14 Sep, 2026 - 14:00

BorgoMuse, superate le diecimila presenze nel fine settimana. Collescipoli un palcoscenico diffuso

BorgoMuse, superate le diecimila presenze nel fine settimana. Collescipoli un palcoscenico diffuso

Per gli organizzatori non ci sono dubbi: "BorgoMuse fa centro" e tracciano un bilancio più che positivo della manifestazione. Circa diecimila le presenze che tra venerdì e domenica hanno affollato il paese alle porte di Terni: "Un risultato superiore alle aspettative della vigilia, che apre ora alla possibilità di una seconda edizione" rilanciano. 40 gli appuntamenti gratuiti in calendario e un centinaio gli artisti coinvolti tra musica, arte, teatro e scrittura senza dimenticare, naturalmente, l'enogastronomia.

Collescipoli un palcoscenico diffuso dove arte e vita del borgo convivono

Ogni angolo del paese - piazze, chiostri, chiese, cortili, vicoli e locali - ha raccontato una storia nuova grazie a spettacoli, incontri, reading e mostre d'arte. Collescipoli per tre giorni si è trasformata in un palcoscenico diffuso e partecipato, dove il pubblico - giovani, cittadini, residenti, turisti - si è mosso negli scorci più suggestivi. "È stata questa la forza del festival diffuso: far convivere la proposta artistica con la vita del borgo" sottolineano gli organizzatori.

Il direttore organizzativo Marco Diamanti e il direttore organizzativo Andrea Giuli

BorgoMuse ha saputo creare un'alchimia di linguaggi grazie ad una proposta trasversale e strutturata, in grado di richiamare persone diverse. E chiunque nel fine settimana si sia trovato ad attraversare in qualunque punto la kermesse può confermarlo. Vivacità, entusiasmo e un felicissimo connubio con tutte le eccellenze che il paese ha da offrire. 

Giuli: "Un risultato straordinario. Collescipoli come Montmartre"

"Quella che doveva essere una piccola Montmartre ternana, il borgo degli artisti, ha centrato l’obiettivo – queste le parole del direttore artistico Andrea Giuli –. Volevamo mettere in relazione linguaggi, persone e luoghi diversi e far vivere Collescipoli attraverso la cultura. Il risultato di queste tre giornate ci dice che la strada è quella giusta. BorgoMuse ha trovato una sua identità e ora possiamo pensare a come farla crescere".

Importante la macchina organizzativa che si è messa all'opera. "È accaduto un piccolo miracolo - prosegue Giuli - a cui abbiamo lavorato per quasi un anno con passione e visione. Il risultato di questa edizione zero, costruita tra non poche difficoltà di vario segno, è stato oggettivamente straordinario. Debbo ringraziare tante persone per la dedizione e il lavoro svolto con sacrificio, ma il borgo di Collescipoli e i suoi abitanti in modo particolare. L'esito del festival ci carica adesso di tante responsabilità. Già dai prossimi giorni ci rimetteremo al lavoro per tentare di immaginare una prossima edizione, da volontari delle emozioni e del bello quali ci sentiamo e proviamo ad essere".

Tutto si è svolto nel migliore dei modi. "Viabilità e ordine pubblico hanno funzionato senza criticità e non si sono registrati problemi nonostante l’afflusso". Molto bene per il servizio navetta che ha lavorato costantemente consentendo di raggiungere il paese senza gravare sul traffico.

Diamanti: "Una straordinaria occasione per promuovere e rilanciare il territorio"

Il direttore organizzativo Marco Diamanti ha posto l'accento sull'aspetto legato alla promozione e al rilancio del territorio. "BorgoMuse ha creato un movimento che va oltre il singolo appuntamento - ha affermato -. Abbiamo visto arrivare pubblico, artisti, studenti e visitatori anche da fuori regione".

Folta la partecipazione degli studenti, sia dalle scuole di Terni che dalle Accademie di Roma e Viterbo, cui si sono aggiunti i giovani in scambio con Intercultura. "La presenza di studenti stranieri, provenienti dall’Europa ma anche da Paesi extraeuropei, ha aggiunto una dimensione internazionale e ha contribuito alla promozione del territorio" ha concluso Diamati.

Un festival dalla molteplici istanze. Si guarda già alla seconda edizione

Le diecimila presenze rappresentano così il punto di partenza per mettere già in cantiere la seconda edizione con "una prospettiva concreta di crescita e l’idea di dare continuità a una formula che ha dimostrato di funzionare" grazie ad una formula che ha saputo coniugare in equilibrio "cultura, turismo, comunità locale e patrimonio storico".

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