21 Sep, 2026 - 20:00

Terni, manutenzioni nelle scuole. 1,2 milioni di euro dal Comune per superare la "logica del rattoppo"

Terni, manutenzioni nelle scuole. 1,2 milioni di euro dal Comune per superare la "logica del rattoppo"

Il nuovo Piano Scuole dell'amministrazione Bandecchi è realtà. Annunciato ad aprile, sul piatto ci sono oltre 1,2 milioni di euro che il Comune destinerà agli Istituti scolastici del territorio per effettuare le manutenzioni. L'approccio promette di essere rivoluzionario: si tratta infatti di un fondo stabile che consente interventi programmati allo scopo di superare la "logica del rattoppo". Per 'Scuole Sicure', questo il nome dell'operazione, oggi è arrivato il via libera in Consiglio comunale che ha approvato l'attuazione del piano strategico con 27 voti a favore e 4 astenuti.

Anibaldi: "Con 'Scuole Sicure' il Comune di Terni guarda al futuro"

Soddisfatto l'assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi che ha proposto la delibera con cui prende il via il nuovo piano di manutenzioni programmate. "Le scuole e la loro manutenzione sono una priorità - ha sottolineato -. L'atto segna una storica transizione dalla logica dell'intervento emergenziale a un modello gestionale strutturato e lungimirante. Investire su 'Scuole Sicure' non rappresenta un semplice adempimento amministrativo, né una risposta a una situazione di emergenza. È la massima espressione di una visione politica orientata al futuro. Scegliere di destinare risorse, programmazione ed energie ai luoghi in cui crescono i nostri figli significa fare l'investimento più redditizio e lungimirante per l'intera comunità di Terni. Per troppi anni la manutenzione scolastica è stata gestita rincorrendo l'urgenza. Con questo piano strategico cambiamo radicalmente paradigma".

I principi di 'Scuole Sicure': prevenzione, equità, efficienza e crescita

'Scuole Sicure' lavora su alcuni concetti cardine. Anzitutto su quello della prevenzione strutturata, dove l'intervento in emergenza verrà meno per lasciare spazio ad una "pianificazione scientifica e trasparente". Il nuovo Piano poggia inoltre su principi di equità ed efficienza "grazie alla nuova banca dati dinamica, dove ogni plesso riceve risposte in base a criteri oggettivi, ottimizzando ogni singolo euro pubblico". A beneficiarne sarà l'intera comunità scolastica al fine di garantire spazi di crescita sicuri e decorosi, un aspetto cruciale per "offrire pari dignità educativa a tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro estrazione o dal quartiere in cui vivono" ha evidenziato Anibaldi.

Oltre 1,2 milioni per 57 plessi scolastici del Comune

Il fondo ammonta a circa 1,24 milioni di euro e rappresenta "una specifica scelta politica", così la definisce l'assessore. La cifra deriva dall’avanzo libero del risultato di amministrazione 2025 approvato il 15 luglio 2026 per finanziare gli interventi di manutenzione sul patrimonio scolastico in 57 diversi plessi del Comune tra scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

"Le priorità stabilite - prosegue l'assessore - riguardano principalmente la messa in sicurezza degli stabili e il ripristino del decoro degli ambienti educativi. Voglio rimarcare come la vera rivoluzione risieda nel superamento delle richieste con segnalazioni isolate ed emergenziali. Il Comune ha infatti introdotto una banca dati dinamica delle criticità, uno strumento informatico che raccoglie tutti i fabbisogni segnalati dai singoli istituti". Una sorta di censimento dunque che identifica criticità in diversi ambiti come, ad esempio, opere edili, infissi e vetrazioni, accessibilità, servizi igienici, aree esterne, recinzioni e bonifiche "con una quota significativa di segnalazioni classificata ad alta urgenza e con rischio per la sicurezza".

Una vera e propria mappatura dei bisogni che consentirà di ripartire i fondi "seguendo criteri di priorità oggettivi e una graduatoria trasparente, eliminando la discrezionalità e ottimizzando l'uso delle risorse pubbliche per gli anni a venire". Le valutazioni infatti avverranno in base a dati oggettivi che tengono conto di una serie di indicatori come dimensione delle direzioni didattiche con valutazione del carico di utilizzo e del numero di studenti ospitati nelle strutture; anzianità degli edifici; analisi dell'età e della vetustà dell'immobile per intercettare i naturali fenomeni di usura strutturale; complessità impiantistica, stato tecnologico di impianti termici, elettrici e idrici per prevenire situazioni di blocco o emergenza.

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