Umbria Fashion aggiunge un nuovo nome di rilievo al programma della quarta edizione. Sarà Anton Giulio Grande, stilista haute couture originario di Lamezia Terme e attuale presidente della Calabria Film Commission, uno degli ospiti della manifestazione in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre nella Sala dei Notari di Perugia.
La sua presenza si inserisce nel percorso costruito da Laura Cartocci e dalla squadra di Umbria Fashion attorno a una formula che mette insieme moda, cultura, formazione, creatività e valorizzazione delle nuove generazioni. Grande sarà chiamato a raccontare al pubblico il proprio percorso professionale, ma anche a svolgere un ruolo concreto nel momento dedicato ai giovani talenti: sarà infatti lui a premiare il vincitore del contest “Giovani fashion designer”, chiamato a realizzare il capo più rappresentativo ispirato al cioccolato.
L’arrivo dello stilista si aggiunge alla presenza di Jo Squillo, scelta come testimonial ufficiale dell’edizione 2026, e rafforza il profilo di un appuntamento che anche quest’anno guarda al rapporto tra il mondo della moda e quello della formazione, portando a Perugia professionisti affermati accanto a studenti, creativi e designer emergenti.
Con Anton Giulio Grande, Umbria Fashion porta nella Sala dei Notari una figura che ha costruito la propria identità professionale attorno alla haute couture e al lavoro sartoriale.
Originario di Lamezia Terme, Grande ha iniziato molto giovane il proprio percorso nel settore, trasferendosi a 17 anni a Firenze per studiare al Polimoda. È proprio durante gli anni della formazione che realizza la sua prima sfilata e ottiene anche il riconoscimento di miglior allievo nell’ambito delle celebrazioni per i vent’anni della scuola. Successivamente il percorso formativo prosegue negli Stati Uniti, al Fashion Institute of Technology di New York.
Gli esordi professionali arrivano rapidamente. A soli 23 anni prende parte alla prestigiosa sfilata di piazza di Spagna “Donna sotto le stelle”, mentre nel 2001 arriva l’esperienza di Milano Collezioni. Nel suo percorso figurano inoltre collaborazioni con maison come Gattinoni e Sorelle Fontana, prima dello sviluppo del proprio marchio.
Un percorso costruito nel corso di oltre trent’anni e caratterizzato da un rapporto costante con l’alta sartoria, elemento che continua a rappresentare una delle principali cifre del suo lavoro.
Il tratto distintivo del lavoro di Anton Giulio Grande resta infatti la centralità della lavorazione artigianale. Ricami, pizzi, trasparenze, tulle e costruzioni elaborate caratterizzano una produzione nella quale l’abito viene concepito come un oggetto sartoriale da costruire attraverso la ricerca sui materiali e l’attenzione al dettaglio.
Particolare rilievo assume il rapporto con la tradizione artigianale calabrese. I suoi capi vengono realizzati attraverso una forte componente manuale e con una particolare attenzione alle tecniche sartoriali, in una scelta che ha mantenuto il suo percorso vicino all’Haute Couture anche mentre una parte consistente del sistema della moda si orientava verso il prêt-à-porter e una produzione sempre più industrializzata. La silhouette femminile resta uno degli elementi centrali della sua cifra stilistica, insieme a una ricerca estetica che tende a privilegiare volumi, ricami, lavorazioni decorative e materiali capaci di costruire abiti fortemente riconoscibili.
La carriera di Grande si è sviluppata anche attraverso il rapporto con televisione, cinema e spettacolo. Nel corso degli anni numerosi volti dello show business hanno indossato le sue creazioni. Tra questi Belen Rodriguez, Valeria Marini, Alba Parietti, Nina Moric, Aida Yespica, Pamela Prati, Eva Grimaldi, Elenoire Casalegno, Anna Valle, Claudia Gerini, Martina Colombari, Cristina Chiabotto, Manuela Arcuri e Anna Falchi.
