15 Oct, 2026 - 21:02

Turismo, l’Umbria si presenta al TTG di Rimini con oltre 25 operatori e uno stand da 450 mq

Turismo, l’Umbria si presenta al TTG di Rimini con oltre 25 operatori e uno stand da 450 mq

Oltre 25 operatori e consorzi turistici, uno spazio espositivo di circa 450 metri quadrati e una strategia che mette al centro esperienze, tradizioni e identità territoriale.

L’Umbria si presenta al TTG Travel Experience di Rimini con l’obiettivo di consolidare il proprio posizionamento nel mercato turistico nazionale e internazionale, puntando su un’offerta che va oltre l’accoglienza e invita i viaggiatori a conoscere il territorio attraverso le sue peculiarità. 

Tra le novità della partecipazione regionale, anche il nuovo spot promozionale, presentato in anteprima alla stampa nazionale e agli stakeholder, che andrà in onda sulle televisioni nazionali dal 18 ottobre.

La presenza alla manifestazione rappresenta un’occasione per valorizzare il lavoro degli operatori e promuovere un’idea di viaggio costruita intorno alle esperienze, alla qualità del tempo trascorso nei luoghi e al rapporto con le comunità locali. 

Una linea che, nelle parole dell’assessora regionale al Turismo Simona Meloni, si inserisce in un percorso volto a sostenere il comparto come motore di crescita economica e opportunità per il territorio.

Servizio a cura di Manuela Puletti

Umbria al TTG di Rimini, uno stand da 450 metri quadrati con oltre 25 operatori

Lo spazio espositivo umbro, allestito nel padiglione C3, si sviluppa su circa 450 metri quadrati e accoglie oltre 25 operatori e consorzi turistici.

L’allestimento è stato concepito per favorire l’incontro con il pubblico professionale della fiera e raccontare le diverse anime dell’offerta regionale, attraverso un ambiente aperto e accogliente, arricchito dalla presenza di elementi vegetali e da un’arena dedicata alle esperienze.

La partecipazione non si esaurisce, dunque, nella promozione delle singole destinazioni, ma punta a presentare un sistema turistico fatto di strutture ricettive, imprese, produttori, artigiani e realtà che contribuiscono a definire l’identità dell’Umbria. Sono gli operatori, in questa prospettiva, a rappresentare il principale punto di contatto tra la destinazione e i visitatori, con proposte che affiancano all’ospitalità occasioni di scoperta e partecipazione.

A sottolineare il valore della presenza regionale è Simona Meloni, che collega la partecipazione alla manifestazione agli obiettivi di sviluppo del comparto:

"Soddisfazione perché lo scorso anno, quasi sfiorando gli 8 milioni di presenze, ci eravamo lasciati anche con un impegno di continuare a supportare il settore del turismo che sta diventando sempre di più una leva di sviluppo per la nostra regione, di sviluppo anche economico".

La promozione passa, quindi, anche attraverso la presenza nei principali appuntamenti di settore, dove istituzioni e imprese possono confrontarsi con gli operatori del mercato e rafforzare la visibilità della destinazione. "E allora la promozione passa anche attraverso la nostra partecipazione in maniera importante al centro della fiera più importante nazionale e internazionale del turismo", aggiunge l’assessora.

Turismo in Umbria, quasi 8 milioni di presenze e una strategia orientata alla crescita

Il dato delle presenze richiamato da Meloni rappresenta il punto di partenza del ragionamento sul ruolo del turismo nell’economia regionale. La sfida è consolidare i risultati raggiunti e trasformare l’interesse verso il territorio in opportunità durature per le imprese e le comunità locali.

In questo percorso, la partecipazione al TTG assume una funzione che va oltre la promozione istituzionale. La manifestazione diventa uno spazio nel quale presentare un’offerta integrata, capace di mettere in relazione le diverse componenti del sistema turistico e di intercettare una domanda sempre più interessata alla dimensione esperienziale del viaggio.

Meloni individua proprio negli operatori il fulcro di questa impostazione: "I protagonisti, seppur la regione Umbria è qui ovviamente, sono i nostri operatori del settore. 

La presenza massiccia di coloro che offrono non soltanto un posto dove dormire o dove mangiare o dove stare qualche giorno, ma che stanno sempre di più offrendo ai viaggiatori quell'esperienza che fa parte del turismo e della nuova frontiera del turismo e del futuro".

Il messaggio è quello di un territorio che intende distinguersi non soltanto per le proprie risorse paesaggistiche e culturali, ma anche per la possibilità di viverle attraverso attività e incontri.

L’obiettivo è costruire un’offerta riconoscibile, nella quale il soggiorno diventi parte di un’esperienza più ampia e il visitatore possa entrare in contatto con le caratteristiche che rendono l’Umbria diversa da altre destinazioni.

