07 Oct, 2026 - 16:45

Terni, due arresti per spaccio nei boschi: sequestrati stupefacenti, denaro contante e un coltello

Terni, due arresti per spaccio nei boschi: sequestrati stupefacenti, denaro contante e un coltello

Un bivacco organizzato nel bosco, tende da campeggio, batterie per l’energia elettrica, dispositivi per il riscaldamento dei viveri e scorte di alimenti. È qui che i Carabinieri hanno individuato due giovani stranieri poi arrestati in flagranza nell’ambito di un servizio straordinario contro lo spaccio di stupefacenti nelle aree isolate del territorio ternano.

L’intervento è avvenuto venerdì mattina nella zona di strada Santa Maria Maddalena, lungo gli argini del fiume Nera e alle spalle delle acciaierie. A indirizzare i militari verso quella porzione di territorio sono state anche le segnalazioni di alcuni cittadini, che avevano riferito di movimenti sospetti e di un insolito viavai di persone nella zona.

L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terni, con il supporto del personale della Stazione Carabinieri di Papigno. I due giovani, entrambi stranieri, regolari sul territorio nazionale, senza fissa dimora e con precedenti, sono stati arrestati con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Per uno dei due si aggiunge anche la contestazione relativa al porto abusivo di armi e/o oggetti atti ad offendere.

Terni, il bivacco per lo spaccio scoperto lungo il fiume Nera

Il controllo è maturato nell’ambito dei servizi straordinari predisposti dai Carabinieri per contrastare lo spaccio nelle zone più isolate del territorio. Un’attività che, in questo caso, ha portato i militari a lasciare la viabilità ordinaria per addentrarsi a piedi nella vegetazione.

È stato così individuato un accampamento composto da più postazioni, realizzate con tende da campeggio. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la sistemazione presentava caratteristiche tali da consentire una presenza continuativa nell’area: erano infatti presenti batterie per assicurare l’energia elettrica, dispositivi per il riscaldamento dei viveri e una scorta di alimenti.

Un elemento che ha attirato l’attenzione degli investigatori è dunque anche la particolare organizzazione dell’area. Non una presenza occasionale, ma un bivacco predisposto con attrezzature e generi necessari a garantire la permanenza sul posto per un periodo prolungato.

La posizione, immersa nella vegetazione lungo il Nera e lontana dai principali punti di passaggio, rientrava inoltre tra le aree interessate dai controlli straordinari proprio per la necessità di verificare eventuali attività illecite al riparo dalla normale osservazione.

Bivacco per lo spaccio a Terni, decisive le segnalazioni dei cittadini

A dare impulso all’attività sono state anche le informazioni raccolte dai cittadini. Alcune persone avevano infatti notato movimenti ritenuti sospetti e un viavai anomalo nella zona boschiva.

Segnalazioni che hanno consentito ai militari di concentrare l’attenzione su un’area precisa e di procedere con un controllo più approfondito. I Carabinieri hanno quindi raggiunto la zona a piedi, muovendosi nella vegetazione fino a individuare le tende e le diverse postazioni dell’accampamento.

La fuga nel bosco e il ritrovamento degli stupefacenti

Quando i Carabinieri sono arrivati nel bivacco, all’interno dell’accampamento erano presenti i due giovani. Alla vista dei militari, entrambi avrebbero tentato di allontanarsi, dando vita a un breve inseguimento nella vegetazione.

La fuga è stata però interrotta dopo poco. I due sono stati raggiunti e bloccati dai militari, che hanno quindi proceduto alle perquisizioni.

Gli accertamenti hanno portato al ritrovamento di tre dosi di cocaina, del peso di circa un grammo ciascuna, indicate dagli investigatori come già predisposte per lo smercio.

Insieme alla sostanza stupefacente è stato trovato un bilancino elettronico di precisione, elemento acquisito nell’ambito dell’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

Sequestrati anche un coltello e 450 euro in contanti

La perquisizione ha inoltre consentito di recuperare un coltello a serramanico e 450 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono riconducibile all’attività illecita contestata.

Il coltello è alla base della seconda contestazione formulata nei confronti di uno dei due arrestati, già sottoposto, dallo scorso agosto, alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Terni.

Per entrambi è quindi scattato l’arresto in flagranza per l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre nei confronti di uno dei due si è aggiunta l’ipotesi di porto abusivo di armi e/o oggetti atti ad offendere.

L’operazione ha consentito anche di smantellare il bivacco individuato nella zona boschiva. Le tende, le attrezzature e il materiale presenti nell’accampamento sono stati rimossi nell’ambito dell’intervento.

Arresti convalidati dal giudice

Dopo l’arresto, i due giovani sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, è stata fissata per il giorno successivo l’udienza di convalida con rito direttissimo.

Il giudice ha quindi convalidato gli arresti e rimesso in libertà i due giovani, concedendo contestualmente il nulla osta all’espulsione.

La convalida dell’arresto non equivale, naturalmente, a una pronuncia di responsabilità penale. Il procedimento resta infatti nella fase del giudizio di primo grado e, come previsto dall’ordinamento, gli imputati non possono essere considerati colpevoli fino a una eventuale condanna definitiva.

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