Una lite per “futili motivi” trasformatasi in una violenta colluttazione nel cuore della città, culminata nei momenti più concitati con l’estrazione di una lama: nella tarda serata del 2 settembre, a Terni, quattro uomini di origine straniera sono stati fermati e denunciati dai militari della Sezione Radiomobile del NORM della Compagnia di Terni.
L’episodio di violenza urbana si è consumato intorno alle ore 22 in piazza della Pace, dove la contesa tra i soggetti - tra cui figurano due fratelli - è degenerata rapidamente, complice il pesante stato di ebbrezza alcolica. Solo il tempestivo intervento delle pattuglie in circuito ha impedito conseguenze ben più gravi, portando al sequestro dell’arma bianca e al deferimento dei protagonisti all'Autorità Giudiziaria competente.
A far scattare il dispositivo di sicurezza pubblica, evitando che la violenza sfociasse in tragedia, è stata l'iniziativa di un cittadino. Accortosi della gravità della situazione e del rapido surriscaldarsi degli animi in piazza della Pace, il testimone ha prontamente allertato la Centrale Operativa attraverso il numero unico per le emergenze NUE 112. La segnalazione telefonica indicava in modo inequivocabile una violenta lite in corso tra più persone in un'area nevralgica della viabilità pedonale, richiedendo un intervento istantaneo per ripristinare l'ordine pubblico e l'incolumità dei presenti.
A seguito della ricezione dell'allarme, gli operatori hanno inviato sul posto, con la massima urgenza, le gazzelle della Sezione Radiomobile, già attivamente impiegate nel pattugliamento ordinario del territorio. I militari dell'Arma sono riusciti a raggiungere l'area in pochissimi minuti: gli operatori hanno fatto irruzione nel vivo dell'evento, interrompendo la pericolosa colluttazione ancora in atto. In quegli istanti concitati, il personale in divisa ha isolato e bloccato i quattro uomini, procedendo alle fasi di identificazione prima che la rissa potesse coinvolgere eventuali residenti.
La minuziosa ricostruzione della dinamica, effettuata dagli investigatori direttamente sul luogo dei fatti, ha evidenziato come alla base dell'aggressione vi fossero ragioni del tutto banali. Tuttavia, il diverbio verbale ha subìto una repentina e pericolosa escalation fisica. Un fattore determinante in questa rapida perdita di controllo è stato, come riportato nel comunicato istituzionale, un “evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all'abuso di bevande alcoliche” in cui versavano i soggetti coinvolti.
È proprio nelle fasi più incontrollabili della rissa che la situazione ha raggiunto il punto di massima criticità. Secondo quanto appurato dalle forze dell'ordine, uno dei partecipanti allo scontro ha improvvisamente impugnato un coltello da cucina, puntando l'arma direttamente contro il più grande dei due fratelli coinvolti nella disputa e minacciando di colpirlo. La decisa azione dei Carabinieri ha impedito l'irreparabile: l'arma bianca è stata disarmata, recuperata e posta sotto sequestro penale, mettendo in sicurezza la piazza.
L'operazione ha registrato un'efficace sinergia tra le diverse istituzioni operanti per la sicurezza e la salute pubblica a Terni. A seguito del violento scontro, tutti i partecipanti alla colluttazione hanno riportato traumi, definiti come lievi escoriazioni. Per questo motivo sono stati affidati alle cure mediche: il personale sanitario del 118, intervenuto su richiesta delle forze dell'ordine, ha provveduto a medicare i feriti sul posto.
Per le delicate fasi di gestione e per il successivo trasferimento in sicurezza degli indagati verso gli uffici della caserma, i militari della Compagnia di Terni si sono avvalsi dell'ausilio operativo di un equipaggio della Guardia di Finanza. Al termine della completa identificazione e della stesura degli atti di rito, per tutti e quattro gli individui è scattato il deferimento in stato di libertà con l'accusa di rissa. Per l’uomo che ha impugnato il coltello si è aggiunta anche la specifica ipotesi di reato di “porto di oggetti atti ad offendere”.
L'intera documentazione probatoria, comprendente l'arma sequestrata e i riscontri raccolti sul posto, è stata trasmessa alla Procura. Il procedimento penale a carico dei quattro uomini deferiti risulta attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari. Gli inquirenti lavoreranno per vagliare ogni dettaglio dell'accaduto e circoscrivere con esattezza le singole responsabilità penali all'interno della colluttazione di piazza della Pace.