05 Sep, 2026 - 10:42

Umbertide, ritrovata l’auto dell’80enne scomparso: ricerche concentrate a Racchiusole, in campo anche cani e droni

Umbertide, ritrovata l’auto dell’80enne scomparso: ricerche concentrate a Racchiusole, in campo anche cani e droni

La ricerca dell'80enne residente a San Venanzo, del quale si sono perse le tracce dalla giornata di giovedì, entra in una nuova e decisiva fase. Poco prima delle 20 di venerdì è stata infatti individuata la sua automobile, una Suzuki Jimny di colore nero, trovata incidentata in località Racchiusole, nel territorio comunale di Umbertide.

Il ritrovamento della vettura rappresenta un elemento fondamentale per le operazioni di soccorso. L'auto costituisce infatti un punto di ultimo avvistamento certo (PUA) attorno al quale le squadre possono ora concentrare le ricerche, restringendo e riorganizzando il territorio da sottoporre a perlustrazione. L'uomo, secondo quanto comunicato nell'ambito delle operazioni, è affetto da Alzheimer. La sua scomparsa aveva fatto scattare un articolato dispositivo di ricerca, inizialmente concentrato nel territorio di Pietralunga sulla base degli elementi disponibili agli investigatori e ai soccorritori. Il ritrovamento della vettura ha modificato il quadro operativo e portato il centro delle attività verso Umbertide.

Il ritrovamento della Suzuki Jimny a Racchiusole

La vettura è stata individuata nella tarda serata di venerdì in una zona del territorio comunale di Umbertide. La Suzuki Jimny, di colore nero, è stata trovata incidentata, un elemento che rende particolarmente importante la successiva attività di ricognizione nell'area circostante.

Il mezzo è diventato così il riferimento principale per il dispositivo di soccorso. Il ritrovamento non coincide con quello della persona cercata, ma consente di individuare un punto preciso dal quale ripartire con una strategia di ricerca più mirata.

È attorno a quel punto che i soccorritori stanno concentrando le perlustrazioni, verificando il territorio circostante e ampliando progressivamente il raggio delle ricerche sulla base degli elementi che emergeranno durante le attività sul campo.

L’Unità di comando dei Vigili del fuoco si sposta nell’area

A seguito del ritrovamento, l'Unità di Comando Locale (UCL) dei Vigili del fuoco è stata immediatamente rischierata nella zona di Racchiusole.

L'obiettivo è assumere direttamente sul posto la direzione tattica delle operazioni e coordinare le diverse componenti impegnate nella ricerca. Il nuovo punto operativo permette infatti di organizzare le squadre sulla base di un'area di riferimento più precisa e di distribuire le perlustrazioni secondo una pianificazione progressiva del territorio.

Sul campo sono impegnati i Vigili del fuoco di Perugia, con squadre di ricerca e personale specializzato TAS, Topografia Applicata al Soccorso, una componente particolarmente importante nelle operazioni che richiedono la suddivisione e la mappatura delle aree da controllare. Il dispositivo comprende inoltre mezzi e squadre di terra impegnati nelle verifiche dell'area individuata attorno alla vettura.

Nella notte arrivano i nuclei cinofili

Con l'arrivo delle ore notturne, il dispositivo è stato ulteriormente rafforzato. Sono stati mobilitati i nuclei cinofili dei Vigili del fuoco, chiamati a supportare le squadre nella ricerca sul terreno. L'impiego delle unità cinofile assume particolare rilievo in uno scenario nel quale, una volta individuata l'auto, diventa necessario verificare in maniera sistematica l'area circostante e individuare eventuali tracce riconducibili alla persona scomparsa.

Le attività vengono condotte insieme alle squadre di terra e secondo le indicazioni fornite dall'Unità di comando locale, che coordina la distribuzione delle forze nell'area.

La ricerca prosegue quindi attraverso differenti modalità operative, con l'obiettivo di sfruttare contemporaneamente le capacità delle squadre specializzate, delle unità cinofile e dei sistemi tecnologici messi a disposizione per le operazioni di soccorso.

In campo anche droni e sensori termici

Tra gli strumenti utilizzati nelle ricerche ci sono anche i Sistemi Aeromobile a Pilotaggio Remoto (SAPR) dei Vigili del fuoco, comunemente identificati come droni.

