Centocinque persone identificate, quattro esercizi pubblici controllati, irregolarità amministrative riscontrate in un circolo della zona Maratta e cinque misure di prevenzione adottate dal Questore Carmine Mosca.
È il bilancio dei controlli straordinari svolti nella serata di sabato 17 ottobre nell'ambito dell'operazione “Movida sicura”, il dispositivo interforze predisposto per rafforzare la vigilanza nelle aree maggiormente frequentate della città e contrastare fenomeni di illegalità e degrado urbano.
L'attività ha interessato le principali piazze e vie del centro storico, con particolare attenzione alle zone già segnalate per possibili attività di spaccio di sostanze stupefacenti. In campo personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, affiancato da un'unità cinofila antidroga della Questura di Firenze.
Nel corso delle verifiche sono state identificate 105 persone, 14 delle quali con precedenti di polizia, mentre quattro esercizi pubblici sono stati sottoposti a controllo.
Tra gli interventi della serata, particolare rilievo ha assunto quello condotto in un circolo della zona Maratta, dove gli accertamenti congiunti della Polizia amministrativa, della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco hanno fatto emergere diverse irregolarità relative allo svolgimento di attività di pubblico spettacolo e alla documentazione richiesta.
Parallelamente ai controlli sul territorio, la Questura ha inoltre disposto cinque provvedimenti di prevenzione nei confronti di persone interessate, a diverso titolo, da situazioni ritenute meritevoli di attenzione sotto il profilo della sicurezza pubblica.
Le misure comprendono un ammonimento per atti persecutori, un avviso orale con prescrizioni, un Daspo urbano e due fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per tre anni.
I controlli straordinari rientrano nei servizi disposti dal Questore Carmine Mosca per garantire maggiore sicurezza nelle aree cittadine interessate dalla movida e rafforzare l'azione di prevenzione nei luoghi più frequentati durante le ore serali.
L'intervento di sabato 17 ottobre ha assunto la forma di un servizio interforze, con il coinvolgimento di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.
A supporto delle pattuglie è stata impiegata anche un'unità cinofila antidroga della Questura di Firenze, nell'ambito delle verifiche mirate alle aree già oggetto di segnalazioni per possibili attività di spaccio.
Le operazioni hanno interessato le principali piazze e vie del centro storico. Il bilancio complessivo registra 105 persone identificate, 14 delle quali con precedenti di polizia, e quattro esercizi pubblici controllati.
Tra gli interventi effettuati nel corso della serata, uno dei più rilevanti ha riguardato un circolo situato nella zona Maratta. Qui il personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura ha operato insieme alla Polizia Locale e ai Vigili del Fuoco per verificare il rispetto delle disposizioni previste per l'attività del locale.
All'interno del circolo sono stati identificati 25 avventori. Gli accertamenti hanno permesso di rilevare l'organizzazione di attività di pubblico spettacolo in assenza della prescritta autorizzazione, oltre alla mancanza del certificato di agibilità previsto dalla normativa di pubblica sicurezza.
Le verifiche hanno fatto emergere anche difformità rispetto alla documentazione relativa all'impatto acustico. Si tratta di profili distinti, che riguardano i titoli necessari per lo svolgimento di attività di pubblico spettacolo e la documentazione richiesta in materia di sicurezza e impatto acustico.
L'intervento ha coinvolto competenze diverse, con la partecipazione degli uffici della Questura preposti ai controlli amministrativi, della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco.
Oltre all'attività di controllo nelle strade e negli esercizi pubblici, prosegue l'azione di prevenzione disposta dal Questore Carmine Mosca. I cinque provvedimenti adottati riguardano situazioni differenti e comprendono strumenti amministrativi destinati a intervenire, sulla base dei rispettivi presupposti, in materia di sicurezza pubblica.
Il primo è un ammonimento per atti persecutori, comunemente indicati come stalking. È stato inoltre emesso un avviso orale con prescrizioni nei confronti di un cittadino marocchino con precedenti penali per lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti.
Tra le misure figura anche un Daspo urbano nei confronti di un cittadino albanese arrestato dai Carabinieri per spaccio di stupefacenti. Il provvedimento prevede il divieto di accesso ai locali situati in alcune vie del centro storico e il divieto di stazionamento nelle vicinanze di diversi istituti scolastici della città.
Il quadro dei cinque provvedimenti comprende anche due fogli di via obbligatori, entrambi accompagnati dal divieto di ritorno per tre anni nel comune interessato. Il primo è stato emesso nei confronti di un uomo con precedenti, su proposta della Compagnia dei Carabinieri di Amelia, e dispone il divieto di ritorno nel Comune di Attigliano per un periodo di tre anni.
Il secondo riguarda un cittadino albanese con un precedente per spaccio di sostanze stupefacenti, destinatario del divieto di ritorno nel Comune di Terni per la medesima durata.