È stato rintracciato dai Carabinieri il giovane di 23 anni che nei giorni scorsi era stato individuato all’interno della scuola materna di via XX Settembre, a Terni. Il ragazzo, risultato privo di una sistemazione abitativa stabile, era stato trovato mentre trascorreva la notte negli spazi dell’edificio scolastico, una circostanza che aveva immediatamente acceso l’attenzione sul fronte della sicurezza della struttura e sulla necessità di chiarire come fosse riuscito ad accedere ai locali.
La vicenda, emersa nei giorni scorsi, aveva assunto anche una dimensione istituzionale, arrivando all’attenzione di Palazzo Spada. L’amministrazione comunale aveva infatti disposto una serie di verifiche attraverso la Polizia Locale e mantenuto i contatti con le altre forze dell’ordine per fare luce sulla presenza del giovane all’interno della scuola.
A occuparsi direttamente della questione era stata l’assessora alla Scuola Tiziana Laudadio, che aveva seguito gli sviluppi dopo la segnalazione relativa alla presenza del 23enne nell’edificio di via XX Settembre. L’obiettivo era soprattutto quello di verificare le condizioni della struttura e accertare eventuali criticità sotto il profilo della sicurezza.
Nei giorni immediatamente successivi alla segnalazione erano stati effettuati diversi controlli. La Polizia Locale aveva svolto due sopralluoghi nel corso del fine settimana, verificando sia le aree esterne sia gli ambienti interni della scuola.
In quella fase, tuttavia, gli agenti non avevano rilevato situazioni anomale. La stessa assessora Laudadio aveva spiegato che l’amministrazione aveva coinvolto sia la Polizia Locale sia le forze dell’ordine proprio per verificare quanto accaduto e garantire la massima attenzione sulla struttura scolastica.
"Abbiamo attivato la Polizia Locale e le Forze dell’ordine per quanto riguarda la scuola XX Settembre", aveva dichiarato l’assessora, spiegando inoltre che la Polizia Locale aveva effettuato un doppio controllo durante il fine settimana, sia all’esterno sia all’interno dell’edificio, senza riscontrare anomalie.
La situazione è rimasta quindi al centro degli accertamenti, anche alla luce della necessità di comprendere le circostanze che avevano portato il giovane a trascorrere la notte all’interno della scuola. Il successivo intervento dei Carabinieri ha consentito di rintracciarlo e di avviare gli accertamenti sulla sua posizione.
Il 23enne è stato individuato dai Carabinieri di Terni e successivamente condotto negli uffici della Questura. Qui è stata verificata la sua posizione rispetto alla permanenza sul territorio italiano, attraverso gli accertamenti effettuati dall’Ufficio Immigrazione.
Dalle verifiche è emersa una situazione di irregolarità rispetto alla permanenza in Italia. A quel punto, la vicenda ha assunto un carattere principalmente amministrativo legato alla normativa sull’immigrazione.
Terminati gli accertamenti, il giovane è stato accompagnato in un Centro di permanenza per i rimpatri, struttura nella quale potrà essere trattenuto nell’ambito delle procedure previste per le persone che si trovano irregolarmente sul territorio nazionale e nei confronti delle quali deve essere eseguito un provvedimento di espulsione.
Il passaggio al CPR rappresenta dunque l’ultimo sviluppo della vicenda emersa nei giorni scorsi a Terni. L’intervento dei Carabinieri ha permesso di identificare il giovane e di trasferire la gestione del caso agli uffici competenti per gli approfondimenti sulla sua posizione. Il caso si chiude quindi, almeno sul piano dell’identificazione e degli accertamenti sulla permanenza in Italia, con il trasferimento del giovane presso un CPR.
Rimane sullo sfondo l’attenzione delle istituzioni comunali verso la sicurezza degli edifici scolastici, soprattutto dopo un episodio che aveva portato la presenza di una persona estranea all’interno di una struttura destinata all’attività educativa. La vicenda aveva suscitato attenzione proprio per il luogo nel quale il giovane era stato trovato e per la necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate all’interno di un edificio frequentato quotidianamente da bambini e personale scolastico. Dopo i primi controlli e l’intervento delle forze dell’ordine, il giovane è stato ora preso in carico dalle autorità competenti per la verifica della sua posizione sul territorio nazionale e per l’avvio delle procedure previste dalla legge.