28 Sep, 2026 - 09:55

'Siamo fatti della stessa aria', la sostenibilità torna tra i banchi di scuola

'Siamo fatti della stessa aria', la sostenibilità torna tra i banchi di scuola

Respirare aria pulita, scegliere energie più sostenibili, prendersi cura dell’ambiente: sono gesti quotidiani che si imparano anche tra i banchi di scuola. È da qui che riparte 'Siamo fatti della stessa aria', il percorso educativo che porta negli Istituti scolastici del territoro i temi della qualità dell’aria, del cambiamento climatico e degli stili di vita sostenibili, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in consapevolezza e, soprattutto, in comportamenti concreti.

L'iniziativa, che vede il supporto scientifico di Arpa, è inserita nell’accordo di programma siglato nel 2018 tra il Ministero, la Regione Umbria e i Comuni di Terni e Narni. Durante l'anno scolastico coinvolgerà docenti, studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Una città più sostenibile si costruisce insieme

Un progetto "particolarmente valido perché si rivolge a una fascia di età nella quale possiamo incidere maggiormente sulla formazione di una consapevolezza ambientale - così l'ha definito l’assessora alla Scuola del Comune di Terni, Tiziana Laudadio -. I ragazzi possono diventare a loro volta protagonisti di questo percorso e portare nelle proprie famiglie le conoscenze e le buone pratiche acquisite a scuola".

"Una città sostenibile è possibile, con le iniziative delle istituzioni ma ancora di più con le buone pratiche dei cittadini - queste le parole dell’assessore all’Ambiente Gabriele Ghione - ecco perchè è fondamentale coinvolgere gli studenti nella riflessione sul futuro delle città e sulle soluzioni che possono renderle più sostenibili. Si tratta di una novità del programma di questo anno che apprezzzo in maniera particolare".

La formazione per i docenti e i laboratori per gli alunni

'Siamo fatti della stessa aria' già nelle tre edizioni precedenti ha visto una partecipazione entusiastica con oltre 100 classi e circa duemila studenti che vi hanno preso parte. L'obiettivo è comprendere e fare esperienza del rapporto tra attività umane e ambiente per favorire il senso di responsabilità, contribuire alla formazione di cittadini più consapevoli e in grado di affrontare le sfide ambientali del futuro.

Con la nuova edizione, è prevista una prima fase di formazione dedicata ai docenti in cui tecnici ed esperti di Arpa presenteranno le tematiche del progetto e condivideranno attività sperimentali da proporre poi in classe. Da febbraio ad aprile gli studenti parteciperanno poi ad una serie di incontri nella biblioteca di Arpa, a Terni, dove verranno proposte delle attività laboratoriali con materiali didattici e kit per esperimenti scientifici. I più giovani potranno cimentarsi anche con il funzionamento di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria, parte della rete delle stazioni urbane, resa interattiva per permettere loro di comprenderne il funzionamento.

L'approfondimento sulle Nature Based Solutions

Tra le novità di questa edizione va menzionato l'approfondimento dedicato alle Nature-Based Solutions (NBS), ovvero quegli interventi che grazie ai processi naturali possono fornire risposte a problemi ambientali e sociali, migliorando al tempo stesso la qualità degli ecosistemi. Rientrano nelle NBS, ad esempio, le piantumazioni di alberi in città, le pareti e i tetti verdi, la rinaturalizzazione dei fiumi.

In programma anche attività dedicate al rapporto tra ambiente, territorio e progettazione urbana per riflettere su come le soluzioni basate sulla natura possano essere utilizzate per immaginare città più sostenibili e più attente alla qualità degli spazi urbani. 

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