In Umbria si amplia la rete regionale dedicata alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura dei tumori. Nei giorni scorsi, mercoledì 23 e giovedì 24, hanno preso il via i lavori per la definizione di quattro nuovi Percorsi preventivo diagnostico terapeutico assistenziali (Ppdta) dedicati alle neoplasie di ovaio, utero, pancreas e stomaco.
L’iniziativa è promossa dalla direzione Salute e welfare della Regione Umbria per la presa carico specialistica, collocandosi in continutià con quanto già avvenuto lo scorso anno per le neoplasie di mammella, colon-retto, polmone e prostata, andando così a consolidare il modello della Rete oncologica regionale umbra (Ror-U).
Forte il lavoro di rete che ha portato all'attivazione dei nuovi percorsi con oltre cento professionisti della sanità umbra impegnati. Numerosi gli incontri operativi che hanno coinvolto i team multidisciplinari con gli specialisti di tutte e quattro le aziende sanitarie della regione. L'obiettivo è collaborare alla definizione di standard omogenei in grado di accompagnare il paziente in ogni fase della malattia: dalla prevenzione primaria e secondaria, quando prevista, alla diagnosi tempestiva, fino al trattamento, all’assistenza continua e al follow-up.
Il cuore di questa innovazione consiste nel superamento della frammentazione dei servizi così da offrire cure di prossimità, eque e personalizzate su tutto il territorio. Tra i benefici attesi anche la riduzione della necessità per i cittadini di doversi spostare fuori regione per ricevere l’assistenza necessaria.
Il percorso per le quattro patologie prevede che i pazienti potranno contare sulle stesse tutele e sugli stessi strumenti già attivi per quelle di precedente introduzione. Ogni caso sarà esaminato collegialemente dai Gruppi oncologici multidisciplinari (Gom); a ciò si aggiungono le tecnologie del Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico (Polo), ovvero la porta d’accesso unica per l’accoglienza e l’orientamento e il Codice identificativo di percorso (Cip), uno stumento che consente di monitorare in tempo reale l’intero iter sanitario e i relativi tempi di attesa.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, si è soffermata sull'importanza dei quattro nuovi percorsi di cura. Strumenti che consentono di essere "al fianco di ogni paziente per garantire che nessuno venga lasciato indietro e che tutti possano accedere a cure tempestive e di alta qualità – ha affermato –. La sfida fondamentale è fare rete su tutto il territorio regionale, valorizzando la collaborazione tra i nostri centri d’eccellenza, gli ospedali e la sanità di territorio per costruire una comunità di cura unita, equa e vicina alle persone".
La direttrice regionale alla Salute e welfare, Daniela Donetti li ha definiti "un progresso fondamentale nell’organizzazione dell’offerta oncologica regionale. I percorsi dedicati a ovaio, utero, pancreas e stomaco si affiancano a quelli già operativi dedicati a mammella, colon-retto, polmone e prostata, integrando appieno l’esperienza e la professionalità dei nostri operatori".
"Il nostro obiettivo centrale resta la persona - ha sottolineato - : vogliamo che ogni paziente umbro, fin dal primo sospetto diagnostico, si senta accolto, ascoltato e guidato lungo un cammino di cura chiaro, tempestivo e strutturato sulle sue specifiche esigenze, grazie al lavoro di squadra e alla sinergia tra i nostri ospedali e i servizi del territorio".