09 Oct, 2026 - 13:45

Todi, tentato furto con il trucco delle monetine: coppia arrestata dopo un secondo colpo a Marsciano

Todi, tentato furto con il trucco delle monetine: coppia arrestata dopo un secondo colpo a Marsciano

Un tentato furto con la tecnica delle "monetine in terra" a Todi, seguito dal furto della borsa di una pensionata in un supermercato di Marsciano e da una fuga in auto durante la quale alcuni carabinieri sarebbero stati investiti.

È la sequenza di episodi ricostruita dai militari dell'Arma, conclusasi con l’arresto di un uomo e una donna, entrambi con precedenti di polizia, accusati di furto aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’intervento è stato condotto dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Todi insieme ai militari della Stazione di Marsciano. 

Secondo la ricostruzione fornita dall’Arma, l’attività investigativa ha preso avvio dal tentativo di furto ai danni di una donna in un’area di servizio nel territorio tuderte, sventato grazie all’intervento di un militare della Guardia di Finanza libero dal servizio.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di rintracciare l’automobile utilizzata dai sospettati a Marsciano, dove nel frattempo era stata sottratta la borsa di una pensionata all’interno di un supermercato.

La fase conclusiva dell’operazione è stata segnata dal mancato rispetto dell’alt imposto dai carabinieri, dalla ripartenza improvvisa del veicolo e dall’investimento dei militari che si erano avvicinati per il controllo.

Ne è seguito un inseguimento terminato in un’area agricola, dove i due hanno abbandonato l’auto e tentato di proseguire la fuga a piedi. La donna è stata bloccata nei pressi del mezzo, mentre l’uomo è stato rintracciato in una proprietà privata dopo aver cercato riparo nel giardino.

Todi, tentato furto con il trucco delle monetine: decisivo l’intervento di un finanziere

Il primo episodio si è verificato nell’area di servizio di un distributore di carburante a Todi. Qui, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia avrebbe tentato di derubare una donna ricorrendo alla tecnica delle "monetine in terra", un espediente che punta a distrarre la vittima per consentire la sottrazione di denaro o altri effetti personali.

Il tentativo non è andato a segno grazie all’intervento di un militare della Guardia di Finanza che, pur essendo libero dal servizio, si è accorto di quanto stava accadendo ed è intervenuto, costringendo i due ad allontanarsi. La coppia è quindi fuggita a bordo di un’automobile a noleggio.

L’episodio ha dato avvio agli accertamenti che hanno consentito ai carabinieri di ricostruire gli spostamenti del veicolo e di individuarlo poco dopo nel centro di Marsciano. È stato proprio il collegamento tra l’auto e il secondo episodio a indirizzare l’attività investigativa verso i presunti responsabili.

Marsciano, rubata la borsa di una pensionata al supermercato

Nel centro di Marsciano, nel frattempo, era stato commesso un furto all’interno di un supermercato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i due avrebbero sottratto dal carrello della spesa di una pensionata la borsa che conteneva una consistente somma di denaro contante, un telefono cellulare e diversi effetti personali.

Un furto che ha privato la donna non soltanto del denaro, ma anche di oggetti personali e di uso quotidiano. Per ricostruire la dinamica dell’accaduto, gli investigatori hanno esaminato le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del supermercato, acquisendo ulteriori elementi utili alle indagini.

Gli approfondimenti investigativi e i riscontri raccolti sul territorio hanno consentito di rintracciare il veicolo utilizzato dalla coppia. Una pattuglia della Stazione di Marsciano ha intercettato l’automobile poco dopo il furto, dando avvio all’intervento che avrebbe portato all’arresto dei due sospettati.

L’alt dei carabinieri, la fuga in auto e l’investimento dei militari

La situazione è precipitata durante il tentativo di fermare il veicolo. Secondo quanto riferito dall’Arma, l’automobile avrebbe inizialmente simulato di volersi arrestare all’alt intimato dai militari. Quando i carabinieri si sono avvicinati per procedere al controllo, il mezzo è ripartito improvvisamente a forte velocità.

Durante la manovra evasiva, l’auto ha investito e travolto i militari che si trovavano nelle vicinanze, proseguendo la fuga. È scattato quindi un immediato inseguimento da parte delle pattuglie, conclusosi quando i fuggitivi hanno abbandonato il veicolo in un’area agricola limitrofa. I due hanno tentato di sottrarsi alla cattura proseguendo la fuga a piedi, separandosi nel tentativo di far perdere le proprie tracce.

La donna è stata fermata nei pressi dell’automobile, mentre l’uomo si è allontanato attraverso le campagne. I militari hanno avviato le ricerche nella zona e predisposto una cinturazione dell’area per impedirgli di allontanarsi.

La fuga nelle campagne e la resistenza all’arresto: utilizzato lo spray al peperoncino

Le ricerche hanno portato i carabinieri a individuare l’uomo all’interno del giardino di una proprietà privata, dove aveva cercato di nascondersi. Durante le operazioni per bloccarlo, stando a quanto riferito dall’Arma, il sospettato ha opposto una decisa resistenza, arrivando a colpire uno dei militari.

Per riportare la situazione in sicurezza e completare l’arresto si è reso necessario l’impiego dello spray al peperoncino in dotazione. L’intervento ha consentito di bloccare l’uomo e concludere le ricerche, dopo la fuga iniziata con l’abbandono dell’automobile nell’area agricola.

Alla contestazione del furto aggravato si sono così aggiunti i profili relativi alla resistenza e alle lesioni a pubblico ufficiale, secondo le ipotesi di reato formulate nell’ambito dell’attività investigativa. Spetterà all’autorità giudiziaria valutare le condotte contestate e le responsabilità individuali sulla base degli elementi raccolti.

Refurtiva recuperata e restituita alla pensionata: la coppia trasferita in carcere

Al termine dell’operazione, i carabinieri hanno recuperato il materiale sottratto al supermercato, compresa la somma di denaro contante, il telefono cellulare e gli altri effetti personali custoditi nella borsa. Tutto è stato restituito alla legittima proprietaria.

Ultimate le formalità di rito, l’uomo e la donna sono stati associati alla locale casa circondariale, a disposizione dell’autorità giudiziaria e in attesa dell’udienza di convalida.

Le contestazioni restano, allo stato attuale delle indagini, ipotesi di reato. I due indagati si presumono innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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