10 Sep, 2026 - 11:30

Violenza sessuale di gruppo a Gubbio, tre condanne fino a 6 anni e 8 mesi

Violenza sessuale di gruppo a Gubbio, tre condanne fino a 6 anni e 8 mesi

Tre condanne a pene superiori ai sei anni di reclusione per i fatti avvenuti nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2025 in piazza Quaranta Martiri a Gubbio.

Il procedimento con rito abbreviato celebrato al Tribunale di Perugia si è concluso con la condanna dei due fratelli originari della provincia di Lecce e domiciliati a Gubbio e dell’uomo di Gualdo Tadino coinvolti nell’inchiesta.

I tre erano finiti sotto indagine e successivamente arrestati nell’ambito del procedimento relativo alla violenza sessuale di gruppo denunciata da una donna eugubina, oltre che per gli ulteriori episodi contestati quella notte, tra cui lesioni personali e tentata rapina ai danni dell’uomo che si trovava con lei.

Per i due fratelli pugliesi il giudice ha stabilito una pena di 6 anni e 8 mesi di reclusione. Il terzo imputato, residente nel territorio gualdese, è stato invece condannato a 6 anni e 4 mesi.

La sentenza dopo il rito abbreviato

La decisione è arrivata al termine dell’udienza celebrata con rito abbreviato, procedimento che consente di definire il processo sulla base degli atti raccolti durante le indagini e comporta, in caso di condanna, la riduzione della pena prevista dalla legge.

L'accusa aveva chiesto pene comprese tra sei anni e sei anni e otto mesi.

Il giudice ha quindi pronunciato la condanna nei confronti di tutti e tre gli imputati, riconoscendo anche il diritto delle parti civili al risarcimento dei danni, la cui quantificazione complessiva dovrà essere stabilita separatamente.

Alla donna è stata riconosciuta una provvisionale di 20mila euro, cioè una somma immediatamente esecutiva concessa in anticipo rispetto alla futura determinazione integrale del risarcimento. Secondo quanto emerso al termine dell’udienza, sarebbe stata inoltre riconosciuta una provvisionale di 5mila euro alla madre della donna.

I fatti nella notte in piazza Quaranta Martiri

L’inchiesta era partita dopo quanto accaduto nel grande parcheggio di piazza Quaranta Martiri, nel centro di Gubbio.

La donna, all’epoca dei fatti 36enne, era stata soccorsa dal personale sanitario e aveva riferito di avere subito una violenza sessuale. Con lei si trovava un uomo eugubino, che secondo la ricostruzione investigativa sarebbe stato aggredito e ferito durante la stessa sequenza di eventi.

Da quella notte erano partiti gli accertamenti dei Carabinieri di Gubbio, guidati dal capitano Pasquale Moriglia, che avevano ricostruito l’accaduto fino all’individuazione dei tre uomini successivamente coinvolti nel procedimento penale.

L'impianto investigativo ha trovato riscontro nella sentenza pronunciata al termine del giudizio abbreviato, fermo restando il successivo percorso processuale che potrà aprirsi con il già annunciato ricorso in appello.

Motivazioni entro novanta giorni

Il giudice si è riservato 90 giorni per il deposito delle motivazioni, passaggio essenziale per conoscere nel dettaglio gli elementi giuridici e probatori sui quali è stata fondata la decisione.

Proprio dopo la lettura delle motivazioni si definirà la strategia processuale delle difese.

L’avvocato Ubaldo Minelli, che assiste i due fratelli pugliesi, ha infatti già annunciato l’intenzione di presentare appello contro la sentenza.

La vicenda giudiziaria, dunque, non può considerarsi conclusa: la decisione pronunciata a Perugia potrà essere sottoposta al vaglio dei giudici di secondo grado.

Chiesta la revoca dei domiciliari per i due fratelli

Parallelamente alla futura impugnazione, la difesa ha presentato anche una richiesta di revoca degli arresti domiciliari nei confronti dei due fratelli.

Sull’istanza il giudice dovrebbe pronunciarsi entro cinque giorni.

La misura cautelare rappresenta un profilo distinto rispetto alla sentenza di merito: la richiesta riguarda infatti le condizioni alle quali gli imputati dovranno attendere i successivi sviluppi del procedimento.

A un anno dai fatti che avevano suscitato forte impressione a Gubbio, arriva quindi il primo pronunciamento giudiziario sul caso. Le condanne stabilite con rito abbreviato chiudono questa fase processuale, mentre resta aperta quella delle impugnazioni, destinata a iniziare dopo la pubblicazione delle motivazioni.

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