08 Sep, 2026 - 12:30

Terni, il sindaco Bandecchi: "Sui dipendenti comunali serve una riorganizzazione"

Terni, il sindaco Bandecchi: "Sui dipendenti comunali serve una riorganizzazione"

"600 dipendenti comunali sono troppi - ha affermato il sindaco Stefano Bandecchi durante l'ultima seduta del Consiglio comunale - serve una riorganizzazione". L'innesco della questione è partito dai due nidi comunali - Peter Pan e via Cadore - strutture per le quali, ha detto chiaramente il primo cittadino, non ci sono i soldi per una gestione diretta. Per garantire il servizio si procederà infatti con un bando ad evidenza pubblica per individuare un gestore esterno, senza aggravi di spesa per l'ente. Una soluzione innovativa ma il nodo del personale resta.

Il nodo sul personale. Bandecchi: "Con 400 dipendenti che lavorano il Comune va alla grande"

"Il Comune non ha i soldi per assumere i nuovi insegnati e non ha nemmeno i soldi per pagare gli stipendi a 600 dipendenti comunali - queste le parole del sindaco nel corso dell'assise cittadina -. Solo dieci anni fa ne avevate 1.100 di dipendenti, 500 sono andati in pensione". E ha messo sul piatto alcuni conti: "Oggi gli stipendi di 1.100 persone sarebbero costati 74 milioni che nei prossimi otto anni sarebbero arrivati a 83".

Il Comune di Terni attualmente, ha spiegato il sindaco, ha una liquidità di 100 milioni con un costo che si aggira sui 33 milioni milioni di euro annui per l'organico. "Nei prossimi 7 anni diventeranno 42 milioni" prospettando che "200 dipendenti non saranno sostituiti dal primo gennaio 2027. Ne riparleremo qui" ha annunciato "perché sennò i ternani non avranno più nessun servizio" indipendentemente da chi governerà. "Serve una riorganizzazione" ha ribadito.

Diverse le osservazioni mosse da parte dei consiglieri di opposizione ma il sindaco ha tirato dritto. "Non possiamo continuare a pagare 600 stipendi, di cui 80 per dipendenti che stanno a casa tutti i giorni per malattie e 150 che hanno due 104. Qui alla fine lavorano 250 persone". A chi dai banchi gli ha fatto notare che di riorganizzazioni ne sono state già fatte ha risposto che sì, è vero, "prendendo chi non viene a lavorare e chi fa come gli pare, ho provato a capire se si poteva far andare avanti il Comune. Ora so che con 400 dipendenti che lavorano questo Comune va avanti alla grande" e ha menzionato anche altre città, della stessa dimensione di Terni, che hanno un organico nettamente inferiore ai 400.

La discussione sui due nidi e il principio "dell'invarianza finanziaria"

Una seduta quella di ieri dove il focus principale si è concentrato sui due nidi comunali ma che è stata anche il banco di prova della tenuta della maggioranza dopo la costituzione del nuovo gruppo consiliare 'Con Bandecchi per Terni' da parte dei consiglieri Severoni, Sterlini, Mengaroni e Colasanti. L'armonia è stata piena e proprio da Severoni sono arrivati i tre emendamenti - tutti approvati - sulla delibera riguardante le due strutture comunali. 

Un tema importante quello dei nidi, ampiamente dibattuto dentro e fuori dall'aula di Palazzo Spada, tanto ieri quanto nei mesi scorsi. "Una scelta politica" ha rivendicato Bandecchi con cui "stiamo dando innovazione ai cittadini ternani. L'operazione fatta dal Comune è eccellente - ha aggiunto - perché potremo dare dei posti in più nei nidi senza aggravio sulle casse comunali". I posti in totale sono 40, 16 per via Cadore, riservati in via prioritaria ai dipendenti comunali, cui si aggiungono i 24 del Peter Pan.

La premessa è nota, l'impossibilità per le casse comunali di farsi carico dei costi di gestione. Un problema a cui l'amministrazione ha risposto approvando l'affidamento a un terzo soggetto che verrà individuato tramite bando pubblico. Alla base per l'ente c'è il "tassativo principio dell'invarianza finanziaria" ovvero una proceduta senza esborsi di alcun tipo. Chi si aggiudicherà il bando, avrà la gestione per tre anni con un utile di impresa stimato al 3%.

LEGGI ANCHE