Tra gli interpreti che hanno indossato le sue creazioni vengono inoltre indicati Fabio Fulco, Danny Quinn, Giorgio Pasotti e Marcus Schenkenberg. Gli abiti dello stilista sono comparsi anche in spettacoli e produzioni televisive, consolidando quella relazione tra alta moda e mondo dell’intrattenimento che ha contribuito alla riconoscibilità del suo marchio.
Proprio il contest “Giovani fashion designer” rappresenta uno dei momenti centrali dell’edizione 2026. La sfida chiede ai partecipanti di progettare e realizzare un capo originale ispirato al cioccolato, non limitandosi alla semplice riproduzione estetica del prodotto, ma lavorando sui suoi colori, sulle consistenze, sulle modalità di trasformazione e sulle possibilità di applicazione sartoriale. La giuria sarà chiamata a valutare creatività, qualità sartoriale, ricerca dei tessuti, sostenibilità e interpretazione del tema.
Il progetto inserisce così la moda all’interno di un racconto più ampio legato all’identità umbra. Il cioccolato diventa una materia da reinterpretare attraverso tessuti, forme, volumi e tecniche, trasformando un prodotto fortemente associato a Perugia in un elemento di ricerca creativa.
Non è soltanto una competizione, dunque, ma un esercizio di progettazione nel quale ai giovani viene chiesto di tradurre una materia prima in un linguaggio completamente diverso.
Particolarmente interessante è anche il sistema di opportunità previsto per il vincitore. Il primo classificato potrà aprire Umbria Fashion 2027 con un fashion show dedicato ed esporre il proprio capo presso “La città del Cioccolato” di Perugia. Sono inoltre previsti un tirocinio di tre mesi presso Fabiana Filippi, a Giano dell’Umbria, e la possibilità di partecipare al backstage e agli eventi di alcuni importanti marchi durante la Milano Fashion Week 2027.
Nel pacchetto sono comprese anche esperienze presso Luisa Spagnoli, Vivetta, Fabiana Filippi e Herno, oltre a visite e attività in realtà produttive del comparto fashion distribuite tra Umbria e Toscana. La dimensione formativa assume quindi un peso centrale: il contest non si conclude con la proclamazione del vincitore, ma prova a costruire una continuità tra il riconoscimento ricevuto a Perugia e il successivo ingresso dei giovani partecipanti nel sistema professionale della moda.
Il contest dedicato ai giovani fashion designer si inserisce inoltre in una formula più ampia. La quarta edizione di Umbria Fashion ha infatti scelto cioccolato, olio e vino come temi ispiratori dei tre concorsi previsti dal programma, con l’obiettivo di mettere in relazione il fashion system con alcune delle eccellenze più riconoscibili del territorio.
La scelta porta così la manifestazione oltre il semplice appuntamento di passerella. Il territorio diventa materia narrativa e la moda viene utilizzata come strumento per raccontare produzioni, tradizioni e identità attraverso una prospettiva contemporanea.
Nel caso del concorso dedicato al cioccolato, il legame con Perugia trova inoltre un ulteriore sviluppo nella collaborazione con “La città del Cioccolato”, dove il capo realizzato dal vincitore sarà successivamente esposto.
È proprio questo intreccio a definire il carattere dell’edizione 2026 di Umbria Fashion. Da una parte ci sono i grandi nomi, le passerelle e gli ospiti; dall’altra una programmazione che punta a creare occasioni concrete di confronto per studenti e giovani professionisti.
La presenza di Grande si colloca esattamente in questo spazio. La sua storia professionale può essere letta anche come un percorso costruito partendo dalla formazione, attraversando Firenze e New York e arrivando alle principali vetrine della moda italiana. Per i partecipanti al contest sarà quindi anche un’occasione di confronto con un professionista che ha sviluppato una carriera fortemente legata all’alta sartoria e che oggi opera anche in un settore diverso ma vicino a quello creativo, quello della promozione cinematografica e audiovisiva.