Saranno tre giudici collocati in punti diversi del percorso e non più concentrati soltanto nell’Arengo Maggiore a valutare il corteo storico dei Giochi de le Porte 2026, in programma a Gualdo Tadino dal 25 al 27 settembre.
È la principale novità emersa durante la conferenza stampa di presentazione della quarantottesima edizione della manifestazione, ospitata nella Sala Panorama dell’Universo Flea.
L’obiettivo dichiarato è rendere il corteo del sabato sera più coinvolgente per tutto il pubblico distribuito lungo le vie del centro e non soltanto per chi assiste alle esibizioni nella piazza principale.

Il nuovo assetto prevede una vera e propria distribuzione della giuria lungo il tracciato.
Il costumista sarà posizionato all’incrocio tra via Roberto Calai e viale Don Bosco, nella zona della cosiddetta fontanella Depretis. Lo storico seguirà invece il corteo dalla curva del parcheggio di piazza Mazzini, mentre lo scenografo sarà collocato in piazza Martiri.
La modifica avrà conseguenze anche sull’organizzazione delle esibizioni. Le quattro Porte proporranno infatti momenti spettacolari lungo il percorso, e non più soltanto nell’Arengo Maggiore.
Il Gonfaloniere Alessandro Cesaretti ha spiegato che si tratta di cambiamenti pensati per ampliare la fruibilità della manifestazione senza alterarne l’identità. «I giudici lungo il percorso, con le Porte che proporranno degli spettacoli anche mentre sfilano e non solo in piazza, permetteranno a chi guarda il corteo lungo il tracciato di godere dal vivo di questi spettacoli unici».
L’edizione 2026 conferma anche la crescente dimensione internazionale dei Giochi de le Porte.
Sono attese otto delegazioni provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna e Polonia, oltre a rappresentanti della Tunisia.
Tra le presenze più particolari ci sarà quella di Kuşadası, città turca situata nei pressi di Efeso. Secondo quanto riferito dal sindaco Massimiliano Presciutti, la delegazione arriverà anche per raccogliere materiale destinato a un progetto museale dedicato alla manifestazione gualdese.
La città ospite ufficiale dell’edizione 2026 sarà invece Campobasso, rappresentata da una delegazione guidata dalla sindaca Marialuisa Forte.
Nel corso della presentazione è stato più volte sottolineato il ruolo dei volontari, che lavorano per mesi nelle scuderie, nei campi di tiro, nelle sartorie e nelle taverne, oltre a preparare le esibizioni di chiarine, sbandieratori, tamburini e balestrieri.
Il sindaco Presciutti ha ricordato il sostegno garantito alla manifestazione dal Comune, dal Ministero della Cultura, dalla Regione Umbria, dall’Assemblea legislativa regionale e dalla Fondazione Perugia.
«La nostra non è una festa come tante, ma coinvolge un popolo per 365 giorni l’anno», ha sottolineato, ricordando anche come il livello raggiunto negli ultimi anni imponga di mantenere alta la qualità organizzativa e spettacolare.
Un dato conferma l’attrattività dell’evento: in vista del fine settimana dei Giochi, le strutture ricettive di Gualdo Tadino risultano già esaurite.
Confermato anche il rapporto con il main sponsor Birra Flea.
Il CEO Matteo Minelli ha ribadito che il sostegno dell’azienda non si limita alla visibilità del marchio durante i tre giorni della manifestazione, ma comprende una collaborazione più ampia nel corso dell’anno.
«Per noi non significa solo abbinare il marchio alla festa ma legarlo alla città», ha spiegato, richiamando anche il lavoro dell’ufficio marketing aziendale e invitando a valorizzare maggiormente il ruolo delle imprese locali.

Il presidente dell’Ente Giochi Christian Severini ha quindi illustrato il calendario dell’edizione 2026.
Venerdì 25 settembre la manifestazione si aprirà con la sfilata dei tavernieri, seguita in serata dalle esibizioni dei tamburini e degli sbandieratori.
Sabato 26 il pomeriggio sarà dedicato alle prove dei tiratori e alla gara dei balestrieri della Compagnia Waldum. In serata spazio al grande corteo storico, quest’anno con la nuova formula dei giudici distribuiti lungo il percorso, seguito dalla lettura dei bandi.
Domenica 27 settembre si entrerà nella fase decisiva: in mattinata sono previste la pesa dei carretti e il sorteggio delle gare, quindi la proclamazione della Porta vincitrice del corteo e la messa nella cattedrale di San Benedetto. Nel pomeriggio si disputerà il Palio di San Michele Arcangelo, momento culminante dei Giochi.
Resta infine aperta la riflessione sul corteo della domenica, oggi più ridotto rispetto al passato. Severini ha auspicato un ritorno a una formula più ampia: «Permetterebbe di mostrare l’unicità di questa sfilata anche di giorno».
Tra innovazione e tradizione, i Giochi de le Porte 2026 si preparano dunque a trasformare ancora una volta Gualdo Tadino in una città interamente coinvolta nella propria festa.