Il mercato della Ternana entra nella sua fase determinante, quella che porterà il club di via della Bardesca a definire le gerarchie tecniche per la nuova stagione con l'inserimento degli ultimi tasselli. Il direttore sportivo Mammarella ha stretto il cerchio attorno a tre obiettivi prioritari per completare l'organico a disposizione del tecnico Lisuzzo. Sul tavolo delle trattative rossoverdi ci sono due difensori e un centravanti dal grande potenziale fisico, profili individuati per garantire solidità al reparto arretrato e peso specifico in area di rigore. Contestualmente, la società ha formalizzato l'innesto a centrocampo di Marino che avevamo anticipato ieri sera, mentre sul fronte ambientale deve fare i conti con il crescente malumore della piazza per la gestione della biglietteria dello stadio Liberati.
Il vero e proprio derby di mercato per la retroguardia riguarda il ruolo di difensore centrale adattabile a laterale mancino bloccato nella difesa a 4. Il primo nome sulla lista, come detto, resta quello di Davide De Marino, ex Juventus Next Gen e Pro Vercelli, fresco di svincolo dal Lumezzane. Il giocatore si è allenato fino al 2 settembre con i suoi ex compagni ed è una vecchia conoscenza di Mammarella, il quale nutre profonda stima per le sue doti tecniche, tattiche e comportamentali. Al momento, De Marino attende soltanto il via libera definitivo dal proprio procuratore.
Nelle ultime ore, tuttavia, ha preso quota con insistenza la candidatura di Antonio Granata, classe 2000, attualmente in forza all’AZ Picerno. Arrivato a titolo definitivo dal Padova (con cui ha conquistato una promozione), Granata ha un contratto valido fino al 2027, ma sta discutendo la risoluzione con il club lucano. Le parti stanno ancora trattando sulle cifre e il confronto resta aperto. Sul piano tecnico, parliamo di un atleta imponente: 1,91 metri per 87 chili, capace di disimpegnarsi nella coppia dei centrali, come braccetto di sinistra in una difesa a tre, ma anche come terzino in una linea a quattro.
Il suo punto di forza è la marcatura: forte nei duelli aerei e nei contrasti, fa della capacità di proteggere l'area la sua arma migliore, risultando prezioso anche sulle palle inattive. Non si tratta di un difensore dalle spiccate attitudini offensive, ma con 64 presenze in Serie C alle spalle, rappresenterebbe un rinforzo strutturato e affidabile. La scelta finale di Mammarella dipenderà dalle dinamiche burocratiche: Granata è un obiettivo concreto, ma De Marino potrebbe tagliare per primo il traguardo proprio in virtù di una trattativa più snella e priva di vincoli contrattuali con altre società.
Per quanto riguarda il reparto avanzato, il mirino della dirigenza umbra è puntato su Abdel Zagré. Classe 2004, nato a Bobo-Dioulasso e già nel giro della nazionale del Burkina Faso, Zagré è di proprietà del Ravenna, che lo ha blindato con un biennale fino al 30 giugno 2027, prima di cederlo in prestito al Forlì nel gennaio 2026 (dove ha totalizzato 9 presenze, dopo le 14 raccolte a Ravenna nella stagione 2024-2025).
Con un passato internazionale tra le fila del Sion in Svizzera e del Sakaryaspor in Turchia, Zagré è il classico centravanti di struttura. Alto 1,87 metri, destro naturale, non è un attaccante da dribbling nello stretto o da progressione in velocità, ma un autentico pivot. Rende al massimo quando agisce centralmente, usando il fisico per difendere il possesso, far salire la squadra e aprire spazi preziosi per gli inserimenti dei trequartisti, oltre a farsi trovare pronto sulle palle laterali.
Nel frattempo, la società ha puntellato il centrocampo con l'acquisizione a titolo ufficiale anch'essa anticipata da Tag24 Umbria di Andrea Marino. Il classe 2001 vanta un curriculum di tutto rispetto a livello giovanile: cresciuto nel Torino, è transitato dalla Salernitana prima di imporsi nella Primavera della Lazio, con la quale ha collezionato 44 presenze e 5 reti. Nel calcio dei grandi ha già maturato notevole esperienza, vestendo le maglie di Piacenza, Fidelis Andria, Rieti, Foggia, Trapani, Lecco e Picerno.
Mentre la squadra prende forma, fuori dal campo si registra una forte tensione tra la società e i sostenitori rossoverdi. Oggetto del contendere è la politica dei prezzi adottata per il campionato di Serie D, considerata sproporzionata rispetto all'offerta strutturale dello stadio. In vista del match tra Nuova Ternana 1925 e U.S. Follonica Gavorrano (in programma sabato 12 settembre alle 15:00), i settori aperti al pubblico locale saranno esclusivamente i parterre di Curva Nord, Est, Distinti A e B.
La biglietteria aprirà giovedì pomeriggio – dopo la riunione del GOS – presso il PalaTerni e sul circuito Vivaticket. I costi prevedono un intero a 12 euro per le curve e 18 euro per i distinti, a cui va aggiunto 1,50 euro di prevendita. A scatenare la reazione del tifo organizzato è l'assenza di agevolazioni storiche, come i ridotti per gli over 65, unita alle pessime condizioni di visibilità dei settori attualmente agibili.
Le dichiarazioni provenienti dagli ambienti del tifo sono nette e fotografano uno scollamento evidente con le politiche della società: “I biglietti in prevendita nelle ricevitorie in curva costano 14 euro, più della Serie C - denunciano i tifosi - e non ci sono neanche i ridotti per gli over 65 come gli altri anni per un parterre dove la partita non si vede per niente. È una cosa un po' eccessiva. In Serie D è troppo caro. Se vogliamo portare più gente allo stadio devono scendere i prezzi”.
La critica non si limita all'aspetto economico, ma investe la logistica e la sicurezza: “Vediamo da sottoterra, lontani 40 metri dalla linea del fallo laterale. Tutti in piedi oltretutto. Caccia la gente dallo stadio invece che essere l’inverso, soprattutto col caldo o il maltempo”. Un nodo, quello del rapporto con la piazza e della fruibilità dell'impianto, che la società dovrà necessariamente sbrogliare nelle prossime settimane.