Enogastronomia e artigianato, l’Umbria punta sulle esperienze autentiche

Tra gli elementi centrali della promozione regionale figurano l’enogastronomia e le produzioni locali, capaci di collegare il viaggio alla cultura materiale e alle tradizioni delle comunità.

Il cibo, i prodotti del territorio e il patrimonio artigianale rappresentano infatti strumenti di conoscenza che consentono di raccontare l’Umbria attraverso le sue competenze, i saperi tramandati e le specificità delle diverse aree. Secondo l’assessora, l’esperienza enogastronomica costituisce un importante fattore di attrazione per chi sceglie la regione:

"Sicuramente l'enogastronomia e i nostri prodotti sono al centro di questa fiera. perché l'esperienza enogastronomica è anche quella che attrae quasi il 30% di viaggiatori che arrivano in Umbria. Ma non è solo quello: è anche l'esperienza dei nostri artigiani, delle nostre sapienti mani artigiani che hanno una tradizione storica in tantissimi settori in Umbria".

Accanto alla tavola, dunque, trovano spazio il lavoro artigiano e le conoscenze che caratterizzano la storia produttiva regionale. È una prospettiva che amplia il racconto turistico e mette in relazione la promozione della destinazione con le attività economiche presenti sul territorio, offrendo ai visitatori occasioni per conoscere da vicino prodotti, lavorazioni e tradizioni.

Il valore dell’esperienza risiede anche nella possibilità di trasformare questi elementi in proposte concrete: un percorso gastronomico, l’incontro con un produttore, la scoperta di un laboratorio o la partecipazione a un’attività legata alla cultura locale possono contribuire a rendere il viaggio più personale e a rafforzare il legame tra visitatori e destinazione.

Cammini, ciclovie e ipovie, la strategia dell’Umbria per il turismo lento

Un altro asse della promozione regionale è rappresentato dal turismo lento, inteso come modalità di scoperta che permette di attraversare il territorio con ritmi diversi e di valorizzarne paesaggi, borghi e patrimonio culturale. Cammini, ciclovie e ipovie si inseriscono in questa strategia, offrendo opportunità per distribuire i flussi turistici e favorire la conoscenza anche delle aree meno frequentate.

La prospettiva è quella di superare una fruizione limitata al passaggio nei luoghi più noti, incoraggiando soggiorni e itinerari capaci di mettere in relazione le diverse risorse dell’Umbria.

Un approccio che può coinvolgere strutture ricettive, attività locali e servizi connessi ai percorsi, contribuendo a rafforzare il legame tra turismo e sviluppo economico.

Come sottolinea Meloni, la direzione da seguire riguarda anche il significato stesso del viaggio: "Come ricordato questa mattina all'inaugurazione, il tema è l'esistenza: è l'essere, è il senso del viaggio che è quello che noi stiamo interpretando attraverso l'esperienza".

L’assessora richiama quindi la necessità di costruire un racconto del territorio che inviti a fermarsi, conoscere e partecipare, anziché limitarsi a una visita superficiale: «Ed ecco che allora noi vogliamo continuare a costruire una narrazione che faccia arrivare in Umbria non soltanto per farla attraversare in maniera passiva e soprattutto per farla conoscere attraverso quel turismo lento che noi qui stiamo portando con i cammini, con le ciclovie, con le ipovie, che è un'altra leva di promozione e di sviluppo economico della nostra terra".

Umbria, dal 18 ottobre il nuovo spot sulle televisioni nazionali

La partecipazione al TTG è accompagnata dal lancio della nuova campagna promozionale dedicata all’Umbria. Lo spot, presentato in anteprima alla stampa nazionale e agli stakeholder, sarà trasmesso sulle televisioni nazionali a partire dal 18 ottobre.

La campagna si inserisce nel percorso di comunicazione con cui la regione intende rafforzare la propria riconoscibilità e raggiungere un pubblico più ampio, valorizzando gli elementi che compongono l’offerta turistica: paesaggio, cultura, produzioni locali, tradizioni ed esperienze.

Il lancio accompagna così la presenza alla manifestazione di Rimini, creando un collegamento tra il confronto con gli operatori del settore e la promozione rivolta ai potenziali visitatori.

La strategia illustrata al TTG restituisce l’immagine di un’Umbria che punta a fare della propria identità un elemento distintivo, con un’offerta costruita intorno alla varietà delle esperienze e alla possibilità di conoscere il territorio attraverso le persone che lo vivono e lo animano.

La sfida sarà consolidare questa direzione, traducendo la visibilità ottenuta sui mercati in occasioni concrete per le imprese e in benefici diffusi per l’economia regionale.

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