08 Oct, 2026 - 21:56

Terni, si è insediato il nuovo questore Carmine Mosca: "Più presenza nelle piazze e nella movida"

Terni, si è insediato il nuovo questore Carmine Mosca: "Più presenza nelle piazze e nella movida"

Più pattuglie sul territorio, attenzione alle piazze e alle zone della movida, con la possibilità di rafforzare anche i presidi fissi. È questa la linea indicata da Carmine Mosca, nuovo questore della provincia di Terni, che si è insediato nella mattinata di giovedì 8 ottobre e ha incontrato la stampa per illustrare le prime direttrici del proprio mandato.

L’obiettivo dichiarato è garantire una presenza più vicina alle esigenze dei cittadini, proseguendo i servizi già attivi e valorizzando il lavoro congiunto delle forze dell’ordine.

Originario di Rieti, 55 anni, Mosca arriva alla guida della Questura ternana dopo una carriera nella Polizia di Stato che lo ha visto ricoprire incarichi investigativi e dirigere diversi uffici, tra cui la Digos di Palermo e i commissariati di Partinico e Marsala.

Nel suo percorso figura anche un’esperienza di quattro anni alla Direzione Investigativa Antimafia. Per lui si tratta del primo incarico da questore: subentra a Michele Abenante, trasferito a Livorno dopo poco più di un anno alla guida della Questura di Terni.

La giornata di insediamento è iniziata anche con l’incontro in Prefettura con Antonietta Orlando, occasione per un primo confronto sulle questioni legate all’ordine e alla sicurezza pubblica.

Nel presentarsi alla città, Mosca ha indicato nelle istanze dei cittadini il punto di partenza dell’attività della Questura, con l’intenzione di rafforzare la presenza degli operatori e di lavorare in sinergia con le altre istituzioni.

Terni, il nuovo questore Carmine Mosca punta su più presenza sul territorio

Il controllo del territorio è il primo asse attorno al quale si sviluppano le indicazioni del nuovo questore. L’intenzione è proseguire le attività già in corso e incrementare, dove possibile, la presenza degli agenti, attraverso pattuglie in uniforme e personale in borghese.

Una strategia che punta a rendere più capillare il presidio delle aree urbane, mantenendo alta l’attenzione sui luoghi frequentati quotidianamente dai cittadini.

Nel corso dell’incontro con la stampa, Mosca ha sottolineato la necessità di garantire alla città un servizio adeguato alle sue esigenze, mettendo al centro il rapporto tra istituzioni e comunità. Queste le sue parole, così come riportate nella trascrizione dell’intervento:

"Troveremo modo di dare a Terni eh un servizio adeguato alla sua altezza e rispondente alle istanze dei cittadini riguardo all'ordine e alla sicurezza pubblica."

Il richiamo alle richieste della popolazione accompagna quindi l’impegno a rafforzare la presenza sul territorio, in una prospettiva che comprende sia l’attività di prevenzione sia gli interventi operativi necessari quando emergono situazioni problematiche.

L’obiettivo è tenere insieme la sicurezza concreta e quella percepita, due aspetti che il nuovo questore ha indicato come parte della stessa responsabilità istituzionale.

Movida e piazze di Terni, l’ipotesi di rafforzare i presidi fissi

Tra gli ambiti sui quali Mosca intende concentrare l’attenzione ci sono le piazze e le aree della movida, contesti nei quali la presenza visibile delle forze dell’ordine può svolgere una funzione di prevenzione e deterrenza. Il nuovo questore ha indicato la possibilità di rafforzare i presidi fissi, affiancandoli alle pattuglie mobili, ai controlli e alle identificazioni.

La scelta di mantenere gli operatori nelle zone più frequentate risponde alla volontà di intervenire non soltanto quando si verificano episodi che richiedono un’azione immediata, ma anche per prevenire comportamenti potenzialmente pericolosi e contenere le situazioni di tensione.

Il presidio, in questa prospettiva, non si esaurisce nella presenza fisica degli agenti: si accompagna all’attività di controllo e agli strumenti operativi a disposizione della Polizia.

Il tema assume rilievo anche alla luce del bilancio tracciato dal questore uscente Abenante, che aveva richiamato l’attenzione sul traffico di stupefacenti e sulle criticità legate alla movida.

Durante i circa quindici mesi trascorsi alla guida della Questura, secondo i dati riferiti da RaiNews TGR Umbria, sono stati effettuati 125 servizi ad alto impatto nei luoghi della vita notturna e oltre 200 provvedimenti di allontanamento, oltre alle attività investigative e ai servizi di ordine pubblico.

Spaccio a Terni, l’obiettivo è colpire le organizzazioni criminali

Oltre al controllo delle strade, il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti rappresenta un altro fronte indicato dal nuovo questore. Mosca ha richiamato l’importanza del lavoro investigativo necessario a risalire alle organizzazioni che distribuiscono la droga, affiancando così ai controlli sul territorio le indagini rivolte a individuare le reti che alimentano il fenomeno.