Gli apparecchi sono equipaggiati con termocamere e sensori a infrarossi, strumenti che consentono di effettuare ricognizioni dall'alto e di verificare la presenza di eventuali tracce termiche nel territorio. L'impiego dei droni diventa particolarmente importante nelle ore notturne, quando la visibilità delle squadre a terra è inevitabilmente ridotta. La tecnologia consente di osservare porzioni più ampie del territorio e di indirizzare le successive verifiche verso le aree che dovessero presentare elementi di interesse.

Dall’alba il rastrellamento dell’area

La fase più ampia delle operazioni è prevista a partire dall'alba, quando il dispositivo verrà ulteriormente implementato per procedere a un rastrellamento capillare del territorio.

L'area di riferimento sarà quella delimitata attorno al punto nel quale è stata ritrovata la Suzuki Jimny. Le squadre procederanno alla verifica sistematica delle zone individuate, seguendo una suddivisione organizzata del territorio e le indicazioni del personale TAS.

Sono già presenti i Vigili del fuoco di Perugia, i volontari della Protezione civile, l'Arma dei Carabinieri e il Soccorso alpino e speleologico dell'Umbria (SASU).

L'intero dispositivo opera con il coordinamento della Prefettura di Perugia, che segue l'evoluzione delle attività e assicura il raccordo tra le diverse componenti coinvolte.

L'obiettivo è verificare progressivamente ogni area di interesse, senza lasciare zone non controllate all'interno del perimetro individuato sulla base del ritrovamento dell'auto.

Le prime ricerche nell’area di Pietralunga

Prima dell'individuazione della vettura, le attività si erano concentrate soprattutto nel territorio di Pietralunga, sulla base degli elementi disponibili nelle prime ore della scomparsa.

Il ritrovamento della Suzuki Jimny ha però modificato l'assetto delle operazioni. L'individuazione del mezzo a Racchiusole ha fornito infatti un riferimento territoriale più preciso e ha determinato lo spostamento dell'Unità di comando locale e delle squadre verso Umbertide.

Il cambio di area non rappresenta quindi un'interruzione delle ricerche, ma una loro riorganizzazione sulla base del nuovo elemento acquisito. La località Racchiusole, situata nel territorio comunale di Umbertide, è ora il centro delle attività. Le mappe ufficiali del Comune collocano la zona nell'area collinare del territorio umbertidese, in prossimità di altre località e percorsi che rendono necessaria una ricognizione articolata del territorio.

Il punto di ultimo avvistamento certo

Il ritrovamento dell'auto assume un'importanza particolare perché consente di individuare quello che nelle operazioni di ricerca viene definito punto di ultimo avvistamento certo.

Non significa, naturalmente, che sia già possibile stabilire dove si trovi l'uomo. Significa però che le squadre dispongono ora di un riferimento concreto dal quale riorganizzare il dispositivo e concentrare le verifiche. La presenza della vettura incidentata rappresenta quindi il principale elemento acquisito nelle ultime ore e permette di indirizzare le attività verso una zona definita.

Da quel punto verranno sviluppate le perlustrazioni, con il coinvolgimento delle squadre di terra, delle unità cinofile e dei sistemi aerei a pilotaggio remoto.

Anche un elicottero per la ricognizione dall’alto

Alle attività di ricerca si è aggiunto inoltre il supporto aereo dell'elicottero Drago del Reparto volo dei Vigili del fuoco di Arezzo, impegnato nella ricognizione dall'alto.

L'intervento del mezzo aereo amplia ulteriormente le possibilità di osservazione del territorio e integra il lavoro svolto dai droni SAPR e dalle squadre a terra.

Le ricerche proseguono senza sosta

La situazione resta quindi in evoluzione. Il ritrovamento dell'automobile rappresenta un'importante svolta, ma l'uomo non è stato ancora ritrovato e le operazioni proseguono.

L'obiettivo immediato è verificare l'area circostante la vettura e, con il rafforzamento del dispositivo alle prime luci del giorno, estendere sistematicamente le ricerche nel territorio individuato. L'età dell'uomo e la sua condizione, indicata nelle comunicazioni operative come Alzheimer, rendono particolarmente urgente l'attività dei soccorritori. Ogni ora può assumere un peso significativo e per questo le operazioni vengono condotte senza interruzioni.

Seguiranno aggiornamenti.

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