13 Sep, 2026 - 13:41

Si è spento Corrado Codignoni: Gubbio dice addio al testimone del tragico naufragio del Conte Rosso

Si è spento Corrado Codignoni: Gubbio dice addio al testimone del tragico naufragio del Conte Rosso

La comunità eugubina è in lutto e piange la scomparsa di Corrado Codignoni, che si è spento a 105 anni nella sua casa di Branca circondato dall’affetto dei suoi cari. Codignoni, uno dei più preziosi testimoni della storia del novecento, è stato tra i sopravvissuti al naufragio del piroscafo “Conte Rosso”, affondato il 24 maggio 1941 al largo di Siracusa. L’amministrazione comunale di Gubbio lo ha ricordato con una nota di cordoglio.

La nota di cordoglio dell’amministrazione comunale

“Con grande dolore l'amministrazione comunale e tutta la città si stringono alla famiglia di Corrado Codignoni, scomparso questa notte a 105 anni. Corrado è stato uno dei più preziosi testimoni della storia del Novecento e una figura profondamente legata alla memoria della nostra città. Con lui se ne va una voce che per tanti anni ha saputo raccontare, con lucidità, coraggio e straordinaria dignità, pagine drammatiche della nostra storia. La sua è stata una vita segnata dalla guerra: marconista del Genio Trasmissioni, impegnato nella Campagna del Nordafrica, fu tra i sopravvissuti al naufragio del piroscafo “Conte Rosso”, affondato il 24 maggio 1941 al largo di Siracusa. Quella notte Corrado rimase per ore in mare, aggrappato a una zattera, prima di essere salvato. La sua vicenda lo portò poi in Albania, sul fronte russo e nella prigionia, attraversando alcuni degli anni più duri della nostra storia.

Per decenni ha custodito e trasmesso quella memoria, fino a diventare il protagonista del docufilm "La notte del Conte Rosso", che ha portato sullo schermo la sua testimonianza e quella di una tragedia che per troppo tempo era rimasta nell’ombra. Nel marzo scorso era stato inoltre protagonista di una puntata di Presa Diretta su Rai 3 dedicata alla longevità, mostrando ancora una volta, con la sua vitalità e la sua semplicità, una straordinaria voglia di vivere.

Corrado Codignoni è stato molto più di un testimone della storia: è stato un esempio di forza, resilienza e amore per la vita. La sua voce ha parlato ai giovani, alle scuole, alla comunità, ricordandoci che la memoria non è soltanto il racconto di ciò che è stato, ma una responsabilità verso ciò che saremo.

Il sindaco Vittorio Fiorucci, l’amministrazione comunale e tutta la città di Gubbio si stringono con affetto a quanti gli sono stati vicini, partecipando con profondo cordoglio al dolore per la sua scomparsa.

Gubbio perde un uomo straordinario. Ma la sua storia, e ciò che ci ha insegnato, resteranno nella memoria della nostra comunità”.

Il naufragio del Conte Rosso

Il naufragio del Conte Rosso è una delle pagine più drammatiche della storia della Marina italiana.Il 24 maggio 1941, durante la Seconda Guerra Mondiale, il transatlantico fu impiegato come nave trasporto truppe. Salpò da Napoli diretto a Tripoli con a bordo 2.729 persone, soprattutto giovani soldati destinati al fronte africano. Alle 20.40, al largo di Siracusa, la nave fu colpita da due siluri lanciati dal sommergibile britannico HMS Upholder.L'impatto fu devastante. La nave si spezzò in due e affondò in appena dodici minuti, impedendo a molti di mettersi in salvo. Nella drammatica oscurità di quella notte persero la vita 1.297 uomini. Molti soldati morirono a causa dei giubbotti salvagente rigidi di vecchia concezione, che nell'impatto con l'acqua rompevano l'osso del collo o facevano svenire chi si lanciava in mare.I soccorsi riuscirono a trarre in salvo 1.432 superstiti. Per non distruggere il morale della popolazione, il regime fascista censurò la notizia, lasciando questo enorme sacrificio nel silenzio per molti anni. Solo la memoria dei sopravvissuti, come il soldato Corrado Codignoni, ha permesso di tramandare la storia di questo terribile tragitto.

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