Il presidio delle aree sensibili e l’identificazione delle persone possono contribuire infatti alla prevenzione e all’intervento immediato, mentre l’attività investigativa consente di approfondire i collegamenti e le responsabilità che si trovano dietro la distribuzione delle sostanze. È su entrambi i livelli che il nuovo questore intende mantenere l’attenzione.

Immigrazione e gruppi di giovani violenti tra le priorità del questore Mosca

Tra le priorità indicate da Carmine Mosca figurano inoltre la gestione dell’immigrazione e il contrasto ai gruppi di giovani violenti. Il nuovo questore ha ricondotto questi fenomeni al più ampio compito di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, da affrontare attraverso un’attività coordinata e calibrata sulle esigenze del territorio.

L’attenzione ai gruppi giovanili violenti si inserisce nel quadro dei controlli nelle aree di aggregazione e degli interventi destinati a prevenire episodi che possono compromettere la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici. La risposta, nelle linee indicate dal questore, non riguarda soltanto la presenza delle pattuglie, ma comprende anche l’attività investigativa e il raccordo con gli altri soggetti istituzionali.

Per quanto riguarda l’immigrazione, Mosca ha indicato la gestione del fenomeno tra i temi sui quali concentrare il lavoro. Le priorità elencate comprendono ambiti differenti, che richiedono strumenti operativi e capacità di coordinamento diversi, ma che convergono nella tutela della sicurezza pubblica e nella necessità di rispondere alle segnalazioni provenienti dalla comunità.

Infiltrazioni criminali, Mosca richiama l’esperienza maturata in Sicilia

Nel corso dell’incontro con la stampa, il nuovo questore è stato interpellato anche sul rischio di infiltrazioni criminali. Sul tema ha richiamato l’esperienza professionale maturata in Sicilia, assicurando attenzione rispetto a eventuali segnali di presenza o radicamento di organizzazioni criminali nel territorio ternano.

Il percorso di Mosca comprende incarichi in uffici impegnati in attività investigative e di prevenzione, tra cui la Digos di Palermo e la Direzione Investigativa Antimafia. Un’esperienza che si aggiunge alla direzione dei commissariati di Partinico e Marsala e agli altri incarichi ricoperti nel corso della carriera.

Il riferimento alle infiltrazioni si affianca quindi al contrasto dello spaccio e al controllo delle aree urbane: un fronte sul quale la conoscenza del territorio e il lavoro investigativo possono contribuire a individuare situazioni meritevoli di approfondimento.

Resta centrale, nell’impostazione illustrata da Mosca, la necessità di mantenere alta l’attenzione e di agire attraverso il coordinamento tra gli uffici e le istituzioni competenti.

Personale della Questura di Terni, Mosca punta sull’impiego delle risorse disponibili

Quanto alla consistenza del personale, la prima valutazione del nuovo questore è che i numeri attuali siano adeguati. La questione riguarda soprattutto la capacità di utilizzare al meglio le risorse disponibili, organizzando i servizi in funzione delle necessità che emergono dal territorio.

Il coordinamento con le altre forze di polizia, insieme alla collaborazione con la Prefettura e l’autorità giudiziaria, è stato indicato come un passaggio essenziale per rendere più efficace l’azione di prevenzione e controllo. La sicurezza pubblica richiede infatti una risposta che non dipenda da un solo ufficio, ma dalla capacità di condividere informazioni, competenze e obiettivi.

In questo quadro, l’impiego delle pattuglie in uniforme e in borghese, l’eventuale rafforzamento dei presidi fissi e l’attività investigativa rappresentano strumenti da organizzare in modo complementare.

La linea indicata dal questore è quella di calibrare l’azione sulla base delle esigenze dei cittadini e delle criticità rilevate, mantenendo una presenza costante e una collaborazione operativa tra i diversi soggetti coinvolti.

Truffe agli anziani e violenza di genere, spazio a informazione e prevenzione

Tra gli altri temi richiamati da Mosca figurano la prevenzione delle truffe agli anziani e il contrasto alla violenza di genere. Si tratta di fenomeni che richiedono attenzione specifica e per i quali l’attività delle forze dell’ordine non può limitarsi alla risposta successiva alla commissione di un reato.

Per quanto riguarda le truffe, il questore ha indicato l’importanza delle campagne informative, con l’obiettivo di aiutare le persone più esposte a riconoscere i tentativi di raggiro e a sapere come comportarsi in caso di situazioni sospette. La prevenzione passa anche dalla diffusione di indicazioni chiare e dalla possibilità di rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine.

Sul fronte della violenza di genere, Mosca ha richiamato la necessità di lavorare con attenzione, valorizzando l’informazione e la preparazione degli operatori chiamati a intervenire.

La formazione del personale e la capacità di riconoscere le situazioni di rischio costituiscono aspetti importanti per affrontare fenomeni che possono presentarsi in contesti diversi e richiedere risposte tempestive e competenti.

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