Due giovani stranieri sono indagati per tentato omicidio premeditato e lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma e dai futili motivi.
Nei loro confronti, nella serata di martedì 13 ottobre, la Squadra Mobile della Questura di Terni ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Terni, nell’ambito dell’inchiesta sulle aggressioni avvenute nel centro cittadino tra il 10 e l’11 ottobre.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Terni, la vicenda si sarebbe sviluppata in due momenti distinti: il primo all’interno di un esercizio di ristorazione in piazza Europa, dove sarebbero state aggredite una ragazza e due persone intervenute in difesa del gestore; il secondo la mattina seguente, in via dell’Annunziata, dove il titolare del locale sarebbe stato raggiunto e ferito ripetutamente con un coltello.
Il primo episodio risale alla serata di sabato 10 ottobre, all’interno di un esercizio di ristorazione situato in piazza Europa. Secondo quanto emerso dalle indagini, i due giovani avrebbero inizialmente aggredito una ragazza, colpendola con un pugno al volto.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata dopo l’intervento del gestore, che avrebbe allontanato i due dal locale. I giovani sarebbero tuttavia tornati nell’esercizio con l’intenzione di aggredire nuovamente l’uomo. Durante questo secondo momento sarebbero rimasti feriti con un coltello anche due avventori, intervenuti in difesa del gestore.
È da questa prima sequenza di fatti che prende forma la ricostruzione investigativa, successivamente approfondita dagli agenti per chiarire le condotte contestate e il collegamento con quanto sarebbe avvenuto poche ore più tardi.
Gli episodi, secondo l’ipotesi accusatoria, non si sarebbero esauriti all’interno del locale: la mattina seguente il gestore sarebbe stato nuovamente preso di mira.
A carico dei due indagati sono state formulate le ipotesi di tentato omicidio premeditato e lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma e dai futili motivi.
La mattina di domenica 11 ottobre, secondo la ricostruzione degli investigatori, i due giovani avrebbero teso un agguato al gestore in via dell’Annunziata. L’uomo sarebbe stato colpito ripetutamente con un coltello sul lato sinistro del torace, al fianco e all’altezza della scapola.
Le ferite riportate hanno reso necessario il trasferimento in ospedale in codice rosso. Il gestore è stato accompagnato all’Ospedale di Terni, dove ha ricevuto le cure necessarie, prima di essere successivamente dimesso con una prognosi iniziale di 15 giorni.
L’aggressione rappresenta uno dei passaggi più rilevanti dell’inchiesta, sia per le modalità descritte dagli inquirenti sia per il collegamento ipotizzato con quanto accaduto la sera precedente in piazza Europa. Secondo la ricostruzione investigativa, infatti, l’uomo sarebbe stato raggiunto dopo aver allontanato i due giovani dal proprio esercizio di ristorazione.
Spetterà ora agli sviluppi dell’indagine e del procedimento giudiziario accertare nel dettaglio la dinamica dell’agguato e le eventuali responsabilità individuali.
Un ruolo determinante per l’identificazione dei presunti responsabili è stato svolto dalla collaborazione prestata da tutte le vittime delle aggressioni.
È quanto emerge dalla ricostruzione dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni e condotta dalla Squadra Mobile della Questura.
Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire la successione degli episodi tra il 10 e l’11 ottobre, dal primo intervento all’interno del locale di piazza Europa fino al ferimento del gestore in via dell’Annunziata. Gli elementi raccolti sono stati quindi sottoposti all’attenzione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per i due giovani indiziati.
L’ordinanza è stata eseguita nella serata di martedì 13 ottobre, su delega della Procura. Il provvedimento riguarda le ipotesi di tentato omicidio premeditato e lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma e dai futili motivi, nell’ambito di un procedimento che resta tuttora in corso.
Come precisato nell’informativa relativa all’operazione, il procedimento penale versa difatti nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti dei due indagati vale pertanto il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva.