08 Sep, 2026 - 12:36

Galleria Nazionale dell’Umbria, aperture fino alle 23.30 per ammirare L’Arlesiana di Van Gogh

Galleria Nazionale dell’Umbria, aperture fino alle 23.30 per ammirare L’Arlesiana di Van Gogh

Un settembre pensato per vivere la Galleria Nazionale dell’Umbria anche oltre i consueti orari di visita, per tornare davanti a un capolavoro della pittura moderna e, allo stesso tempo, per approfondire la storia delle immagini, della rappresentazione e della memoria attraverso incontri con studiosi e autori. È il programma messo in campo dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, che nelle prossime settimane amplia gli orari di apertura e accompagna la visita alle collezioni con una serie di appuntamenti dedicati all’arte.

Il filo conduttore è anche uno dei dipinti più importanti attualmente presenti in Umbria: L’Arlesiana di Vincent van Gogh, arrivata a Perugia grazie a un prestito straordinario della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e protagonista della mostra Van Gogh e gli italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento, in programma fino al 27 settembre 2026.

Non si tratta, però, soltanto dell'ultima occasione per vedere il dipinto prima della conclusione dell'esposizione. Il calendario di settembre costruisce attorno alla mostra e alla collezione permanente una proposta più ampia, fatta di aperture serali, visite guidate e momenti di approfondimento che puntano a trasformare la Galleria in uno spazio di incontro, oltre che di conservazione e fruizione del patrimonio.

Tre aperture fino alle 23.30, poi la serata a un euro

Il primo appuntamento riguarda gli orari. Sabato 12, venerdì 18 e venerdì 25 settembre la Galleria Nazionale dell’Umbria resterà aperta fino alle 23.30, con ultimo ingresso alle 22.30.

Una formula pensata per consentire di visitare il museo anche al termine della giornata e che assume un significato particolare nel caso della mostra dedicata a Van Gogh, ormai prossima alla conclusione. Il pubblico avrà infatti la possibilità di osservare L’Arlesiana in una fascia oraria diversa da quella abituale e di associare alla visita anche uno degli appuntamenti di approfondimento previsti dal programma.

A queste date si aggiunge poi una serata speciale. Sabato 26 settembre, dalle 19.30 alle 23.30, sarà infatti prevista un'apertura straordinaria con biglietto al costo di un euro. Anche in questo caso l'ultimo ingresso sarà consentito alle 22.30. Una scelta che arriva a ridosso della conclusione della mostra, fissata per il giorno successivo, e che rappresenta dunque una delle ultime opportunità per incontrare dal vivo il dipinto di Van Gogh a Perugia.

L’Arlesiana, il capolavoro arrivato a Perugia

Il cuore della programmazione resta proprio L’Arlesiana, presentata nell'ambito del progetto “Un capolavoro a Perugia”, ciclo attraverso il quale la Galleria Nazionale dell’Umbria porta periodicamente nel capoluogo umbro opere di particolare rilevanza storico-artistica.

Dopo Le tre età di Gustav Klimt e Nu couché di Amedeo Modigliani, il progetto si concentra questa volta su Van Gogh. La mostra è stata concepita non semplicemente come esposizione di un'opera celebre, ma come un percorso di avvicinamento al dipinto, attraverso il quale collocare L’Arlesiana nel contesto artistico e culturale del secondo Ottocento.

Il percorso mette inoltre in relazione il dipinto con le esperienze di alcuni protagonisti della pittura italiana legati a Parigi e con il tema della rappresentazione femminile. Oltre a Van Gogh trovano spazio opere di artisti come Gioacchino Toma, Saverio Altamura, Silvestro Lega, Antonio Mancini, Mosè Bianchi e Niccolò Cannicci, mentre i cosiddetti Italiens de Paris – Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e Giovanni Boldini – contribuiscono a raccontare il volto femminile della Parigi moderna. È dunque attraverso questo dialogo tra opere e artisti che la Galleria prova a leggere L’Arlesiana non come un episodio isolato, ma come parte di una più ampia trasformazione dello sguardo e della cultura figurativa europea.

Van Gogh e la donna moderna: la visita guidata del 12 settembre

Proprio a questo tema sarà dedicata la visita guidata prevista per sabato 12 settembre alle ore 21, durante l'apertura straordinaria serale. L'appuntamento accompagnerà i visitatori all'interno della mostra Van Gogh e gli italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento, mettendo al centro il rapporto tra la rappresentazione della donna e l'idea di modernità che attraversa la cultura figurativa dell'epoca.

A guidare l'approfondimento sarà la professoressa Alessandra Migliorati, docente di Storia dell'arte contemporanea dell'Università degli Studi di Perugia, con il percorso Il pittore della vita moderna e la Parisienne. Il tema della Parisienne consente di ampliare lo sguardo oltre il singolo ritratto e di interrogarsi sul modo in cui la figura femminile viene osservata, rappresentata e reinterpretata negli ultimi decenni dell'Ottocento. È un passaggio particolarmente significativo anche per comprendere il contesto nel quale si muove Van Gogh e per leggere le scelte espressive che stanno alla base dell'opera esposta a Perugia.

La visita guidata è a prenotazione obbligatoria.

UmbriaWine e il dialogo con il territorio

Nel programma di settembre trova spazio anche la collaborazione con UmbriaWine, manifestazione organizzata dall'associazione Open Mind e dedicata alla valorizzazione dell'enologia umbra. Per il terzo anno consecutivo, i Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Umbria collaborano con l'organizzazione dell'evento, in un'ottica che punta a mettere in relazione il patrimonio culturale con le realtà che contribuiscono alla vita della città e del territorio.

