14 Oct, 2026 - 14:35

'Scandalo', al Secci lo spettacolo di Cotroneo con Anna Valle e Gianmarco Saurino che sfida i tabù

'Scandalo', al Secci lo spettacolo di Cotroneo con Anna Valle e Gianmarco Saurino che sfida i tabù

Teatro Secci gremito per la prima ternana di 'Scandalo', lo spettacolo di Ivan Cotroneo con Anna Valle e Gianmarco Saurino che vedrà una replica anche stasera. Un'opera che analizza brillantemente il desiderio femminile soffermandosi su quanto, ancora, esso rappresenti un tabù.

'Scandalo' al Secci di Terni, un'opera sul desiderio femminile

Se è vero che ogni buona storia si regge sul desiderio e sul conflitto, qui sono entrambi presenti ma, in un certo senso, ribaltati, almeno rispetto a quella che è ancora una "morale diffusa" che altro non è se non uno dei tanti pregiudizi duri a morire.

Perché il desiderio stavolta è quello di una cinquantenne, Laura, interpretata da un'elegantissima Anna Valle, come una visione sulla scena, che intreccia una relazione con un uomo molto più giovane, Andrea, un perfetto Gianmarco Saurino, ben distante da lei non solo per età, ma anche per ambizioni, lavoro e cultura. 

Libri e libreria, dove i personaggi si rivelano

Ma il desiderio femminile è complesso, si sa. Sul palco viene sviscerato e trasposto via, via in una dimensione intellettuale con dialoghi che sostengono bene il ritmo. C’è un lutto, recente, sullo sfondo: Goffredo il marito di Laura è morto da pochissimo. Eppure la sua presenza sembra manifesta in quell'immensa libreria (la scenografia è di Monica Sironi) che fa da cornice alla narrazione.

Andrea che vive di lavoretti, arriva in casa chiamato proprio da Goffredo, prima di spirare, per sistemare i libri e in questo setting si estrinseca l'identità più vera di chi passa davanti agli scaffali colmi. 

Laura, che da giovane sposò lui, uno scrittore affermato e di 24 anni più grande. Per tutti, era una "sposa bambina" che crescendo ha provato a ritagliarsi il suo spazio all'ombra ingombrante del marito, diventando scrittrice a sua volta.

Poi ci sono Paola, Orsetta De' Rossi, l'editor pragmatica che non nasconde l'interesse per i soldi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella, lui un vicino, innamorato di Laura da sempre e lei, la giovane governante che si occupa della villa sull'Appia dove vive con la protagonista. L'elemento di rottura è proprio Andrea e da lì si dipana la storia. 

Il tempo che passa e i pregiudizi che restano

Una storia che parla del tempo e della sua circolarità, che torna e chiede pegno. Di come Laura, un tempo giovane sposa, si ritrovi oggi nella stessa posizione che un tempo fu del marito. Si ride sì, grazie ai passaggi dosati molto bene, nella misura necessaria a stemperare la tensione e il pubblico, riflette anche.

Così, quando quei sorrisi sembra che possano preludere a un bell'"e vissero felici e contenti", arriva un colpo di scena liberatorio che dà brio senz’altro, ma costringe anche a fare un lavoro a ritroso, a cambiare prospettiva. Quando il velo alla fine si squarcia, c'è qualcuno che resta deluso.

Il debutto l'anno scorso a Spoleto. Un'opera che interroga

Cotroneo, affermato autore e sceneggiatore cinematografico, approdato al teatro da qualche anno, firma scrittura e regia di un lavoro dove ritroviamo i grandi temi della sua produzione: il rapporto tra maschile e femminile, i sentimenti, i pregiudizi, dove non mancano elementi che richiamano il grande schermo. Presentato lo scorso anno in anteprima a Spoleto, con la tournée appena ripartita da Città di Castello, 'Scandalo' è uno spettacolo che ha riscosso successo tra pubblico e critica.

Un'opera che scorre via fluida, si sedimenta e interroga. Su tutte resta la domanda a cui risponderà ciascuno come preferisce: qual è il vero scandalo del titolo?

Foto di copertina e nel testo: Manuela Giusto per Teatro Stabile dell'Umbria.
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