26 Sep, 2026 - 19:30

L'Umbria rafforza la risposta contro le patologie oncologiche. Via a quattro nuovi percorsi di cura

L'Umbria rafforza la risposta contro le patologie oncologiche. Via a quattro nuovi percorsi di cura

In Umbria si amplia la rete regionale dedicata alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura dei tumori. Nei giorni scorsi, mercoledì 23 e giovedì 24, hanno preso il via i lavori per la definizione di quattro nuovi Percorsi preventivo diagnostico terapeutico assistenziali (Ppdta) dedicati alle neoplasie di ovaio, utero, pancreas e stomaco.

L’iniziativa è promossa dalla direzione Salute e welfare della Regione Umbria per la presa carico specialistica, collocandosi in continutià con quanto già avvenuto lo scorso anno per le neoplasie di mammella, colon-retto, polmone e prostata, andando così a consolidare il modello della Rete oncologica regionale umbra (Ror-U).

Oltre cento i professionisti della sanità impegnati

Forte il lavoro di rete che ha portato all'attivazione dei nuovi percorsi con oltre cento professionisti della sanità umbra impegnati. Numerosi gli incontri operativi che hanno coinvolto i team multidisciplinari con gli specialisti di tutte e quattro le aziende sanitarie della regione. L'obiettivo è collaborare alla definizione di standard omogenei in grado di accompagnare il paziente in ogni fase della malattia: dalla prevenzione primaria e secondaria, quando prevista, alla diagnosi tempestiva, fino al trattamento, all’assistenza continua e al follow-up.

Il cuore di questa innovazione consiste nel superamento della frammentazione dei servizi così da offrire cure di prossimità, eque e personalizzate su tutto il territorio. Tra i benefici attesi anche la riduzione della necessità per i cittadini di doversi spostare fuori regione per ricevere l’assistenza necessaria.

Il percorso per le quattro patologie prevede che i pazienti potranno contare sulle stesse tutele e sugli stessi strumenti già attivi per quelle di precedente introduzione. Ogni caso sarà esaminato collegialemente dai Gruppi oncologici multidisciplinari (Gom); a ciò si aggiungono le tecnologie del Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico (Polo), ovvero la porta d’accesso unica per l’accoglienza e l’orientamento e il Codice identificativo di percorso (Cip), uno stumento che consente di monitorare in tempo reale l’intero iter sanitario e i relativi tempi di attesa.

Proietti: "Garantiamo cure tempestive e di alta qualità"

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, si è soffermata sull'importanza dei quattro nuovi percorsi di cura. Strumenti che consentono di essere "al fianco di ogni paziente per garantire che nessuno venga lasciato indietro e che tutti possano accedere a cure tempestive e di alta qualità – ha affermato –. La sfida fondamentale è fare rete su tutto il territorio regionale, valorizzando la collaborazione tra i nostri centri d’eccellenza, gli ospedali e la sanità di territorio per costruire una comunità di cura unita, equa e vicina alle persone".

Donetti: "Il nostro obiettivo centrale resta la persona"

La direttrice regionale alla Salute e welfare, Daniela Donetti li ha definiti "un progresso fondamentale nell’organizzazione dell’offerta oncologica regionale. I percorsi dedicati a ovaio, utero, pancreas e stomaco si affiancano a quelli già operativi dedicati a mammella, colon-retto, polmone e prostata, integrando appieno l’esperienza e la professionalità dei nostri operatori".

"Il nostro obiettivo centrale resta la persona - ha sottolineato - : vogliamo che ogni paziente umbro, fin dal primo sospetto diagnostico, si senta accolto, ascoltato e guidato lungo un cammino di cura chiaro, tempestivo e strutturato sulle sue specifiche esigenze, grazie al lavoro di squadra e alla sinergia tra i nostri ospedali e i servizi del territorio".

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