16 Oct, 2026 - 16:00

Todi, successo per la Disfida di San Fortunato: l’obiettivo è allungare la stagione turistica

Todi, successo per la Disfida di San Fortunato: l’obiettivo è allungare la stagione turistica

La storia torna a vivere tra le piazze e le vie del centro storico, ma lo sguardo dell'amministrazione comunale è rivolto anche al futuro. La Disfida di San Fortunato si chiude con un bilancio positivo nelle parole del sindaco Antonino Ruggiano, che individua nella manifestazione dedicata al patrono non soltanto un'occasione per celebrare le radici medievali di Todi, ma anche uno strumento per rafforzare l'attrattività turistica della città.

Tra cortei, competizioni di tiro con l'arco, artigiani e appuntamenti culturali, l'iniziativa ha riportato al centro la tradizione tuderte, inserendosi in una strategia più ampia: distribuire le presenze turistiche lungo tutto l'arco dell'anno, superando la concentrazione nei mesi estivi.

A tracciare il bilancio è stato lo stesso primo cittadino, intervenuto ai microfoni di Umbria Più al termine dei principali appuntamenti della manifestazione.

Ruggiano ha sottolineato la crescita di una rievocazione nata dalla collaborazione tra il Comune e l'associazione di arcieri storici Arcus Tuder, diventata negli anni un appuntamento articolato e partecipato. Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato anche il riscontro ottenuto dalle attività ricettive e della ristorazione, collegandolo al lavoro portato avanti dall'amministrazione per ampliare la stagione turistica cittadina.

Servizio di Manuela Puletti

Todi, Disfida di San Fortunato: il bilancio del sindaco Ruggiano

"Siamo tornati adesso in comune alla fine di tre giorni incredibili e entusiasmanti e dopo una sfilata straordinaria del corteo dei cortei che ha chiuso tre giorni e della disfida di San Fortunato", ha dichiarato Ruggiano, sintetizzando il clima con cui si è conclusa la parte principale della manifestazione.

Al centro dell'iniziativa c'è San Fortunato, santo patrono della città, la cui ricorrenza offre l'occasione per rinnovare il legame tra la comunità e il proprio patrimonio storico.

La Disfida rappresenta uno degli appuntamenti attraverso cui Todi valorizza la propria identità medievale, coinvolgendo associazioni, rioni e cittadini in un programma che affianca alla rievocazione storica momenti di spettacolo e socialità.

Il sindaco ha ricordato come l'iniziativa abbia preso forma grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale e Arcus Tuder, realtà che riunisce appassionati di tiro con l'arco storico e che, nel tempo, ha contribuito alla crescita dell'evento.

Una manifestazione che, dalle prime edizioni, ha progressivamente ampliato il proprio programma, consolidando la presenza nel calendario cittadino.

Il valore della Disfida risiede proprio nella capacità di tenere insieme dimensioni differenti: la celebrazione religiosa del patrono, la riscoperta delle tradizioni, la partecipazione delle realtà locali e la promozione turistica. Il centro storico diventa così il luogo in cui la memoria del passato si traduce in un'esperienza condivisa, capace di coinvolgere tanto i residenti quanto chi raggiunge Todi per assistere agli appuntamenti.

Arcus Tuder, gli arcieri e i sei rioni: il cuore medievale di Todi

Nel racconto di Ruggiano, un ruolo centrale spetta ad Arcus Tuder, l'associazione di arcieri storici che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo della Disfida.

Il primo cittadino ne ha ricordato anche i risultati sportivi, sottolineando come la realtà tuderte annoveri da anni campioni italiani nella propria specialità.

"San Fortunato è il nostro santo patrono. Ha dato origine e idea ad Arcus Tuder, un'associazione di arcieri storici che peraltro annovera campioni italiani da molti anni in questa specialità", ha spiegato il sindaco, ricostruendo il percorso che ha portato l'iniziativa a diventare un appuntamento strutturato.

La collaborazione con il Comune ha permesso di affiancare alla competizione sportiva una rievocazione più ampia, nella quale i sei rioni storici di Todi assumono un ruolo riconoscibile.

I colori e le bandiere che caratterizzano il centro storico accompagnano la manifestazione, mentre la sfida tra gli arcieri contribuisce a mantenere vivo lo spirito competitivo della Disfida e il coinvolgimento delle diverse componenti cittadine.

Rievocare il Medioevo, in questo contesto, significa soprattutto costruire un'occasione di partecipazione. La manifestazione non si esaurisce nella gara per il palio, ma si sviluppa attraverso un programma che coinvolge diversi luoghi del centro e propone ai visitatori più modi per avvicinarsi alla storia e alle tradizioni locali.

È anche questa articolazione, secondo la prospettiva dell'amministrazione, a rendere l'appuntamento interessante sul piano della promozione turistica. L'identità medievale di Todi diventa infatti il filo conduttore di un'esperienza che mette insieme patrimonio architettonico, cultura, attività associative e occasioni di incontro.

Disfida di San Fortunato, mercato medievale e rievocazioni animano il centro storico

Oltre alle competizioni degli arcieri e al Corteo dei Cortei, la manifestazione ha proposto iniziative collaterali pensate per ampliare l'offerta e coinvolgere un pubblico più vasto. Ruggiano ha richiamato in particolare i convegni, le rievocazioni e il mercato medievale, descrivendo quest'ultimo come uno degli elementi più significativi del programma.

