04 Oct, 2026 - 17:50

Parla Felleca: “La Ternana ha bisogno di sostegno, i tifosi tornino allo stadio”

Parla Felleca: “La Ternana ha bisogno di sostegno, i tifosi tornino allo stadio”

Roberto Felleca si presenta per la prima volta da presidente della Ternana dopo aver rilevato il 20 per cento delle quote da Unicusano, trasformando il proprio esordio mediatico in un richiamo compatto alla piazza affinché torni a gremire gli spalti.

L’imprenditore sardo inaugura il mandato manifestando soddisfazione per la sfida intrapresa, ma avverte subito che il cammino verso la risalita è solo all'inizio.

I numeri delle ultime tre gare offrono ossigeno alla classifica - sette punti incassati, sette reti all'attivo e una sola subita -, eppure il blitz contro il Montevarchi ha mostrato un calo di tensione nei primi venti minuti della ripresa su cui il neo patron non lesina critiche.

Felleca e i tifosi della Ternana: l'appello per tornare allo stadio

Il primo passo del nuovo corso ha preso forma sabato mattina nel confronto aperto con la tifoseria, vissuto da Felleca come il momento chiave per ritrovare l'anima del club. 

“Sono stati già da sabato il nostro dodicesimo uomo in campo”, sottolinea il presidente, rimarcando il valore trainante della curva quando decide di spingere la squadra ad andare al massimo dei giri.

La rosa "da ricucire" e il caso Corda: la strategia societaria

Nel suo messaggio alla città, Felleca affronta di petto la distanza creatasi con gli spalti: la contestazione costruttiva è legittima se serve da stimolo, ma disertare lo stadio finisce unicamente per danneggiare la squadra.

La Ternana, ribadisce il numero uno rossoverde, appartiene alla sua gente e non a singoli imprenditori, al di là delle risorse economiche investite nel progetto.

Restano da limare alcuni dettagli per rivedere più spesso in campo le tradizionali maglie rossoverdi, mentre sul fronte dirigenziale la società gestirà con i propri legali la squalifica comminata a Ninni Corda per violazioni disciplinari e amministrative. Il provvedimento non fermerà i piani del club: Corda - fa sapere Felleca - resta a tutti gli effetti un tesserato, mentre per il mercato si guarderà prima alle risorse interne.

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L'intervista a Felleca: l'analisi tattica e i punti conquistati

Presidente Felleca, quali sensazioni accompagnano il suo esordio ufficiale?

“Per me è la prima presentazione ufficiale nella sala stampa del Liberati, volevo dire che sono felice di questa esperienza. Una bella vittoria, rotonda, che arriva anche grazie al supporto del nostro 12esimo uomo in campo. I tifosi della Nord già da sabato mattina ci hanno dato una spinta speciale. Hanno sollecitato la squadra, chiesto di andare a 200 all'ora. E' importante vivere queste sensazioni, che ti fanno capire di non essere da soli. Ora ci godiamo la vittoria".

I sette punti in tre gare indicano che la squadra ha trovato la giusta rotta?

“Ultime tre giornate 7 punti, un solo gol subito e 7 all'attivo. Numeri importanti. Ma sono felice a metà. Non mi sono piaciuti i primi 20' della ripresa. Siamo stati in difficoltà. I nostri giocatori non scesi in campo. E' stato un bene averla chiusa con Liurni. Un calcio piazzato ci ha puniti nel primo tempo. Ma abbiamo fatto anche noi 4-5 gol su calcio da fermo in questo avvio di torneo. E' importante. I campionati si vincono così".

Cosa non ha funzionato a inizio secondo tempo?

“I primi 20' del secondo tempo, la Ternana è rimasta negli spogliatoi. Vedo però anche tutto il resto: abbiamo cambiato modulo, corriamo meno rischi, siamo compatti a centrocampo, stiamo lavorando. Step by step stiamo migliorando".

Ritiene che la rosa necessiti di innesti imminenti per colmare lacune?

“La Ternana non ha problemi di coperta corta, ma di un tessuto da ricucire. E' una rosa ampia sulla quale stiamo facendo valutazioni. La prima cosa è valutare le risorse che abbiamo, da ottimizzare in campo. Il lavoro si sta vedendo, non siamo ancora brillanti, magari non siamo compatti in tutte le fasi della partita. Però cresciamo e ci stiamo sistemando. Diciamo che la coperta è da ricucire e da aggiustare".

Il dialogo con la tifoseria, il futuro di Corda e il mercato

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Come valuta le proteste dopo Scandicci e l'assenza dei tifosi dalle gradinate?

“Ben vengano le contestazioni, che ci aiutano a trovare quello che ci manca. Quando la tifoseria opera a sostegno della squadra e della società non avrò mai critiche da muovergli. Bisogna tifare la Ternana senza pensare al passato. Ci serve la gente. Ci servono i tifosi. Ci serve il dodicesimo uomo in campo. La Ternana non è Felleca, non è Bandecchi anche se ci hanno messo i soldi. Non venire allo stadio fa male alla Ternana, spero che ci ripensino".

Quando torneranno le divise con i colori tradizionali?

“Sulle maglie rossoverdi non so. Ci deve essere qualche dettaglio di marketing da mettere a posto".

Qual è la posizione societaria in merito alla squalifica di Ninni Corda?

“Mah, su Corda ho poco da dire. Tutti compiono errori disciplinari e amministrativi. Per i legali doveva essere solo punito con poche giornate o con il proscioglimento. Non ci fermerà nel lavoro una squalifica, ma Corda resta un tesserato della Ternana. Vedremo con i legali".

Cosa prevede la linea societaria, nella sua visione, per il rafforzamento della squadra?

“Non voglio essere negativo, quando si vince non si critica. Molte cose sono state fatte, ma io le vedo tutte a differenza di chi vede solo la partita. Anche nel lavoro durante la settimana. Tante cose vanno ancora fatte, messe a posto. Voglio positività, però. A Scandicci si doveva vincere e quello era il momento delle critiche e delle contestazioni dei tifosi. Oggi, invece, siamo in risalita: da qui si apre una fase di mercato oculato. Prima dobbiamo ottimizzare le nostre risorse poi eventualmente guardare all'esterno".

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