Sì all'esternalizzazione per la gestione del Peter Pan e del nido di via Cadore. Il via libera è arrivato ufficialmente stamattina al termine di un animato confronto in Consiglio comunale. L'amministrazione metterà a bando i due asili nido, di proprietà comunale, tramite procedura aperta ad evidenza pubblica.
L'esternalizzazione dei due nidi ha rappresentato uno degli argomenti più dibattutti degli ultimi mesi. Nella seduta odierna, la massima assise cittadina ha risposto con l'approvazione della tanto discussa delibera: 18 i voti favorevoli, 12 i contrari ed un astenuto.
L'atto definisce l'affidamento in concessione per tre anni della gestione delle due strutture comunali con il contestuale aggiornamento degli strumenti di programmazione dell'ente, ovvero la modifica dell’obiettivo operativo del DUP – Documento Unico di Programmazione 2026 – 2028 ed il Programma Triennale degli Acquisti di beni e servizi 2026 – 2028.
Ad illustrare nel dettaglio la proposta è stata l'assessora alla Scuola, Tiziana Laudadio. È previsto l'affidamento in concessione tramite procedura aperta ad evidenza pubblica della gestione di due asili nido per la durata di tre anni. Le due strutture, ha affermato l'assessora, sono state inserite in un unico lotto di gara, sia per la loro vicinanza - entrambe si trovano nel quartiere di Borgo Bovio, il Peter Pan a via Fratelli Rosselli e l'altro, appunto, in via Cadore - sia per evitare "ogni possibile competizione, ottimizzandone la gestione e offrendo così al Comune un unico referente". Almeno 40 i posti in totale, per il Peter Pan, finanziato tramite il "Piano Periferie", la capacità minima è di 24 posti mentre per via Cadore, nido finanziato tramite PNRR e fondi regionali, la capacità massima di 16 posti riservati in via prioritaria ai dipendenti comunali.
"Noi avevamo promesso ai cittadini ternani innovazione e gliela stiamo dando - ha affermato il sindaco Bandecchi sul nuovo modello di gestione -. L'operazione fatta dal Comune è eccellente perché potremo dare dei posti in più nei nidi senza aggravio sulle casse comunali. Sì è una scelta politica" ha ribadito a più riprese. L'amministrazione ha infatti impostato l'affidamento in base al "tassativo principio dell'invarianza finanziaria" ovverso senza esborsi di alcun tipo da parte dell'ente. Il valore stimato della concessione è di 1.323.156,58 euro complessivi per il triennio. Secondo quanto stabilito, il concessionario si autofinanzierà interamente tramite la riscossione diretta delle rette delle famiglie, i contributi regionali e ministeriali e le entrate da attività aggiuntive, come campi estivi, corsi di lingua, eventuali aperture serali e le feste. L'utile d'impresa per il gestore è stimato al 3%.
Il Comune da parte sua metterà a disposizione gratuitamente i locali e gli arredi mentre a carico dell'ente restano la fornitura dei pannolini ed il supporto economico verso i nuclei familiari con Isee basso, tramite liquidazione diretta al gestore delle quote mancanti coperte dal Fondo Nazionale 0-6.
Dalla capogruppo di 'Con Bandecchi per Terni', Marina Severoni, nel corso della discussione in aula, è arrivata la richiesta di emendare la delibera, modifiche tutte approvate dal Consiglio. Tre le richieste: "la manutenzione ordinaria trovi copertura nell'ambito degli ordinari stanziamenti già attivi presso i competenti uffici tecnici dell'Ente per la gestione del patrimonio imobiliare, senza necessità di prevedere nuovi o maggiori impegni di spesa, specificando che laddove fose necessario aumentare la spesa la stessa dovrà essere imputata ad uno specifico capitolo di bilancio; l'esclusione dalla manutenzione ordinaria degli interventi di ripristiono che dovessero rendersi necessari a seguito di atti vandalici o dolosi e infine, l'obbligo per il concessionario di garantire la formazione di tutto il personale utilizzato".