"Giorni interessantissimi con convegni di evocazioni, con un mercato medievale in piazza davvero incredibile, straordinario, in cui artigiani presentano i loro prodotti con gli strumenti e tutto quello che è la merceologia di un mercato medievale".

Il mercato ha contribuito a ricreare l'atmosfera di un'altra epoca attraverso la presenza degli artigiani, dei prodotti e degli strumenti legati alle lavorazioni tradizionali. Un elemento che affianca alla dimensione spettacolare della rievocazione quella più concreta della conoscenza degli antichi mestieri, offrendo ai visitatori un ulteriore motivo per soffermarsi nel centro storico.

Convegni e appuntamenti culturali completano il quadro, ampliando il significato della manifestazione oltre la sola competizione. La Disfida diventa così un contenitore di iniziative che mette in relazione la storia cittadina con la vita delle associazioni e delle attività locali, valorizzando gli spazi urbani attraverso occasioni di incontro e partecipazione.

Per Todi, la possibilità di animare le piazze con un programma diversificato rappresenta anche un'opportunità per accompagnare il pubblico alla scoperta della città. La cornice medievale non è soltanto lo scenario degli eventi, ma parte integrante dell'esperienza proposta, con il centro storico che assume un ruolo da protagonista nel racconto dell'identità tuderte.

Todi, turismo e strutture ricettive: Ruggiano rivendica il lavoro dell'amministrazione

Il bilancio della Disfida si intreccia con il tema delle ricadute economiche degli eventi. Nel suo intervento, Ruggiano ha collegato la partecipazione registrata durante la manifestazione al lavoro svolto per rendere Todi una destinazione capace di attrarre visitatori anche al di fuori dei mesi tradizionalmente più frequentati.

"Questo credo sia un modo interessante per continuare un lavoro che stiamo facendo in maniera certosina, che è l'allungamento della stagione turistica", ha dichiarato il sindaco, indicando nella continuità della programmazione uno degli obiettivi perseguiti dall'amministrazione.

Ruggiano ha quindi descritto il riscontro ottenuto dalle attività cittadine con parole nette: "Pieni gli alberghi, pieni ristoranti, piene le strutture extraalberghiere". Una valutazione che il primo cittadino ha inserito nel quadro delle iniziative attraverso cui il Comune punta a rafforzare l'attrattività del territorio.

L'organizzazione di eventi culturali e manifestazioni storiche può infatti contribuire a distribuire le occasioni di visita lungo periodi diversi dell'anno, offrendo nuove opportunità alle strutture ricettive, ai ristoranti e alle attività commerciali.

Perché questo effetto diventi duraturo, tuttavia, è necessario che gli appuntamenti non restino episodi isolati, ma si inseriscano in una programmazione capace di dare continuità alla promozione della città.

È questo il passaggio che collega il bilancio della Disfida alla strategia turistica illustrata dal sindaco. La manifestazione dedicata a San Fortunato rappresenta un'occasione autunnale per valorizzare il centro storico e le tradizioni locali, ma il suo significato si inserisce in un percorso più ampio, nel quale eventi e iniziative culturali sono chiamati a contribuire alla vitalità della città anche nei periodi meno frequentati.

Allungamento della stagione turistica a Todi: l'obiettivo è coprire anche gennaio e febbraio

La prospettiva indicata da Ruggiano guarda oltre i risultati dei singoli appuntamenti. Il sindaco ha ricordato come, in passato, la stagione turistica tuderte fosse concentrata soprattutto nei mesi di giugno, luglio e agosto, con una prosecuzione limitata a una parte di settembre.

L'obiettivo dell'amministrazione è ampliare progressivamente questo intervallo, costruendo un calendario di iniziative in grado di richiamare visitatori dalla primavera fino al periodo natalizio.

"Prima era soltanto nei tre giorni, nei tre mesi tradizionali, giugno, luglio, agosto e un pezzettino di settembre. Ed oggi invece parte addirittura da marzo con il festival di Umbria Antica e arriva praticamente fino a Natale", ha spiegato Ruggiano.

Il riferimento al Festival di Umbria Antica e agli appuntamenti distribuiti nei mesi successivi evidenzia la volontà di utilizzare la programmazione culturale come uno degli strumenti per rendere più continua la presenza turistica.

La Disfida di San Fortunato si colloca in questo percorso come un evento legato alla storia e alla tradizione, capace di offrire una ragione in più per visitare Todi in autunno.

Il prossimo obiettivo è estendere ulteriormente la stagione turistica ai mesi invernali, tradizionalmente meno interessati dai flussi di visitatori. Un percorso sul quale l’amministrazione comunale intende continuare a lavorare, puntando a rendere Todi una destinazione attrattiva durante tutto l’anno. "Se riuscissimo a coprire i mesi di gennaio e febbraio, davvero avremmo fatto il risultato maggiore, ma ci stiamo lavorando", ha dichiarato Ruggiano.

La dichiarazione individua una delle sfide centrali per il futuro della promozione turistica cittadina: ridurre la distanza tra alta e bassa stagione, creando motivi di visita anche nei periodi in cui il calendario degli eventi è meno fitto. Un obiettivo che richiede continuità, capacità organizzativa e una valorizzazione coordinata delle risorse culturali del territorio.

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