UmbriaWine, in programma dall'11 al 13 settembre 2026, propone degustazioni e incontri dedicati alla produzione vitivinicola regionale, con una particolare attenzione ai temi dell'informazione, della sensibilizzazione e del consumo consapevole, soprattutto tra le giovani generazioni.

La Galleria Nazionale dell’Umbria aderisce all'iniziativa attraverso una particolare agevolazione: nelle giornate dell'11, 12 e 13 settembre, chi sarà in possesso dell'attestato di partecipazione a UmbriaWine potrà usufruire di una riduzione del 50 per cento sul biglietto d'ingresso.

La riduzione consentirà di accedere sia alla collezione permanente sia alla mostra dedicata a Van Gogh, offrendo così la possibilità di inserire la visita alla Galleria all'interno di un più ampio percorso attraverso le iniziative culturali e di promozione del territorio.

Dalle immagini di Van Gogh alla memoria di san Francesco

Il calendario non si esaurisce però con il programma dedicato al pittore olandese. La Galleria propone infatti anche un appuntamento che guarda molto più indietro nel tempo e che tocca direttamente uno dei nuclei più importanti della storia artistica e religiosa dell'Umbria.

Giovedì 17 settembre, alle 17.30, è in programma la presentazione del libro Le sacre stimmate di san Francesco d’Assisi. Genesi di un’iconografia di Giulia Vaira, pubblicato da Edizioni Biblioteca Francescana. L'incontro affronterà la costruzione dell'immagine di san Francesco che riceve le stimmate e, più in generale, il modo in cui un episodio della tradizione francescana si è trasformato nel corso del XIII secolo in una delle rappresentazioni più riconoscibili della santità del Poverello. La domanda dalla quale prende avvio la ricerca è particolarmente significativa per chi si occupa di storia dell'arte: come si è costruita, nel corso del Duecento, l'iconografia di Francesco che riceve le stimmate?

Il percorso ricostruito nel volume mette in rapporto fonti agiografiche e immagini, evidenziando il rapporto bidirezionale tra racconto e rappresentazione. In una società nella quale la lettura era prerogativa di una minoranza, le immagini costituivano infatti uno strumento essenziale per rendere riconoscibili e comprensibili le storie dei santi e contribuire alla costruzione della loro memoria.

Le stimmate divennero rapidamente uno dei segni più forti della santità francescana. La loro rappresentazione, tuttavia, non fu priva di discussioni: la legittimità dell'episodio e il suo significato furono oggetto di un lungo processo di definizione che coinvolse l'Ordine, il papato e gli artisti.

Attraverso il confronto tra fonti e raffigurazioni, il libro segue questo processo lungo il Duecento, arrivando alla svolta rappresentata da Giotto, quando racconto, immagine e significato teologico trovano una sintesi nuova e più compiuta.

L'incontro del 17 settembre a Palazzo dei Priori

La presentazione sarà introdotta da Veruska Picchiarelli, direttrice delegata dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria, e da Mirko Santanicchia, professore associato dell'Università degli Studi di Perugia.

A dialogare con l'autrice sarà Fra Mario Panconi, direttore della rivista “Studi Francescani”. L'appuntamento si terrà nella Sala Conferenze al terzo piano di Palazzo dei Priori. L'ingresso sarà libero e senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.

È un appuntamento che completa, per certi versi, il percorso proposto dalla Galleria nel mese: da una parte la modernità di Van Gogh, la Parigi del secondo Ottocento e la trasformazione dello sguardo sulla figura femminile; dall'altra la lunga costruzione dell'immagine di san Francesco e il rapporto tra parola, fede e rappresentazione nell'arte medievale.

Un mese per tornare in Galleria

Il calendario di settembre restituisce così un'immagine della Galleria Nazionale dell’Umbria che va oltre la semplice esposizione temporanea. L'occasione offerta da L’Arlesiana diventa il punto di partenza per una programmazione che mette insieme arte moderna, patrimonio storico, ricerca, divulgazione e rapporto con il territorio.

Il dato più importante, soprattutto per chi non ha ancora visto il capolavoro senza tempo di Van Gogh, è naturalmente quello del calendario: il 27 settembre sarà l'ultimo giorno della mostra. Fino ad allora, le aperture serali del 12, 18, 25 e 26 settembre consentiranno di visitare l'esposizione anche al di fuori degli orari ordinari, mentre la serata del 26, con ingresso a un euro, costituirà una delle ultime occasioni per vedere il dipinto a Perugia.

Ma è proprio la sovrapposizione tra mostre, visite e incontri a dare maggiore consistenza al programma. La Galleria non propone soltanto un'opera da vedere, ma diverse chiavi per leggerla: la relazione con gli italiani a Parigi, la rappresentazione della donna moderna, il contesto culturale del secondo Ottocento. E, parallelamente, attraverso la presentazione dedicata alle stimmate di san Francesco, riporta al centro una questione altrettanto essenziale per comprendere la storia dell'arte: come un racconto diventa immagine e come, attraverso l'immagine, una comunità costruisce e tramanda la propria memoria.

È in questa alternanza tra presente e passato, tra il dipinto di Van Gogh e la tradizione figurativa francescana, che si colloca il settembre della Galleria Nazionale dell'Umbria. Un calendario che prova a fare del museo non soltanto il luogo in cui le opere vengono conservate, ma anche quello in cui tornano a essere interrogate, raccontate e comprese.

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