Nessuna comunicazione di trasferimento, nessuna decisione annunciata e nessuna confidenza su un presunto prossimo incarico in un'altra diocesi.
Monsignor Luciano Paolucci Bedini interviene direttamente sulle indiscrezioni relative a un possibile passaggio alla guida dell'arcidiocesi di Ancona-Osimo e affida ai social un videomessaggio per chiarire la propria posizione. Il vescovo di Gubbio e Città di Castello rompe così il silenzio sulle voci che da settimane alimentano interrogativi nelle comunità ecclesiali interessate, ribadendo che, allo stato attuale, non ci sono novità sul suo ministero.
"Sinceramente, non pensavo ci fosse bisogno di intervenire, ma visto che queste voci continuano a girare e qualcuno comincia anche a chiedersi che cosa stia succedendo, credo sia giusto chiarire le cose una volta per sempre". È con queste parole che il presule apre il suo intervento, spiegando le ragioni di una presa di posizione pubblica che punta a distinguere le indiscrezioni dalle informazioni effettivamente in suo possesso.
La questione riguarda la possibilità di una nomina alla guida dell'arcidiocesi marchigiana, ipotesi rilanciata da alcune ricostruzioni giornalistiche il 4 ottobre e tornata alla ribalta il 13 ottobre.
Le notizie, presentate come indiscrezioni e non come decisioni ufficiali, hanno continuato a circolare, facendo crescere l'attenzione attorno al futuro del vescovo e delle due diocesi umbre. Con il videomessaggio, Paolucci Bedini interviene per chiarire direttamente che cosa gli sia stato effettivamente comunicato.
Il punto centrale del messaggio è netto: il vescovo non conferma l'ipotesi di un trasferimento e afferma di non avere ricevuto alcuna comunicazione in questo senso. Paolucci Bedini distingue la disponibilità che ogni presule può manifestare di fronte a un eventuale nuovo incarico dalla situazione attuale, sulla quale non riferisce alcun cambiamento.
"Se un giorno il Papa dovesse chiedermi di lasciare Gubbio e e città di Castello per assumere un altro incarico, lo accoglierei con la disponibilità e lo spirito di servizio con cui ho cercato di vivere fino ad oggi il mio ministero".
Il riferimento a un possibile futuro incarico viene dunque inserito in una riflessione generale sul servizio episcopale, non come anticipazione di una decisione imminente. Il vescovo chiarisce infatti che la disponibilità ad accogliere un'eventuale richiesta non significa che una nomina sia stata prospettata o che sia in corso un trasferimento.
"Questo è un discorso generale che riguarda tutti i vescovi e, nel mio caso ad oggi, non c'è nessuna novità. Nessuno mi ha parlato di un trasferimento, nessuno mi ha comunicato alcuna decisione in questo senso".
È questo il passaggio con cui Paolucci Bedini risponde direttamente alle indiscrezioni sull'arcidiocesi di Ancona-Osimo. Il presule non annuncia cambiamenti e ribadisce che nessuno gli ha comunicato decisioni relative a un eventuale passaggio dalla guida delle diocesi di Gubbio e Città di Castello a quella della sede marchigiana.
Nel videomessaggio, Paolucci Bedini affronta anche un secondo aspetto delle indiscrezioni, relativo alla presunta origine delle informazioni sul suo possibile trasferimento. Secondo quanto riferisce il vescovo, sarebbe circolata la ricostruzione secondo cui sarebbe stato lui stesso a confidare a qualcuno l'imminenza di un incarico alla guida di un'altra diocesi.
Il presule respinge questa versione e sceglie di intervenire in modo esplicito, contestando l'attribuzione di dichiarazioni che sostiene di non avere mai pronunciato.
«C'è però un'altra cosa che vorrei chiarire perché mi sembra poco corretta. È stato detto che sarei stato io stesso a confidare a qualcuno che presto sarei andato a guidare un'altra diocesi. Bene, voglio dirlo con tutta la chiarezza possibile, non è vero.
Non ho mai fatto confidenze del genere a nessuno e non potrei neanche farle, visto che non ho alcuna notizia di questo tipo. Mi dispiace che si mettano in giro queste voci e soprattutto che mi vengano attribuite parole che non ho mai pronunciato".
Paolucci Bedini esprime inoltre disappunto per le conseguenze che questo tipo di ricostruzioni può avere sul rapporto tra le persone e le comunità coinvolte. Nel suo messaggio richiama infatti il rispetto dovuto a chi ricopre un incarico pubblico ed ecclesiale, ma anche alla vita delle realtà locali che fanno riferimento alle diocesi. "Non credo sia modo serio e rispettoso di parlare delle persone e della vita delle nostre comunità".
La parte conclusiva del videomessaggio è rivolta soprattutto alle comunità di Gubbio e Città di Castello. Dopo avere smentito le indiscrezioni e negato di avere confidato a qualcuno un imminente trasferimento, Paolucci Bedini torna sul proprio incarico e rassicura i fedeli sulla continuità del servizio pastorale.
"Detto questo, vorrei soprattutto rassicurare tutti. Io continuo ad essere il vescovo di Gubbio e di Città di Castello con la stessa gioia e lo stesso impegno di sempre".
È la conclusione con cui il presule ribadisce la propria presenza alla guida delle due diocesi, senza annunciare cambiamenti rispetto alla situazione attuale. Il messaggio è rivolto a quanti, nelle ultime settimane, si sono interrogati sulla possibilità di un avvicendamento e sul futuro della guida pastorale delle comunità umbre.
La disponibilità a un eventuale incarico diverso, richiamata all'inizio del video, resta quindi sul piano generale. Paolucci Bedini non esclude in astratto di accogliere una futura richiesta del Papa, ma precisa che, al momento, non gli è stata comunicata alcuna decisione e che non dispone di informazioni su un possibile trasferimento.