Sei misure di prevenzione e un’espulsione dal territorio nazionale. È questo il bilancio degli interventi disposti dal questore di Terni, Carmine Mosca, nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità svolta dalla Polizia di Stato in provincia.
I provvedimenti riguardano sei persone, destinatarie di un avviso orale e di cinque fogli di via obbligatori, mentre sul fronte dell’immigrazione irregolare un cittadino albanese di 24 anni è stato accompagnato in aeroporto e rimpatriato con un volo diretto nel proprio Paese.
Le misure interessano situazioni differenti, ma si inseriscono nella stessa attività di controllo del territorio: dalla prevenzione delle condotte ritenute pericolose al contrasto dei reati predatori, con particolare attenzione alle truffe ai danni delle persone anziane e ai furti in abitazione.
I provvedimenti, comunica la Questura, rientrano nell’azione di prevenzione promossa dal nuovo questore Mosca per contrastare i fenomeni criminali che interessano la provincia e contribuire alla sicurezza delle comunità locali.
Nel dettaglio, il questore Mosca ha disposto un avviso orale con prescrizioni nei confronti di una donna con precedenti per lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e minacce.
Gli altri cinque provvedimenti sono fogli di via obbligatori, tutti accompagnati da un divieto di ritorno della durata di tre anni nei Comuni interessati. Due riguardano cittadini campani arrestati per una truffa ai danni di un’anziana a Orvieto; gli altri tre sono stati adottati nei confronti di cittadini cileni con precedenti per furti in abitazione, individuati e controllati dalla Polizia Stradale.
Le misure hanno ambiti territoriali distinti: per i due cittadini campani il divieto riguarda il Comune di Orvieto, mentre per i tre cittadini cileni interessa i Comuni di Terni e Narni.
La comunicazione della Questura riconduce i provvedimenti all’attività di prevenzione disposta dal Questore, attraverso gli strumenti previsti per intervenire nei confronti delle persone ritenute socialmente pericolose e limitare il loro ritorno nei territori individuati.
Due dei cinque fogli di via obbligatori sono stati adottati nei confronti di altrettanti cittadini campani, arrestati per una truffa ai danni di una persona anziana. Per entrambi è stato disposto il divieto di ritorno nel Comune di Orvieto per tre anni.
I provvedimenti sono stati emessi dal questore Mosca su proposta della Compagnia dei Carabinieri di Orvieto, nell’ambito delle attività di prevenzione collegate all’episodio.
Il caso si inserisce nel quadro dell’attenzione riservata dalle forze dell’ordine alle truffe che colpiscono gli anziani, una tipologia di reato che può incidere non soltanto sul patrimonio delle vittime, ma anche sulla loro percezione di sicurezza.
La Questura indica proprio il contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane tra gli ambiti prioritari dell’attività di prevenzione, sottolineando il ruolo della collaborazione tra la Polizia di Stato e le altre forze dell’ordine presenti sul territorio.
Gli altri tre provvedimenti riguardano altrettanti cittadini cileni, gravati da precedenti per furti in abitazione e individuati e controllati dalla Polizia Stradale.
Nei loro confronti il questore ha disposto il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nei Comuni di Terni e Narni per tre anni. Anche in questo caso, le misure si collocano nell’ambito dell’attività preventiva rivolta ai fenomeni criminali che interessano la provincia, con particolare riguardo ai reati predatori e ai furti nelle abitazioni.
L’intervento si aggiunge ai provvedimenti adottati per il caso di Orvieto e completa il quadro delle cinque misure di allontanamento disposte dal Questore.
La loro adozione rientra nelle iniziative di controllo e prevenzione che coinvolgono le diverse articolazioni della Polizia di Stato, in raccordo con le altre forze dell’ordine.
Parallelamente alle misure di prevenzione, la Questura ha disposto un intervento sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare.
L’Ufficio Immigrazione ha infatti proceduto all’espulsione di un cittadino albanese di 24 anni, risultato irregolarmente presente sul territorio nazionale.
Nella tarda serata precedente alla comunicazione della Questura, il giovane è stato accompagnato all’aeroporto e imbarcato su un volo diretto in Albania. L’operazione si è così conclusa con il rimpatrio coattivo nel Paese d’origine.
L’intervento costituisce il settimo provvedimento comunicato dalla Questura, distinto dalle sei misure di prevenzione adottate nei confronti delle altre persone. Si tratta infatti di un’azione svolta nell’ambito delle procedure relative alla presenza irregolare sul territorio nazionale.
La Questura di Terni sottolinea che i provvedimenti si inseriscono nell’attività di prevenzione disposta dal questore Carmine Mosca, finalizzata a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, prevenire la commissione di reati e mantenere una costante attenzione sui fenomeni criminali che interessano il territorio provinciale.
Particolare rilievo viene attribuito alle truffe ai danni delle persone anziane e ai reati predatori, tra cui i furti in abitazione. Per contrastare questi fenomeni, la Polizia di Stato evidenzia l’importanza della collaborazione con le altre forze dell’ordine, chiamate a operare in modo coordinato nelle attività di controllo e prevenzione.
I provvedimenti adottati riguardano situazioni diverse e si fondano su presupposti distinti, ma convergono nell’obiettivo dichiarato di prevenire ulteriori condotte illecite e tutelare le comunità locali. I fogli di via interessano tre Comuni della provincia, mentre l’espulsione si è conclusa con il rimpatrio del cittadino albanese.
L’attività di prevenzione prosegue dunque su più fronti, con interventi rivolti sia alle situazioni considerate a rischio sul territorio sia al rispetto della normativa in materia di immigrazione.
Per la Questura, il contrasto alla criminalità passa anche attraverso la capacità di intercettare le situazioni meritevoli di attenzione e di intervenire con gli strumenti previsti dall’ordinamento, mantenendo alta la vigilanza sui fenomeni che incidono sulla sicurezza della provincia.