12 Oct, 2026 - 12:45

Umbria, Futuro Nazionale sui centri culturali islamici propone l''Operazione Trasparenza'

Umbria, Futuro Nazionale sui centri culturali islamici propone l''Operazione Trasparenza'

Centri culturali islamici censiti e riportati nelle homepage dei siti istituzionali dei Comuni, pubblicazione delle richieste di autorizzazione presentate e dei permessi concessi, controlli frequenti e senza preavviso da parte della polizia locale nei centri culturali islamici del territorio, verifica del rispetto delle norme e relazione in Consiglio comunale da parte del sindaco. Sono queste le coordinate dell'"Operazione Trasparenza" che Futuro Nazionale intende promuovere nei Comuni umbri. L'iniziativa è stata illustrata nei giorni scorsi al Park Hotel di Perugia, nel corso di un incontro che ha offerto anche l'occasione per presentare gli eletti nei Consigli comunali.

Da Futuro Nazionale le prime proposte politiche

Le prime proposte politiche di cambiamento da parte del movimento partono dunque dai Comuni. "Una rete sinergica, stretta e unita, che ha condiviso questo primo atto amministrativo, nato dalla volontà del vicecoordinatore regionale con delega agli Enti locali, Manuela Puletti", è stato detto nel corso dell'incontro. "La proposta ha trovato consenso tra amministratori e sostenitori perché, a differenza di altre situazioni in cui si raccolgono firme per sopperire a un problema che potrebbe essere risolto se ci fosse volontà politica, Futuro Nazionale chiede semplicemente che venga rispettata la legge: un principio che non ammette contraddizioni".

"Spesso ci troviamo a parlare di moschee mascherate da centri culturali islamici. È giusto controllare che tutte le norme vengano rispettate; altrimenti, come accade per qualsiasi altra attività, si chiude" ha detto il coordinatore regionale Augusto Rossi.

Puletti ha poi ricordato come "la politica di Futuro Nazionale sia concreta e non voglia prendere in giro i cittadini. È evidente che siamo contrari al sorgere di questi centri, ma fino a quando la legge nazionale lo consentirà, il nostro compito dovrà essere quello di controllarli e, se ci sono negligenze, farli chiudere".

Orlando Masselli, consigliere comunale a Terni, ha spiegato di aver già "dato battaglia in Consiglio comunale sul progetto di apertura di un nuovo centro culturale islamico", assicurando una supervisione attenta sul territorio provinciale.

A chiudere gli interventi è stato Filiberto Franchi, componente del direttivo regionale, che ha ricordato come "gli italiani siano costantemente controllati in ogni attività, mentre a certa gente sia permesso tutto".

Rossi: "Alcuni centri culturali islamici si trasformano in moschee"

Augusto Rossi, coordinatore regionale di Futuro Nazionale, a margine dell'evento, ai microfoni di Umbria+ Canale 15, ha affermato: "Sui temi che riguardano l'islam, lo scopo è creare attenzione sui centri culturali che nascono in diversi Comuni della regione e che necessitano di particolare attenzione perché probabilmente alcuni di essi si trasformano in vere e proprie moschee. L'occasione era anche quella di conoscerci e di guardare al futuro".

L'impegno è ora quello di proporre nuove occasioni di incontro, "che punteranno proprio nella direzione delle problematiche che riguardano la nostra regione e i nostri cittadini. In maniera seria e compiuta parleremo di sanità, di sicurezza, un problema che ormai riguarda anche i piccoli centri, e di agricoltura. Affronteremo tutti quei temi che, anche per ragioni internazionali e soprattutto per una cattiva gestione politica della nostra Regione, oggi presentano delle criticità. Questo è un passaggio importante. Vogliamo farlo non puntando al consenso, ma alle cose reali, alle situazioni che attanagliano la nostra comunità".

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