Non un palcoscenico dentro il borgo, ma il borgo stesso trasformato in un palcoscenico. È questa l’idea alla base di BorgoMuse Festival, la nuova manifestazione che da oggi a domenica 13 settembre porta a Collescipoli tre giorni di musica, teatro, arte, poesia, incontri e iniziative legate al territorio.
La prima edizione prende il via alle 12 al Bar del Chiostro di Santa Cecilia, con la presenza dell’art influencer Rey Sciutto, e propone un programma articolato in oltre 40 appuntamenti gratuiti, con circa 100 artisti coinvolti. Un calendario che non concentra gli eventi in un unico spazio, ma li distribuisce tra piazze, chiostri e vicoli, costruendo un percorso attraverso alcuni dei luoghi più caratteristici del borgo.
Il risultato è una manifestazione che prova a mettere in relazione la proposta culturale con gli spazi che la ospitano. Il pubblico non è chiamato soltanto ad assistere a concerti e spettacoli, ma a muoversi all'interno di Collescipoli, incontrando linguaggi e generi differenti e, nello stesso tempo, riscoprendo il patrimonio e l'identità del luogo.
Oltre agli appuntamenti sul palco trovano infatti spazio mostre, installazioni, iniziative per bambini, il villaggio del gusto e le antiche botteghe riaperte per l'occasione. Una dimensione più ampia, dunque, che guarda alla cultura come occasione di partecipazione e valorizzazione del territorio.
Dopo l'apertura di mezzogiorno, il programma della prima giornata entrerà nel vivo alle 16, quando le vie del borgo saranno attraversate dalla ITT Street Band dell’Allievi-Sangallo. Contemporaneamente, in piazza Risorgimento, spazio alla pop band DoReMa, progetto di Musicalia. Alle 16.30, in piazza Santa Maria Maggiore, arriverà la Lonely Jackson Band di Sintonie, mentre il chiostro di Santa Cecilia ospiterà il Quartetto Sax del Liceo Musicale Francesco Angeloni, impegnato in un repertorio jazz.
Il pomeriggio proseguirà alle 17.30, in piazza San Nicolò, con i The Bedhoppers, tra jazz e swing. Alle 18.30, al chiostro di Santa Cecilia, sarà invece il momento del Duo La Porta-Verrone, protagonista del Blues Talk.
Alle 19 tornerà la musica itinerante con gli Errabundi, ensemble di musica antica, in un appuntamento che accompagnerà il pubblico verso la parte serale della prima giornata.
Alle 20.30, nella Piazzetta del Sole, sarà la volta della Compagnia La Cervona con “Tu mi sognavi, io non dormivo”, spettacolo che racconta la storia d'amore segreta tra Anna Achmatova e Amedeo Modigliani.
La musica tornerà protagonista alle 21.30, in piazza San Nicolò, con i Tetrachorus, tra jazz e world music. Chiusura alle 22.15, in piazza Santa Maria Maggiore, con l'Ensemble del Conservatorio Briccialdi e il suo teatro musicale.
La seconda giornata si aprirà alle 12, al Bar del Chiostro di Santa Cecilia, con la Bottega Cinaski, laboratorio di scrittura che tornerà anche domenica.
Dalle 16 il festival riprenderà a occupare le piazze del borgo. In piazza Risorgimento saranno protagonisti i Blue 42, con jazz e swing, mentre alle 16.30, in piazza Santa Maria Maggiore, spazio alla musica antica dei Trobadores.
Alle 17 sarà ancora il jazz a prendere la scena con il Lumber Jazz Trio. Mezz'ora più tardi, nella Piazzetta del Sole, Riccardo Leonelli e Stefano Cordeschi presenteranno “Contaminazioni poetiche”, ampliando ulteriormente il dialogo tra linguaggi che caratterizza la manifestazione.
Alle 18 sono previsti due appuntamenti in contemporanea. In piazza Santa Maria Maggiore l'Accademia Hermans proporrà un appuntamento con l'Organo Hermans, mentre al chiostro di Santa Cecilia il Duo Galante-Bianchetti sarà protagonista di “Brazil”, dedicato alla musica popolare brasiliana.
Alle 19.30 il programma si sposterà verso le sonorità dell'Irish folk con i Wooden Legs. La serata entrerà quindi nella sua fase più attesa alle 20.30, quando nella Piazzetta del Sole sarà protagonista Guido Catalano con “Ogni volta che mi baci muore un nazista”.
Alle 21.30, infine, piazza San Nicolò ospiterà i Têtes de Bois con “L’amore, la rivolta”, appuntamento tra folk e rock destinato a chiudere la seconda giornata.
La domenica conclusiva seguirà la stessa formula, con un programma capace di alternare appuntamenti musicali, performance e momenti dedicati alla parola.
Alle 12, al Bar del Chiostro di Santa Cecilia, tornerà la Bottega Cinaski con un nuovo laboratorio di scrittura. Alle 16, invece, sarà il jazz di Oddi/Cuciniello ad animare il chiostro di Santa Cecilia.
Alle 16.30, in piazza Santa Maria Maggiore, il festival tornerà alla musica antica con i Micrologus. Alle 17.30 le vie del borgo saranno nuovamente attraversate dalla musica itinerante, questa volta affidata alla Buggy Street Band.
Nello stesso pomeriggio, in piazza Risorgimento, saliranno sul palco i 4 Quarti Band, con una proposta che unisce gipsy jazz, rockabilly e vintage italiano.
Alle 19, al chiostro di Santa Cecilia, spazio alla musica irlandese degli Eirini. Alle 20.15, nella Piazzetta del Sole, sarà invece Cinaski a portare in scena “Cinaski Hotel”, spettacolo poetico-musicale. La prima edizione di BorgoMuse si concluderà alle 21.30, in piazza San Nicolò, con Cosimo and the Hot Coals, per un ultimo appuntamento tra jazz e swing.
La dimensione del programma restituisce la portata di una manifestazione che, già dalla prima edizione, sceglie di puntare sulla varietà. Sono oltre 40 gli appuntamenti gratuiti previsti complessivamente e circa 100 gli artisti coinvolti, all'interno di un progetto nel quale trovano spazio realtà e professionalità differenti.
Oltre ai musicisti e agli artisti saranno infatti coinvolte scuole, Accademie di Belle Arti, Conservatorio, associazioni e realtà culturali del territorio, in un intreccio che amplia il festival oltre la semplice programmazione di spettacoli.
È una scelta che restituisce centralità anche alla dimensione del luogo. Collescipoli viene infatti utilizzata come una sorta di grande spazio culturale all'aperto, nel quale ogni piazza può diventare una sala da concerto, ogni chiostro un luogo per la musica o la parola e ogni vicolo parte di un percorso più ampio.
A questa proposta si aggiungono il villaggio del gusto, le mostre e le installazioni, insieme alle iniziative pensate per i bambini. Particolarmente significativo anche il recupero temporaneo delle antiche botteghe, riaperte per l'occasione e inserite nel percorso della manifestazione.