È morto Celestino Castagnoli, tra i fondatori della Cisl in Umbria e protagonista di una lunga stagione della storia sindacale regionale. La sua esperienza, iniziata nel mondo agricolo dell'Alto Tevere e sviluppatasi successivamente nell'attività confederale, ha attraversato più di settant'anni di vita del sindacato, dalla tessera del 2 febbraio 1950 fino agli incarichi regionali e nazionali.
La Cisl Umbria ne ricorda il percorso con un messaggio di cordoglio che sottolinea il ruolo svolto nella costruzione dell'organizzazione sindacale regionale e il rapporto mantenuto nel tempo con i lavoratori e con le comunità locali. Una storia che parte da Umbertide, dove Castagnoli si avvicina al sindacato attraverso il settore agricolo, e prosegue con responsabilità crescenti all'interno dell'organizzazione. Prima l'esperienza territoriale e l'incarico di segretario di zona, poi la guida dell'Ugc regionale e, successivamente, gli incarichi a livello nazionale.
È lungo questo percorso che Castagnoli ha costruito una figura sindacale ricordata per la capacità di interpretare i bisogni del mondo del lavoro e per l'impegno nelle vertenze che hanno coinvolto lavoratori e comunità del territorio.
Le radici dell'esperienza di Castagnoli sono nell'Alto Tevere, a Umbertide, e in un settore, quello agricolo, che rappresentava una componente fondamentale della realtà economica e sociale dell'epoca. È da questo mondo che prende forma il suo percorso sindacale, con un'attività rivolta alla rappresentanza e alla tutela dei lavoratori. Una dimensione concreta, profondamente legata al territorio, che resterà uno degli elementi caratterizzanti anche nelle successive responsabilità ricoperte all'interno della Cisl.
La data del 2 febbraio 1950, impressa sulla sua tessera sindacale, rappresenta l'inizio formale di un impegno destinato a durare per decenni. Da allora Castagnoli avrebbe seguito l'evoluzione del sindacato e del mondo del lavoro, passando progressivamente dalla dimensione locale a incarichi di maggiore responsabilità.
L'impegno nel settore agricolo costituisce dunque il primo capitolo di una storia che si sviluppa poi all'interno della struttura confederale. Castagnoli ricopre l'incarico di segretario di zona, entrando in una dimensione nella quale la rappresentanza dei lavoratori si confronta direttamente con le trasformazioni economiche e sociali dei territori. La sua attività prosegue quindi a livello regionale, fino alla guida dell'Ugc regionale, e successivamente con incarichi nazionali.
È un percorso che racconta anche la progressiva crescita del suo ruolo all'interno della Cisl, senza perdere il legame con le realtà locali dalle quali aveva iniziato il proprio percorso. Nel ricordo del sindacato regionale, proprio la capacità di interpretare le esigenze dei lavoratori e delle comunità rappresenta uno degli aspetti centrali dell'esperienza di Castagnoli.
La sua attività sindacale si è sviluppata anche attraverso il confronto con situazioni complesse e vertenze che riguardavano direttamente il mondo del lavoro.
È soprattutto in questa dimensione che la Cisl colloca il ruolo svolto da Castagnoli: quello di un dirigente impegnato non soltanto nella rappresentanza istituzionale, ma anche nel rapporto quotidiano con i lavoratori e nelle problematiche concrete dei territori.
Il legame con il sindacato regionale era stato celebrato anche in occasione del suo centesimo compleanno. Il 9 febbraio 2024, la Cisl Umbria gli aveva consegnato una targa celebrativa, riconoscendo il valore di una vita dedicata al sindacato e alla promozione della dignità del lavoro.
Quel momento aveva rappresentato anche un'occasione per rendere omaggio a un'esperienza personale che attraversava una parte significativa della storia della Cisl regionale.
Dalla tessera del 1950 erano trascorsi oltre settant'anni, durante i quali il mondo del lavoro, l'organizzazione sindacale e la società umbra avevano conosciuto profonde trasformazioni. La targa consegnata nel 2024 assume oggi un significato ancora più forte nel ricordo di Castagnoli, come riconoscimento di un'intera esistenza vissuta all'interno della storia del sindacato.
Nel messaggio diffuso dopo la sua scomparsa, la Cisl Umbria ha voluto sottolineare il valore della sua esperienza e il ruolo svolto nel sostenere i lavoratori, con particolare attenzione al settore agricolo. "Celestino Castagnoli - ricorda la Cisl Umbria - ha rappresentato un punto di riferimento per tanti lavoratori, in particolare nel settore agricolo, sostenendo vertenze complesse e contribuendo alla crescita del sindacato nella nostra regione. La sua storia rimane un patrimonio prezioso per tutta la comunità cislina".
Il ricordo individua così nella sua esperienza una parte della memoria stessa dell'organizzazione regionale: non soltanto per gli incarichi ricoperti, ma per il rapporto costruito nel tempo con i lavoratori e con le comunità. La Cisl Umbria sottolinea inoltre il carattere di riferimento assunto da Castagnoli per diverse generazioni di lavoratori, riconoscendo nella sua storia un patrimonio che appartiene all'intera comunità sindacale.
L'ultimo saluto a Celestino Castagnoli è fissato per giovedì 24 settembre alle ore 15, nella Chiesa di Ponte d'Oddi di Perugia.
Saranno presenti la famiglia e quanti hanno condiviso con lui il lungo percorso personale e sindacale, in un momento che per la Cisl Umbria rappresenterà anche l'ultimo saluto a una delle figure legate alla nascita dell'organizzazione regionale.