmen

Promosso nell'ambito della stagione 26/27 del Teatro Stabile dell'Umbria, vedrà in scena i dancers del progetto 'Dance Well – Ricerca e movimento per Parkinson a Terni', con il supporto delle teachers che conducono le lezioni durante l’anno.

L'esperienza di 'Dance Well' è attiva presso gli spazi del Caos dal 2022 promuovendo la pratica della danza in contesti artistici per persone con Parkinson e non solo. Saranno loro i protagonisti di questa riscrittura collettiva della Carmen a cura della coreografa Anna Basti.

Il progetto vede inoltre la collaborazione di Marta Bichisao, Mela Boev, Camilla Branchetti, Lucia Guarino, Teresa Rospetti, Emma Tramontana e la produzione di Chiasma, inserendosi nella piattaforma di ricerca 'Le classique c’est chic!'.

Quando partecipazione e ricerca si incontrano

Al centro della riscrittura c'è la volontà di mettere in discussione le gerarchie corporee codificate dal balletto classico, interrogando le dinamiche relazionali e rappresentative che attraversano la trama dell’opera. Il tutto con gruppi di non professionisti o, in alternativa, comunità specifiche.

Quella che prenderà piede a Terni sarà dunque un'opera collettiva e in divenire dove "non ci sarà una Carmen, bensì una moltitudine di Carmencite". Nel dettaglio, "il progetto non si avvale della pratica di trasmissione di brani coreografici, ma si nutre del desiderio di far emergere dai corpi stessi dei partecipanti i materiali, mediante l’utilizzo di task di movimento in un’oscillazione continua tra teorie e precipitazioni concrete delle stesse nei corpi. 'Carmen_Nous sommes toustes des étoiles' coltiva il desiderio di essere una creatura processuale, la cui articolazione viene pensata di volta in volta insieme alla struttura ospitante".

In caso di maltempo lo spettacolo si sposterà al Caffò Letterario, all'interno della BCT - Biblioteca Comunale di Terni, sempre a Piazza della Repubblica. L'ingresso è libero.

Un nuovo approccio alla danza, che cos'è 'Dance Well'

'Dance Well' promuove la danza in spazi museali e contesti artistici rivolgendosi principalmente, ma non esclusivamente, a persone che vivono con il Parkinson. Il progetto è guidato dal Comune di Bassano del Grappa, K3 -Tanzplan Hamburg, Le Gymnase CDCN Roubaix, La Briqueterie CDCN Vitry sur Seine, Tanec Praha, Lithuanian Dance Information Centre, Fondazione Fitzcarraldo e Fondazione Università Ca' Foscari di Venezia con il sostegno del Programma Europa Creativa dell'Unione Europea. Dal 2016, si è diffuso in numerose realtà italiane e internazionali.

Si tratta di una pratica artistica con lezioni che si tengono durante tutto l’anno e sono guidate da insegnanti con approcci e stili differenti, per favorire lo sviluppo delle capacità espressive attraverso il movimento. Nel tempo, la pratica si è integrata nei contesti culturali del territorio, creando occasioni di condivisione, confronto e incontro con pubblici diversi.

Pur mantenendo una forte identità artistica, 'Dance Well' integra strategie riabilitative e si sviluppa grazie alla collaborazione con professionisti sanitari, medici e ricercatori. La partecipazione continuativa favorisce inoltre il benessere e la qualità della vita, stimolando ritmo, equilibrio, movimento e creatività. Inoltre, promuove le relazioni sociali, contrasta l’isolamento che spesso si associa alla patologia e offre nuove possibilità di espressione personale.

Foto di Andrea Macchia per Teatro Stabile dell'Umbria.
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