Due tentativi di effrazione consumati a pochi minuti di distanza, gli arnesi ancora incastrati nella serratura e una fuga a piedi neutralizzata sul nascere dagli agenti in pattugliamento. Si è conclusa con l’arresto in flagranza di un uomo di 59 anni e di una donna di 43 la notte ad alta tensione vissuta nel cuore di Terni tra sabato 5 e domenica 6 settembre. I due sono stati sorpresi e fermati dal personale della Squadra Volante mentre cercavano di forzare la saracinesca di un bar in via Cesare Battisti, poco dopo aver tentato un analogo raid in un locale di via Borzacchini. Nelle vicinanze, gli operatori hanno recuperato anche un’auto rubata usata per gli spostamenti. Dopo la convalida dell'arresto da parte del Giudice del Tribunale di Terni, per entrambi è stato disposto il divieto di dimora nel territorio comunale, misura a cui si aggiunge il foglio di via obbligatorio per tre anni emesso dal Questore di Terni.

La sequenza degli eventi si è aperta poco dopo la mezzanotte, quando alla Sala Operativa della Questura di Terni è giunta la prima chiamata di emergenza. Un allarme sonoro, entrato in funzione a protezione di un bar di via Borzacchini, ha messo in fuga una coppia notata poco prima mentre armeggiava all’ingresso dell’attività.
I poliziotti della Squadra Volante, giunti sul posto nell'arco di pochi istanti, hanno avviato i primi accertamenti visionando i sistemi di videosorveglianza disponibili e raccogliendo elementi descrittivi precisi sull'aspetto e sull'abbigliamento dei fuggitivi.
La caccia all’uomo è durata pochissimo: una seconda segnalazione al numero unico di emergenza ha indirizzato le pattuglie verso via Cesare Battisti, dove due persone stavano tentando con insistenza di sollevare la saracinesca di un altro locale commerciale. Convergendo rapidamente nell'area indicata, le pattuglie hanno individuato i sospetti, perfettamente corrispondenti ai profili diramati via radio dalla centrale.

All'arrivo delle pattuglie, l'uomo e la donna hanno interrotto l'azione tentando un rapido allontanamento a piedi tra i vicoli limitrofi, ma il dispositivo di controllo li ha bloccati prima che potessero far perdere le proprie tracce.
I rilievi tecnici eseguiti davanti all'esercizio hanno confermato l'immediata evidenza del reato: la saracinesca appariva già parzialmente forzata e danneggiata. Dalla toppa spuntava ancora un grimaldello, mentre a terra è stato rinvenuto e sequestrato un grosso cacciavite. Gli elementi raccolti hanno permesso agli investigatori di ricondurre con certezza alla coppia anche il precedente assalto fallito in via Borzacchini.
Le verifiche estese al perimetro urbano circostante hanno poi portato alla scoperta di un'autovettura, risultata provento di furto, utilizzata dai due per raggiungere gli obiettivi prefissati. All'interno dell'abitacolo sono stati rinvenuti effetti personali appartenenti alla donna di 43 anni. Il veicolo, completati gli atti di rito, è stato restituito al legittimo proprietario.

Condotti negli uffici di polizia, i due indagati sono stati dichiarati in stato di arresto con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, entrambi hanno trascorso la notte trattenuti nelle camere di sicurezza della Questura.
Nella mattinata successiva si è svolta l'udienza con rito direttissimo nelle aule del Tribunale di Terni: il Giudice ha convalidato la misura precautelare adottata dagli agenti e ha imposto ai due indagati la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Terni. A margine del procedimento giudiziario, la Divisione Anticrimine ha istruito il provvedimento di prevenzione a firma del Questore, notificando a entrambi un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Terni per la durata di tre anni.
Come previsto dall'ordinamento, la vicenda processuale resta formalmente aperta: “il procedimento penale è nella fase del giudizio di primo grado".