07 Oct, 2026 - 17:59

Umbria Vai, l’abbonamento studenti da 70 euro arriva sui treni regionali e sulla ex FCU

Umbria Vai, l’abbonamento studenti da 70 euro arriva sui treni regionali e sulla ex FCU

Da ottobre anche il treno entra nell’abbonamento studenti da 70 euro. La misura “Umbria Vai”, partita a fine agosto con l’obiettivo di rendere più accessibile il trasporto pubblico per studentesse e studenti, si estende infatti ai servizi ferroviari regionali di Trenitalia.

Una novità che amplia in maniera concreta la platea dei mezzi sui quali è possibile utilizzare l’agevolazione e che interessa soprattutto chi ogni giorno si sposta tra comuni diversi per raggiungere la propria scuola.

La Giunta regionale ha approvato l’estensione dell’abbonamento scolastico agevolato ai servizi pubblici di trasporto ferroviario di interesse regionale e locale, portando così sul ferro una misura che nella sua prima fase riguardava il trasporto pubblico su gomma.

L’abbonamento consente viaggi illimitati fino al 30 giugno 2027 sulla tratta compresa tra la residenza dello studente e l’istituto frequentato.

Non si tratta soltanto dei treni regionali in senso stretto. Nell’agevolazione rientrano anche le linee dell’ex Ferrovia Centrale Umbra e, quando il servizio ferroviario viene sostituito temporaneamente da autobus, i bus sostitutivi gestiti da Trenitalia.

Abbonamento studenti Umbria a 70 euro: chi può richiederlo

L’agevolazione non è destinata indistintamente a tutti gli studenti. Per accedere alla tariffa ferroviaria ridotta occorre essere residenti in Umbria, essere iscritti a una scuola secondaria di primo o secondo grado oppure frequentare un percorso di istruzione e formazione professionale e avere un ISEE ordinario pari o inferiore a 30 mila euro.

La soglia ISEE rappresenta quindi uno dei requisiti centrali della misura. Sopra i 30 mila euro l’abbonamento ferroviario agevolato non può essere richiesto secondo le condizioni previste dal provvedimento regionale.

Il provvedimento si inserisce nel più ampio progetto “Umbria Vai”, varato dalla Regione il 27 agosto 2026, che ha introdotto un abbonamento annuale al trasporto pubblico al costo di 70 euro rivolto agli studenti e alle studentesse.

Per gli iscritti alla scuola secondaria di primo e secondo grado, ai percorsi di istruzione e formazione professionale (IFP), agli ITS e ai CPIA, la misura prevede la residenza in Umbria e un ISEE ordinario non superiore a 30 mila euro.

L'estensione ferroviaria porta ora la stessa logica anche sui collegamenti regionali, intercettando una componente particolarmente importante della mobilità scolastica: quella degli studenti che non possono raggiungere la scuola esclusivamente con gli autobus.

Treni regionali, ex FCU e bus sostitutivi

Il nuovo abbonamento è valido sull’intera rete ferroviaria regionale interessata dal provvedimento. Sono comprese anche le tratte dell’ex Ferrovia Centrale Umbra, una delle infrastrutture ferroviarie più importanti per i collegamenti interni dell’Umbria.

La misura riguarda quindi gli spostamenti legati al percorso tra la residenza e l’istituto frequentato. Per lo studente pendolare questo significa poter utilizzare il treno senza dover sostenere il costo ordinario dell’abbonamento scolastico, purché siano rispettati tutti i requisiti richiesti.

Un aspetto particolarmente significativo riguarda inoltre i periodi nei quali il treno viene sostituito da un autobus. In questi casi l’agevolazione non viene meno: il titolo di viaggio può essere utilizzato anche sui servizi sostitutivi gestiti da Trenitalia.

Umbria Vai, 70 euro per viaggiare fino al 30 giugno 2027

Il nuovo abbonamento ferroviario ha una validità ben definita: consente viaggi illimitati fino al 30 giugno 2027 sulla tratta compresa tra la residenza dello studente e l’istituto frequentato.

Il dato è importante perché colloca la misura sull’intero anno scolastico 2026/2027, evitando che l’estensione al trasporto ferroviario si limiti soltanto ai primi mesi dell’anno.

Per le famiglie che devono sostenere il costo degli spostamenti quotidiani, il vantaggio economico è quindi legato soprattutto alla durata complessiva dell’agevolazione. Il costo dell’abbonamento viene fissato a 70 euro, mentre la Regione interviene per coprire la parte restante attraverso le risorse destinate al provvedimento.

Per la componente ferroviaria sono stati stanziati 500 mila euro nell’ambito del Programma regionale Umbria Fondo sociale europeo Plus 2021-2027.

Chi aveva già pagato l’abbonamento ferroviario può chiedere la nuova tariffa

La Regione ha previsto una soluzione anche per gli studenti che avevano già acquistato un abbonamento scolastico ferroviario a prezzo pieno prima dell’estensione della misura.

Chi si trova in questa situazione può accedere alla nuova tariffa agevolata da 70 euro attraverso una procedura che consente di annullare il precedente abbonamento e procedere all’acquisto del nuovo titolo.

“Chi ha già acquistato l’abbonamento scolastico per il treno può accedere alla nuova tariffa agevolata di 70 euro - spiega l'assessore Fabio Barcaioli - Il modulo prevede infatti la possibilità di annullare il precedente abbonamento e procedere con l’acquisto del nuovo titolo.

Le modalità di rimborso del precedente abbonamento saranno applicate secondo quanto previsto dalla procedura di annullamento definita da Trenitalia”, conclude Barcaioli.

Come richiedere l’abbonamento ferroviario da 70 euro

Per il trasporto ferroviario la procedura è diversa da quella prevista per il servizio su gomma. La richiesta può essere presentata dal 2 ottobre al 31 dicembre 2026 presso le biglietterie Trenitalia abilitate in Umbria.

Gli sportelli indicati dalla Regione sono quelli di Perugia, Terni, Foligno, Assisi e Orvieto. Al momento della richiesta bisogna dichiarare il possesso dei requisiti previsti dalla misura e presentare la documentazione richiesta, compreso l’ISEE in corso di validità.

Barcaioli: “Un risultato importante per il diritto allo studio”

L’estensione ferroviaria viene presentata dalla Regione come un ulteriore passaggio nell’attuazione di “Umbria Vai”, con l’obiettivo di rendere la misura più aderente alle modalità con cui gli studenti umbri si spostano quotidianamente.

L’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli ha sottolineato il lavoro svolto per portare l’agevolazione anche sul trasporto ferroviario:

“Abbiamo lavorato a lungo per estendere Umbria Vai anche al trasporto ferroviario e oggi arriviamo a un risultato importante per il diritto allo studio - sottolinea ancora Barcaioli -. 

Ringrazio Trenitalia per aver aderito a questo progetto e per aver partecipato a un processo democratico nel quale istituzioni e servizio pubblico hanno costruito insieme una risposta alle esigenze delle studentesse, degli studenti e delle loro famiglie. 

È così che intendiamo governare le politiche pubbliche, ascoltando, discutendo e mettendo le risorse a disposizione di chi ne ha bisogno”.

È soprattutto sul terreno della mobilità quotidiana che la misura assume il suo significato più concreto. Se nella prima fase il progetto aveva interessato autobus urbani ed extraurbani, l’arrivo sui treni permette ora di includere anche gli studenti che vivono lungo le direttrici ferroviarie regionali e utilizzano il convoglio come mezzo principale per raggiungere la scuola.

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